Interessante novità quella che sta per essere messa a punto in Scozia: nei giorni scorsi è stato infatti firmato un contratto (dal costo di 22 milioni di sterline) fra il Governo scozzese ed i cantieri navali per la costruzione di traghetti ibridi, muniti quindi di un doppio motore elettrico-diesel. Con questi nuovi mezzi di trasporto si avvieranno i collegamenti con l’arcipelago delle Ebridi e quelli lungo il fiume Clyde; se le cose andranno secondo gli intenti sottoscritti, si tratterà della prima flotta al mondo di ferry boat ibridi.
Da ciò che apprendiamo queste imbarcazioni saranno in grado di trasportare fino a 150 passeggeri e 23 automobili, capacità non certo enorme, tuttavia proporzionale alle necessità e alle caratteristiche dell’ambiente di navigazione. Il sistema di alimentazione invece sarà costituito da un piccolo generatore diesel che ricaricherà a sua volta delle batterie elettriche.
I vantaggi saranno ovviamente sia di natura ambientale che economica: a basse velocità (quindi in prossimità della terraferma) sarà infatti possibile azionare il motore elettrico; tale sistema permetterà di ridurre le emissioni di gas inquinanti e favorire un risparmio notevole di gasolio. Si tratta di un banco di prova da seguire con attenzione: in considerazione della crisi economica mondiale che non sta risparmiando certo le compagnie di navigazione, potrebbe infatti rivelarsi un esempio da replicare su altre realtà. Staremo a vedere se questa scommessa verrà vinta.
Via | Pressassociation.com
Foto | Flickr
solerzj
10 nov 2011 - 15:35 - #1Ma da dove verrebbe il risparmio? Se le batterie le ricarico solo a diesel, non risparmio proprio un bel niente.
pippero2
10 nov 2011 - 16:59 - #2Al solito ecoblog non e’ preciso.
Flotte ibride ci sono gia’ con motore a turbina. Basta guardare i militari.
Il vantaggio della trasmissione elettrica e’ che e’ piu’ piccola di un gruppo riduttore-invertitore e non ci sono limitazioni nella disposizione.
Inoltre i motori a gasolio hanno poca coppia (numero alto ma schifosa) e con la trasmisione elettrica si risolve il problema soprattutto in manovra e in accelerazione.
Quindi: nulla di nuovo sotto il sole.
pippero2
10 nov 2011 - 17:20 - #3http://en.wikipedia.org/wiki/Azipod
The improved fuel efficiency of the Azipod propulsion is based on the optimum water flow to the propellers due to pulling propellers. Compared to the normal shaft line vessel the improvement in hydrodynamic efficiency can be up to 15 % depending on the application.
Due to azimuthing thruster principle the Azipod vessel has an excellent manoeuvrability characteristics. This improves the vessel safety but as well minimizes the harbour manoeuvring time and can in some cases may eliminate the need of harbour tug assistance.
The azimuthing electric propulsion has proved to be the most efficient propulsion system in ice breakers. Further with Azipod it is possible to build ice going cargo vessels, which can operate without ice breaker assistance.
Azipod propulsion is based on electric propulsion concept where generator sets can be freely located to the vessel. Further many systems inside the ship hull (propulsion motors, long shaftlines,stern thrusters and rudders) are not needed. This gives a lot of freedom to the ship design and construction. Space can be saved inside the vessel which can be used for extra payload or even may make it possible to build a smaller ship. From shipbuilding poit of view a lot of installation hours can be saved due to simpler construction.
Azipod product family includes the following products
- Azipod CO: Open water applications up to 4.5 MW
- Azipod VO and Azipod XO: Open water applications up to 20 MW
- Azipod CZ: Thruster unit for high thrust applications, 3.3 MW
- Azipod VI: Ice going ship applications for different ice classes
- Azipod XC: Azipod for Contra Rotating applications
http://it.wikipedia.org/wiki/Oasis_of_the_Seas
una delle navi elettriche, che da sola vale una flotta (360 metri di lunghezza….)
e comunque non e’ neppure la prima flotta di ferries
http://www.marinelog.com/DOCS/NEWSMMIV/MMIVSept17b.html