Eh già, proprio così, lo afferma Patrick Moore, fondatore di Greenpeace: “Dire no al nucleare negli Anni Settanta fu un errore del movimento verde”, Moore spiega che fu un errore criminalizzare il nucleare e minimizza gli effetti sull’ambiente (e l’uomo).
Queste dichiarazioni sono apparse sul Washington Post suscitando, come potete capire un vespaio di polemiche e di voci incredule.
Se anche voi siete confusi e un po’ sconvolti da queste dichiarazioni, a calmare i vostri animi ci pensa Walter Ganapini, presidente di Greenpeace Italia: “Il signor Moore tira acqua al suo mulino dato che da 15 anni lavora nell’industria nucleare”. Ganapini coglie l’occasione per ricordare che Moore fu cacciato dall’associazione nel lontano 1985 “perché perorava il taglio a raso della foresta primaria tra Usa e Canada. Si scoprì poi che stava lavorando per l’industria del legno”.
Nella foto: Patrick Moore.
[Enrico Pascucci]
bruno
20 apr 2006 - 14:20 - #1Secondo me attualmente il nucleare è il minore dei mali.
Alex
20 apr 2006 - 15:31 - #2A questo punto bisogna dire che Moore è un perfetto cretino !!! anche se non ha più nulla a che fare con Greenpeace, comunque continua ad essere individuato come fondatore quindi come parte di Greenpeace, invece non ne ha più nulla a che fare, è decisamente dannoso e ha lo scopo di creare confusione nell’ecologismo (un perfetto cretino !!!), a quanto pare viene pagato da varie lobbies per le sue uscite mediatiche da cretino !!!
Alex
20 apr 2006 - 15:51 - #3Il nucleare non è assolutamente il minore dei mali, vengono nascoste tante cose negative sul nucleare:
- produce scorie radioattive persistenti per migliaia di anni, ne sono state accumulate quantità ingenti dai reattori di tutto il mondo.
- il nucleare è altamente costoso per la costruzione dell’impianto, manutenzione e smaltimento scorie, tanto che per sopravvivere l’industria nucleare riceve consistenti finanziamenti dalla agenzia nucleare internazionale e dalle principali nazioni(in pieno contrasto con le logiche del libero mercato), una volta smantellata una centrale, il reattore deve essere mantenuto in sicurezza per il tempo necessario al decadimento delle sostanze radioattive, e ci sono ulteriori costi (vedi le centrali nucleari Italiane), oltre ad essere una grave minaccia ambientale.
- il nucleare NON è una energia infinita perchè dipende strettamente dalle miniere di Uranio (disponibili per altri 50 anni in base al consumo attuale), NON è pulita perchè emette radioattività che è una grave minaccia per tutti gli esseri viventi (animali e vegetali).
- NON è sicura perchè “piccoli” incidenti continuano a verificarsi nei reattori di tutto il mondo (molte notizie non vengono fatte trapelare) a Tokaimura in Giappone ad esempio o in Francia nella torrida estate 2003 con i problemi di raffreddamento dei reattori; senza contare il grave rischio di particolari eventi (terremoti,incidenti vari,attentati).
- Il nucleare civile è l’altra faccia della medaglia del nucleare militare (vedi situazione in Iran), le sostanze che si ricavano da una centrale “civile” possono “facilmente” essere usate per testate atomiche, uranio impoverito, ecc.
NON c’è alcun senso logico nel continuare a sostenere la Lobby atomica.
renzo
20 apr 2006 - 16:07 - #4Il nucleare è una scorciatoia psicologica per i “benpensanti”. Per i governanti è una soluzione ad un problema che nei prossimi anni sarà enorme. Tecnicamente e per le conoscenze che abbiamo il nucleare non è la soluzione ai problemi di penuria energetica perchè le scorte di uranio sono a termine e perchè una marea di problemi indotti dalle scorie ecc. sono ancora irrisolti dal punto di vista della sicurezza e della salvaguardia dell’ambiente.
Occorrerebbe uno sforzo oltre ogni dire per:
1) risparmiare energia
2) utilizzare ed incentivare le fonti rinnovabili ( sole, vento, acqua, masse biodegradabili)
In questo senso le tecnologie già esistenti vanno perfezionate e sottratte all’iniziativa dei privati ma governate, come l’acqua, dagli Stati alla cui testa dovrebbero essere eletti personaggi affidabili e responsabili.
ale
20 apr 2006 - 17:07 - #5come direbbe un saggio… “disgustorama!!!”
bruno
20 apr 2006 - 18:56 - #6Pur essendo d’accordo con le azioni elencate da Renzo, e con i problemi elencati da Alex credo che purtoppo, come fonte integrativa essa sia ora come ora, appunto, il minore dei mali. Avete avuto modo di vedere ieri sera Superquark ?, credo che le analisi fossero sufficientemente oggettive. Sembra che attualmente la fonte alternativa più realizzabile sia quella del risparmio e dell’efficienza energetica che pur essendo da perseguire tenacemente temo (ripeto purtroppo) non sufficiente a garantire sviluppo e sufficiente indipendenza politica.
vincenzo
21 apr 2006 - 01:00 - #7Fino alla prima della metà dell’articolo mi stavo davvero cacando sotto, fortuna che hai scritto anche il seguito.
jena plisskin
21 apr 2006 - 10:38 - #8Vabbe’ ma anche se questo Moore fosse stata la persona più linda del mondo, i miei convincimenti contro il nucleare rimarrebbero inalterati. Il concetto di nucleare sicuro non esisterà mai finche non si trova un modo per eliminare le scorie prodotte dalle centrali durante il normale funzionamento. Hai voglia a dire che incidenti come Chernobil non accadranno più, posso crederci, ma se non riusciamo a smaltire correttamente i rifiuti radioattivi degli ospedali, figuriamoci quella di una centrale ….
Alberto
21 apr 2006 - 12:42 - #9A mio avviso il nucleare non è il minore dei mali. Guardarte quanti anni ci stiamo impiegando per sbarazzarci del petrolio, dare il via libera al nucleare significa perpetrare per chissà quanto tempo ancora il problema dell’energia.
Comunque anche io scrivo su un blog e a riguardo avevo messo un post a cui sono giunto alle medesime considerazioni di questo, magari aggiungendo ancora qualcosa.
Se volete fare un salto l’indirizzo è http://www.politeistamulticolore.blogspot.com.
Alberto
Alex
22 apr 2006 - 10:11 - #10Ciao Bruno, insisto a dire che ti sei dimenticato che il nucleare attuale di fissione è strettamente collegato alle disponibilità di uranio, per altri 50 anni e non di più all’attuale consumo !!!
dave
22 apr 2006 - 11:58 - #11OK, niente nucleare.
Però niente carbone e petrolio perché inquinano, come il nucleare, anche se in modo diverso.
Niente eolico perché fa rumore, niente solare perché è troppo poco efficiente, non possiamo fare dighe perché bisognerebbe far evacuare (deportare se lo fanno i cinesi) migliaia (milioni se lo fanno i cinesi) di persone.
Allora cosa? Risparmio energetico? Certo, ma dove? E come? E chi? Noi? Sì, possibile; del resto ci sono le tecnologie per risparmiare. Ma i paesi in via di sviluppo? Che possiamo dire a loro? “Guardate, voi non potete svilupparvi perché consumate troppo”. Dopo che abbiamo consumato tutto noi? Con che ipocrisia possiamo farlo? Proporre uno sviluppo diverso? E quale?
NO al nucleare, benissimo. Ma sì a cosa?
Enrico Pascucci
22 apr 2006 - 13:44 - #12parole sante dave, e domande (ben 12 :) ) altrettanto giuste.
Per rispondere a tutti i quesiti che poni non basterebbe, non dico un libro, ma una serie di 50 tomi :). Daltronde io le risposte a tutte le tue domande non le so dare, come non può darle nessuno al mondo, nemmeno il politico che appare sicuro di quel che fa eo il più lungimirante degli ecologisti. Però ci si può lavorare insieme.
Certo che l’energia a impatto 0 non esiste, persino l’eolico se sfruttato completamente porterebbe conseguenze gravi all’ecosistema mondiale.
Gli ambientalisti che protestano contro la realizzazione di dighe e impianti eolici dovrebbero in qualche modo far riflettere. Non voglio esprimere una mia epinione su questo tipo di manifestazioni ora, se giuste o sbagliate, però a fronte di tante persone che non sono affatto preoccupate da nulla, ce ne sono altre che di sensibilità ne hanno tantissima. Eolico e idroelettrico sono sempre costruiti in montagna, dove la natura è meno contaminata dall’attività umana, e chi vive in queste zone è fortemente intenzionato a difenderla.
Infondo siamo tutti esseri umani e viviamo la nostra vita condizionati dalla realtà che ci circonda. E’ difficile, lo è sempre stato, confrontarsi con grandi realtà che vanno al di là delle nostre percezioni.
Per questo motivo parlare di piani di sviluppo sostenibile mondiale non ha senso secondo me, l’unica soluzione è nell’imparare a guardare la realtà che ci circonda con occhi nuovi e di conseguenza con metri di giudizio diversi. La realtà delle cose si percepisce in base alle proprie sensibilità, di conseguenza non esiste un solo modo di progredire.
Possono sembrare discorsi astratti e campati in aria, ma nella società dell’”informazione” in cui viviamo sono concetti alla base del lavoro svolto da ogni esperto di marketing e comunicazione che vuole far vendere un determinato prodotto in mezzo mondo.
I paesi in via di sviluppo sono una questione davvero controversa perchè lo sviluppo ottenuto fino ad oggi è frutto della speculazione delle potenze nazioni occidentali. Uno sviluppo forzato in determinate direzioni, che da una parte non ha neanche le basi culturali proprie della cultura occidentale per sostenerlo (non per ignoranza ma per una diverse e comunque rispettabili tradizioni), dall’altra l’oppressione economica dei “grandi” paesi tiene sotto scacco la loro economia.
Comunque io non conosco le risposte alle domande che poni, come ho detto anche prima, e non mi piace fare campagne su come dovrebbe girare il mondo, amo confrontarmi con le persone e crescere insieme a loro, dato che quello che è al di sopra delle persone, è sempre, solo e comunque demagogia.
Non ho risposto direttametne alle problematiche che poni, ma spero di averti risposto su come io mi rapporto con queste (ed altre) tematiche. Spero di esserti stato in qualche modo utile :). Ciao
Alex
22 apr 2006 - 16:28 - #13Non vedo quali serie “controindicazioni” possa avere l’eolico…è chiaro che è importante un minimo di attenzione in modo che i “wind-mills” non interferiscano con le rotte migratorie degli uccelli, ma questi ed altri piccoli problemi sono facilmente risolvibili, anche perchè la Danimarca produce più del 10% del proprio fabbisogno energetico grazie all’eolico e sono decisi ad aumentare questa quota in breve tempo. Quello che voglio dire è che l’eolico è attualmente il sistema più pulito, sostenibile ed economico per produrre energia; in ogni caso la comodità (di avere energia) ha il suo prezzo: preferite avere problemi con scorie radioattive, Co2 e diossine (carbone e petrolio) oppure con il “deturpamento” ambientale, il “rumore” causato dalle pale dei “wind-mills”, sono troppo alti, sono brutti, ecc. beh decidete voi…io ho già deciso sto con l’eolico !
guido
23 apr 2006 - 21:32 - #14Ma perchè nessuno parla mai dei progressi che sta conseguendo la Fusione Fredda (Cold Fusion)?
Enrico Pascucci
26 apr 2006 - 11:21 - #15Perché non sta facendo progressi :)
Produce energia in modo assolutamente inefficiente e la costruzione del reattore è talmente costosa ceh per costruirne uno hanno messo insieme i soldi di una trentina di stati :)
Fabio
28 apr 2006 - 11:47 - #16Io mi considero fortemente ambientalista e proprio per questo credo che ATTUALMENTE il nucleare sarebbe il minore dei mali. Se si considera che i metodi per la messa in sicurezza delle scorie ci sono e basterebbe applicarli per ottenere energia a costi inferiori e meno soggetti all’influsso degli eventi(come invece accade per il petrolio che è una delle principali cause dell’inflazione e dell’instabilità economica mondiale)mi sembra chiaro che il nucleare è l’alternativa al petrolio, certo non la migliore,ma l’unica attualmente in grado di sostituirlo.Perchè il petrolio non richiede finanziamenti internazionali perchè nei suoi costi non se ne contano le esternalità,vale a dire i costi che esso comporta in termini d’inquinamento,catastrofi climatiche determinate dal conseguente effettoserra e danni alla salute, per non parlare delle guerre e dei morti relativi.Certo non si può mettere Homer Simpson a controllare un reattore nucleare,ci vogliono persone responsabili.Vorrà pur dire qualcosa se la Finlandia,che a quanto mi risulta è uno dei paesi all’avanguardia per la tutela dell’ambiente,si è appena costruita una centrale nucleare con un bel deposito sotterraneo ultrasicuro per lo stoccaggio delle scorie.Vi rendete conto che, ad esempio,ogni anno si verificano sempre più uragani e sempre più potenti negli Stati Uniti con miliardi di dollari di danni e centinaia di vittime a causa dell’aumento della temperatura causato in buona parte dalla combustione del petrrolio.Intanto Bush ride,che il suo petrolio glielo pagano di più perchè le piattaforme di estrazione danneggiate nel golfo del messico causano una carenza dell’offerta!Ovviamente il nucleare sarebbe solo una fonte temporanea, finchè non lo si rimpiazza del tutto con fonti più pulite, cioè complessivamente più economiche e quindi anche più efficienti.
Pier
10 mag 2006 - 10:14 - #17Le scorie sono un grande problema. Le si voleva stoccare a Scanzano Jonico, in un posto adatto dal punto di vista geologico, avete visto le proteste! Non si può fare gli ambientalisti su internet e poi bloccare l’Italia quando si cerca di risolvere il problema! Il problema delle scorie è che nessuno le vuole nel proprio territorio e che non tutti i territori sono adatti allo stoccaggio, oltre agli evidenti problemi ambientali. Il nucleare non è attuabilein Italia, lo sarebbe se non lo avessimo abbandonatro del tutto, ora servono 10 anni per costruire una centrale e si è perso il “Know How” dell’ingegneria nucleare italiana. Il futuro è il solare e la ricerca svolta al risparmio energetico, purtroppo dobbiamo aspettare la “fine” del petrolio ed un governo che spenda in ricerca e capace di staccarsi dallo strapotere delle multinazionali petrolifere.
CIAO
Claudia
14 mag 2006 - 09:52 - #18Bisognerebbe capire gli interessi che sono dietro ad una scelta simile
Alessio Scippo
23 mag 2006 - 00:09 - #19Sto pezzo de merda! Mortacci sua!
blood
03 mar 2007 - 14:27 - #20il microeolico? potrebbe essere una buona soluzione secondo voi?
ci sono giò articoli a riguardo su questo blog
il nuclerre è giusto
15 nov 2007 - 18:31 - #21si al nucleare.
è un’ ernergia pulita, conveniente e indispenabile.
chi dice non è un pefetto cretino.
il nucleare è un’ergia che serve a tutti.
percui per un mondo migliore dite si al nucleare.
w w w w w w w ilò nucleare.
Humanurine
05 giu 2009 - 22:37 - #22Mamma mia l’ignoranza dilaga!
Sapete che esistono technologie per costruire centrali eoliche di un Gigawatt (invece non ce abbastanza uranio per fornire una centrale di un gigawatt per 10 anni, piu o meno. Tra 50 anni siamo punto e capo , come per il petrolio).
Guarda su Youtube “1GW wind turbine Maglev” viviamo nell’ignoranza! Come mai non ne parla nessuno… chidiamo a Sarkozy.
Il futuro è adesso! Ci sono i generatori eolici ad asse verticale, alcuni sono persino belli da veder(a spirale tipo DNA), non disturbano gli uccelli e sono silanziosi. Sono le grandi industrie a gestire il mercato a dirigerlo verso quelle orrende e gigantesche pale eoliche, o verso gli inefficienti pannelli fotovoltaici.
Con il piccolo ed il decentralizzato non si fanno soldi, si puo persino costruire da se!
Cerchate Archimede un invenzione del nostro caro Rubbia (fatta pultroppo in Spagna come Colombo… ci manca solo che tra qualche anno rivendichino la cittadinanza spagnola!)
E per non dimenticare le parabole per la cocentrazione solare, e gli impianti a gassificazione di biomassa, il futuro gentili signori e la decentralizzazione.
Questi politici vogliono solo riempirsi le tasche…. non gliene frega niente dell’ambiente e della salute, loro sono ricchi e protetti (pultroppo e la realta!)
Andiamo a vivere in campgna! Non Consumate! allora costoro morirano di fame! o meglio (per non essere crudele) perderanno la fama! ;-)
CIAO