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Suricati al Bioparco di Roma, saranno famosi purtroppo

Pubblicato: 14 nov 2011 da AlterEco

Commenti dei lettori

suricati

L’arrivo di nuove specie in gabbie dorate e pseudosconfinate nei bioparchi e negli zoosafari segue un rituale da reality. Un comunicato ti dà qualche informazione sulla biografia della guest star. Vediamo: i suricati leggo che son diventati famosi con l’uscita del Re Leone della Disney, dove Timon, uno dei personaggi principali, è uno spiritoso suricato.

Ora che conosciamo le loro precedenti esperienze nel mondo dello spettacolo, quelle che presumibilmente sono anche la causa del loro internamento, veniamo immediatamente rassicurati sullo stato d’animo delle new entries. Dal momento che sono spiritosi l’hanno presa bene. D’altra parte, il loro habitat arido delle savane africane e bla bla bla è stato ricreato al Bioparco di Roma in un recinto esterno ed hanno pure un’area riscaldata che, con un po’ di fantasia e sempre tanto tanto spirito, l’aria afosa del deserto te la ricorda.

Poi se proprio sei, oltre che spiritoso, anche un suricato con una fervida immaginazione, ti immagini anche quei serpenti velenosi e quegli scorpioni su cui eri abituato ad avere la meglio cacciando in gruppo. Peccato che ora sei una star e non hai tempo per cacciare, sei troppo impegnato ad “ambientarti perfettamente” nel deserto recintato e considerati fortunato perché hai più di un’ora di aria condizionata, te la soffiano contro 24hsu24. Prendetela con spirito, cari suricati, è il prezzo del successo… o del biglietto?

Foto | Flickr

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6 commenti

Commenti dei lettori

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  • Nyky

    14 nov 2011 - 16:22 - #1
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    Qui si apre la solita diatriba.
    E’ giusto che alcuni esemplari di una razza vengano immoltati per far conoscere la loro specie al grande pubblico e permettere (sopratutto ai bambini) di crescere nel rispetto della fauna del pianeta?
    Ai posteri…

  • Profilo di altereco

    altereco

    14 nov 2011 - 17:38 - #2
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    eh lo so, però non so fino a che punto sia educativo per i bambini… prendi i leoni che stanno chiusi negli zoo, sempre di cattività si tratta… costretti a respirare lo smog di centinaia di auto, vedi zoosafari di Fasano… il modo in cui si comportano non è certo naturale quindi che vedono i bambini? Lo spettro di un leone, privato della dignità e del suo comportamento libero, fiero… uno si può sempre guardare un documentario se vuole saperne di più sui leoni… e poi gli spettacolini che mettono in campo, questo trattarli da star… è tutto business non ci vedo niente di educativo… poi è la mia opinione…

  • Nyky

    14 nov 2011 - 18:44 - #3
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    Le condizioni di costrizione in cui vivono sono fuori discussione ed ovviamente sarebbe auspicabile che tutti gli animali venissero trattati al meglio.
    Ciò detto è anche, credo, fuori discussione che un bambino possa essere più impressionato dalla maestosità di un leone in carne ed ossa, dall’apertura alare di un condor, dalla simpatia di un suricato, di quanto non possa accadere guardando gli stessi animali in TV.

  • Profilo di boh1

    boh1

    14 nov 2011 - 18:51 - #4
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    ” E’ giusto che alcuni esemplari di una razza vengano immoltati per far conoscere la loro specie al grande pubblico e permettere (sopratutto ai bambini) di crescere nel rispetto della fauna del pianeta? ”

    credo proprio di no.. perchè non c’è un nesso logico tra le due cose..io non ho mai visto un delfino dal vivo e non ne ho bisogno per esigere rispetto per lui e il suo habitat.

  • alfag

    14 nov 2011 - 20:14 - #5
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    Bah, saro` sempre il solito ma butto li due provocazioni:

    - L’animale uomo e` naturalmente portato a vivere in cubi di cemento ed a spostarsi dentro scatolette di metallo? Chi sa se quell animaletto magari si trova meglio in gabbia con il cibo garantito tutti i giorni.

    -Per chi dice che sia brutto ce respirino smog poi dovrebbe mettere sulla bilancia i rischi che lánimaletto si evita vivendo sempre controllato; smog o guardarsi le spalle dal predatore?

  • Nyky

    15 nov 2011 - 13:38 - #6
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    Alfag,
    le tue sono osservazioni interessanti, chissà cosa ne pensano gli etologi.
    Magari alla fine viene fuori che non è così peregrina come ipotesi.