Iodio 131 sui cieli d'Europa: incidente nucleare a Krško in Slovenia?

Krsko centrale nucleare in slovenia

Sui cieli d'Europa, dalla Slovenia alla Germania, sono state rilevate tracce di Iodio131 radioattivo, che come specifica l'Agenzia internazionale per la sicurezza nucleare, in quantità così basse da non risultare pericolose per la salute. Ma di cui afferma, però, non conoscere l'origine.

Secondo Pierre Fetet de le Blog de Fukushima ci sono un po' troppe imprecisioni e incertezze da parte dell'IAEA e di EURODEP European Radiological Data Exchange Platform, infatti scrive:

Le informazioni messe a disposizione dalla carta dalla commissione europea sono egualmente incomplete: nessuna notizia sulla presenza di iodio 131 nei paesi citati ieri (Germania, Ungheria, repubblica Ceca, Austria, Slovacchia). Perché questa carta non viene aggiornata? Secondo questa carta due centrali nucleari potrebbero essere considerate suscettibili di rilascio di iodio 131: la centrale nucleare di Krško in Slovenia e la centrale nucleare di Paks in Ungheria. Ma se si effettua una ricerca sulla presenza di cesio allora a essere sospettata è la centrale nucleare di Krško e che include anche Iodio-131, Cesio-134 e Cesio-137.


Il comunicato dell'Iaea, l'Agezia internazionale dell'Energia Atomica è stato emesso lo scorso 11 novembre e recita laconico (nelle intenzioni dovrebbe rassicurare ma che nei fatti risulta inquietante):

IAEA ha ricevuto informazione dall'Ufficio di Stato per la Sicurezza nucleare della Repubblica Ceca che bassi livelli di iodio 131 sono stati misurati nell'atmosfera sopra la Repubblica Ceca nei giorni scorsi.

IAEA ha appreso che simili livelli sono stati registrati in altre località Europee. IAEA crede che gli attuali livelli di tracce di Iodio 131 non rappresentino un rischio per la salute pubblica e non sono causati dall'incidente nucleare di Fukushima Daiichi in Giappone. Lo Iodio 131 è un radioisotopo radioattivo che decade in otto giorni. IAEA è al lavoro per stabilire cause e origine dello Iodio 131. IAEA provvederà a fornire ulteriori informazioni dal sito non appena disponibili.

Il punto è che secondo EURODEP le rilevazioini di tracce di Iodio 131 sono state registrate in Slovenia e Croazia e in quattro zone diverse: Zagabria, Lubiana, Krsko e ai confini di Croazia, Ungheria e Serbia. A lanciare l'allarme della presenza di Iodio-131 alla fine di ottobre l'Agenzia per la sicurezza nucleare della Repubblica Ceca. Ma il comunicato dell'IAEA, peraltro molto impreciso, arriva "solo" 11 giorni dopo.

Il CRIIRAD conferma e specifica che Iodio 131 è stato rilevato in Germania e Ungheria e ha messo in linea i rilevamenti ottenuti dalle quattro basi installate in Francia.

Dunque spiega 20minutes:

L'autorità per la sicurezza nucleare ceca ha rilevato dalla fine di ottobre particelle di iodio radioattivo 131 in un certo numero delle sue stazioni di controllo e ha chiesto all' IAEA informazioni sulla loro origine, ha dichiarato venerdì la direttrice dell'Agenzia Ceca Dana Drabova, precisando che non sussiste alcun rischio per la salute e che lo iodio potrebbe provenire da una fuga avvenuta durante la produzione di alcuni radiofarmaci, medicinali che emettono onde radioattive e non da una centrale nucleare. Ha detto Dana Drabova:«Queste tracce sono state rilevate dalle nostre centrali di conrtrollo per le radiazioni e siamo piuttosto convinti che l'origine sia straniera».

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