
Mentre il sen. Mario Monti muove i primi passi verso la costruzione di un governo tecnico (ma per le analisi politiche leggete Polisblog) iniziano a avanzare le prime ipotesi sui neo ministri. Tra i primi nomi avanza quello di Ermete Realacci, nelle fila del Pd, all’Ambiente.
Ovviamente nel dopo Fukushima e con i referendum contro il nucleare vinti a furor di popolo il dicastero dell’Ambiente non potrà più essere considerato la Cenerentola del governo o alla stregua di un associazione di Dame di carità come fino a oggi ha fatto Stefania Prestigiacomo.
All’ Agricoltura, altro dicastero che pure ci interessa per il ruolo da protagonista che avrà nel 2012-13 con il rinnovo della PAC (Politica agricola comunitaria) si parla di Lorenzo Cesa, segretario Udc mentre quello alle Infrastrutture e Trasporti potrebbe essere diretto da Maurizio Lupi (PdL) .
In ogni caso i Circoli dell’Ambiente, la struttura ambientalista (così si definiscono loro, eh!) del PdL mi ha inviato un comunicato in cui il Presidente Fimiani dichiara:
Realacci rappresenta il vecchio ambientalismo isterilito e volgente al tramonto, non più al passo coi tempi, che ostacola uno sviluppo socio-economico sostenibile e che in Italia, come nel resto del mondo, ha fallito.
Foto | Ermete Realacci su Flickr
dicktracy
11 nov 2011 - 20:35 - #1Io propongo Benedetto XVI
bellaciao
11 nov 2011 - 21:07 - #2Se leggo ancora di Fimiani o di fascisti perdete un lettore.
stefanoVx1
12 nov 2011 - 01:23 - #31000 volte meglio MARIO TOZZI!!!
Fabrizia14
12 nov 2011 - 19:42 - #4Realacci non è un ambientalista, non ha quella intelligenza e veduta olistica propria di chi conosce le infinite interazioni che avvengono in questo pianeta, sembra più un arrivista dell’ultima ora di cui sono pieni i partiti, con una simil infarinatura di ambiente, non conosce manco che la nostra nazione è ricca di ecosistemi, e inquanto tale le pianificazioni devono essere fatte senza facili ricette-come fa lui-, vedi eolico ecc-, ma proprio basate sulla conoscenza, non ho mai sentito dirgli frasi intelligenti del tipo: ogni soluzione abbisogna di studi di merito e allargati al fine di dare la migliore risposta, ogni territorio/ecosistema parla una lingua, impariamola e dialoghiamo con esso, contro lo sperpero di denaro pubblico, la distruzione di forme di vita e per la salute delle persone. Consiglio il proff. Francesco Stoppa, prof.Univ. geologia D’Annunzio, oppure Dante Caserta consigliere nazionale WWF, una vita spesa nel volontariato e nella conoscenza dei territori.
Assunta Amalia
12 nov 2011 - 20:26 - #5Concordo pienamente con Fabrizia, preferirei più un ambientalista che sta tutti i giorni sul campo e non nei Palazzi.
feffone
13 nov 2011 - 15:13 - #6Per lui (o meglio lei….è un gay alla Luxuria) preferirei proprio Luxuria che potrebbe veramente cambiare qualcosa. Mi piace come ragiona, solo che ha sbagliato a schierarsi a sinistra.