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Arriva la turbina eolica gonfiabile

Pubblicato: 15 nov 2011 da Simone Muscas

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Turbina gonfiabile

La società americana Altaeros Energies qualche settimana fa ha presentato un curioso prototipo di aerogeneratore in occasione del concorso Energy Prize 2011, che premia le migliori idee di tecnologie in materia energetica messe a punto da società spin off delle più prestigiose Università americane. Il modello mi ha particolarmente incuriosito per una singolare caratteristica: si tratta infatti di una turbina eolica gonfiabile. Per quanto possa sembrarvi astrusa la cosa sappiate che il dispositivo ha comunque fatto breccia nel cuore della giuria del concorso, tanto da decretare Airbone (questo il suo nome) come tecnologia vincitrice del premio per l’anno 2011.

Ma andiamo a vedere più nello specifico di che si tratta, almeno nelle sue caratteristiche salienti. Il prototipo ha una semplice forma tubolare, è gonfiato con elio e può essere portato ad una altezza di 600-700 metri. All’interno del sistema è contenuta una turbina in grado ovviamente di produrre elettricità. I vantaggi che si hanno nel raggiungere altezze così importanti sono presto detti: il modello può infatti sfruttare i venti che soffiano con maggiore forza in alta quota e con costanza pressoché continua.

Insomma, dovesse, diciamo pure per assurdo, prender piede un sistema del genere, si potrebbe ovviare ad alcuni problemi non di poco conto: su tutti quello del ridurre di gran lunga il problema dell’aleatorietà del vento e poter sfruttare un quantitativo di energia eolica maggiore rispetto a quello che si riesce a captare in prossimità del suolo. Però attenzione ai voli pindarici: Airbone è soltanto un prototipo, capace di arrivare ad una potenza massima di 100 kW, insomma un po’ pochino.

Ora fantasticare che attraverso questo sistema si possa pianificare uno scenario energetico alternativo è, oltre che prematuro, alquanto improbabile. Però si sa: è dalle piccole intuizioni che spesso arrivano i grandi risultati e chissà che con la ricerca si potrà, magari in un futuro non troppo lontano, pensare di migliorare tecnologie come questa al punto chissà da renderle competitive in termini di produzione energetica e fattibilità con quelle che già conosciamo.

Via | Awec2011.com

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7 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    15 nov 2011 - 13:24 - #1
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    Ci sono dati di produzione di questa turbina in condizioni reali?…. non credo.
    Per produrre 100 kW questa turbina dovrebbe captare vento con una velocità di circa 150 km/h. A queste velocità e con un profilo così bombato non credo proprio riuscirebbe a stare in posizione… troppe turbolenze.

  • Ivan Bortolin

    15 nov 2011 - 15:11 - #2
    1 punto
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    Bhe ricordatevi che è un prototipo, un sistema di studio. Sicuramente le perplessità che avete sollevato se le sono poste anche i progettisti… cmq per i venti ad alta quota trovo più promettente il Kitegen. A proposito, ci sono sviluppi?

  • ooooooooooooooo

    15 nov 2011 - 15:29 - #3
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    io vedrei meglio un generatore ad asse verticale sospeso in quota da un pallone

  • Mauriziosat,9

    15 nov 2011 - 16:19 - #4
    -1 punto
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    SI , PER IL KITEGEN CI SONO SVILUPPI …..
    .
    non sono riusciti a TRUFFARE nessuno , neppure gli enti locali , che solitamente abboccano come polli …e quindi si sono chiusi in un ignominioso silenzio.
    .
    tornando all’affare dell’articolo …..
    SENTIAMO …a cosa dovrebbe servire quel coso ciccioso esposto al vento ?
    non vi è nessuna necessità di intubare le pale DATO CHE non funzionano per conversione cinetica ma per PORTANZA .
    e certamente quella cosa li …..non aiuta a limitare le turbolenze ….che riducono l’efficienza del profilo alare.
    .
    INSOMMA …LA SOLITA PAGLIACCIATA.

  • Pino Scotto

    15 nov 2011 - 17:43 - #5
    1 punto
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    Weilà Maurizietto tutto pepe!! Ma chi si rivede!!! Il pagliaccio che grida alla pagliacciata!! Vai Mauriiiiiiiiii, spacca tuttooooooooooooooooo

  • Profilo di boh1

    boh1

    15 nov 2011 - 21:25 - #6
    0 punti
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    fortunatamente a fare ricerca ci sono studiosi e non mauriziosat.. altrimenti staremmo come il burundi più o meno a livello di progresso scientifico.

  • T34

    16 nov 2011 - 10:48 - #7
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    sul Kitegen è andato in onda sulla RAI un servizio ad agosto e si mostrava la costruzione del prototipo sulle colline del cuneese.
    in realtà si vedeva benissimo che il sito era in stato di abbandono, erbacce dappertutto.
    d’altronde un servizio era andato in onda sulla televisione tedesca in marzo: nei due servizi i lavori sono allo stesso punto (cioè molto, ma molto indietro) e quindi da marzo ad agosto non si è fatto più nulla.
    non criticate troppo Mauriziosat, perchè ha ragione: FALLIMENTO TOTALE DEL PROGETTO