Elefanti a rischio estinzione in Congo, conflitti ostacolo per progetti di tutela

elefanti

La popolazione di elefanti del Congo è a rischio estinzione: negli ultimi dieci anni si è registrato un declino di oltre il 50%. Tra le principali cause c'è la richiesta di avorio proveniente dal mercato cinese, un commercio proficuo che alimenta il bracconaggio.

Anche quando si mettono in campo progetti di tutela gli elefanti non trovano pace. I conflitti che hanno scosso la regione, infatti, non hanno permesso di creare aree sufficientemente protette né di garantire agli animali un habitat tranquillo in cui vivere e riprodursi.

Secondo un recente studio condotto dalla University of British Columbia, negli ultimi dieci anni gli esemplari della Okapi Faunal Reserve hanno subito un declino del 50% a causa della guerra civile e del bracconaggio, passando da 6.439 a 3.288 individui. In altri parchi della Repubblica Democratica del Congo si sono registrati tassi di decremento ancora più elevati.

Rene Beyers, rircercatore dello UBC's Department of Zoology, spiega:

Le aree protette non sono sufficienti a salvare gli elefanti durante i conflitti. La guerra civile nella Repubblica Democratica del Congo ha avuto un impatto devastante sulla popolazione di elefanti, inclusi quelli che vivono nelle riserve.

Prima dell'inizio della guerra civile c'erano 22 mila elefanti allo stato brado nel Congo orientale, oggi se ne contano appena 6 mila. La presenza degli ambientalisti e dei funzionari chiamati a vigilare sulla conservazione degli elefanti è stata ostacolata dai conflitti. Inoltre, i disordini e lo stato di emergenza perenne hanno reso più facile violare le riserve.

Via | University of British Columbia
Foto | Flickr

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