Arriva la turbina eolica gonfiabile

Turbina gonfiabile

La società americana Altaeros Energies qualche settimana fa ha presentato un curioso prototipo di aerogeneratore in occasione del concorso Energy Prize 2011, che premia le migliori idee di tecnologie in materia energetica messe a punto da società spin off delle più prestigiose Università americane. Il modello mi ha particolarmente incuriosito per una singolare caratteristica: si tratta infatti di una turbina eolica gonfiabile. Per quanto possa sembrarvi astrusa la cosa sappiate che il dispositivo ha comunque fatto breccia nel cuore della giuria del concorso, tanto da decretare Airbone (questo il suo nome) come tecnologia vincitrice del premio per l’anno 2011.

Ma andiamo a vedere più nello specifico di che si tratta, almeno nelle sue caratteristiche salienti. Il prototipo ha una semplice forma tubolare, è gonfiato con elio e può essere portato ad una altezza di 600-700 metri. All'interno del sistema è contenuta una turbina in grado ovviamente di produrre elettricità. I vantaggi che si hanno nel raggiungere altezze così importanti sono presto detti: il modello può infatti sfruttare i venti che soffiano con maggiore forza in alta quota e con costanza pressoché continua.

Insomma, dovesse, diciamo pure per assurdo, prender piede un sistema del genere, si potrebbe ovviare ad alcuni problemi non di poco conto: su tutti quello del ridurre di gran lunga il problema dell’aleatorietà del vento e poter sfruttare un quantitativo di energia eolica maggiore rispetto a quello che si riesce a captare in prossimità del suolo. Però attenzione ai voli pindarici: Airbone è soltanto un prototipo, capace di arrivare ad una potenza massima di 100 kW, insomma un po' pochino.

Ora fantasticare che attraverso questo sistema si possa pianificare uno scenario energetico alternativo è, oltre che prematuro, alquanto improbabile. Però si sa: è dalle piccole intuizioni che spesso arrivano i grandi risultati e chissà che con la ricerca si potrà, magari in un futuro non troppo lontano, pensare di migliorare tecnologie come questa al punto chissà da renderle competitive in termini di produzione energetica e fattibilità con quelle che già conosciamo.

Via | Awec2011.com

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