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eBook Vs. libro in carta: qual è il più ecologico?

Pubblicato: 15 nov 2011 da Marina

Commenti dei lettori

ebook contro libri di carta: qual'è il più ecologico?

Un eBook è più ecologico di un libro di carta? Qual è di fatto la loro impronta ecologica?

Facciamo due conti: negli Stati Uniti dal 2008 a oggi i mercato dei libri digitali è passato dallo 0,6% al 6,8%. Amazon detiene il 70% dei fruitori di eBook, la libreria virtuale vanta 950mila titoli e tra i generi più venduti i romanzi in versione elettronica che nel 2010 hanno rappresentato il 13,6% delle vendite contro il 25,7% della versione cartacea. Un mercato in crescita che inizia a avere un impatto anche ambientale. Ma quale?

Se si prende in considerazione tutta la filiera di produzione di un libro di carta si arriva alla emissione di 7,5 Kg di CO2, secondo le stime di Cleantech. Incide moltissimo il trasporto, ovviamente. Sempre secondo Cleantech un Ipad costa in temini ambientali l’equivalente di 130 Kg di CO2 mentre un Kindle l’equivalente di 168 Kg. Per pareggiare la spesa in carbonio di un Ipad bisognerebbe leggere almeno 18 eBook e 23 su Kindle.

Ma è da precisare che non tutti i sistemi di conteggio dell’impronta ecologica convergono su queste cifre.

Dall’altro canto un eBook necessita di apparecchiature elettroniche per essere fruito. E ogni oggetto elettronico necessita delle preziose Terre rare per essere prodotto. Stima Sylvain Angerand, dell’associazione Amis de la Terre che:

I prodotti tecnologici necessitano dell’estreazione di minerali preziosi come il coltan, litio o terre rare per allungare la vita delle batterie. La ricerca di nuove miniere è una delle maggiori cause della deforestazione e più in generale degli ecosistemi.

Probabilmente la soluzione meno invasiva per l’ambiente consiste nell’acquistare libri in carta riciclata, nel baratto e nello scambio di volumi.

Via | Consoglobe
Foto | Facebook

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9 commenti

Commenti dei lettori

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  • Traulle

    15 nov 2011 - 18:43 - #1
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    Qual’è senza apostrofo

  • Profilo di oracipensoio

    oracipensoio

    15 nov 2011 - 20:20 - #2
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    Ok torniamo all’età della pietra!

  • marinapx

    15 nov 2011 - 20:46 - #3
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    @Traulle
    Grazie mille, corretto.
    Marina

  • Profilo di Rava94

    Rava94

    15 nov 2011 - 22:55 - #4
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    “Coontro” e “caude”…

  • NP

    16 nov 2011 - 13:17 - #5
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    Comprare libri usati di carta, ha l’impronta più bassa possibile, anche sul mio reddito. 1 libro 1 €.

  • Profilo di filippo-riccio

    filippo-riccio

    16 nov 2011 - 13:39 - #6
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    Ci sono libri che è meglio avere su carta, libri che è meglio avere su ebook, libri che si trovano solo nuovi e libri che si trovano solo usati. O che magari si trovano usati su ebay e devo farmeli spedire da 1000km di distanza, o perdere ore girando per mercatini per trovarli (emettendo tanta, tanta CO2).

    E poi, avete considerato l’uso di carta riciclata per i libri? Il fatto che gli alberi da cui si ricava la carta sequestrano CO2? Il costo di transazione per l’acquisto dei titoli su e-book e la relativa impronta ecologica? La quantità di CO2 emessa per andare in libreria? Gli eventuali rifiuti “speciali” quando il lettore di e-book si guasta e devo ripararlo o gettarlo e comprarne uno nuovo?

    Viste tutte le incertezze mi sembra che ognuno possa mettere dentro i numeri che vuole e far venire fuori il risultato che preferisce.

  • argo666

    16 nov 2011 - 14:47 - #7
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    Concordo pienamente con filippo-riccio!
    Vogliamo riciclare libri? va benissimo, ma fatemi capire: se io ho bisogno di un testo ora, per motivi urgenti come per esempio valutare metodologie d’impatto ambientale del radio sui cammelli, ma l’unica copia disponibile ce l’ha un altro studioso che sta effettuando uno studio altrettanto importante…dovrei aspettare un qualche annetto prima che finisca di usarlo? Sperare che si faccia delle fotocopie sprecando altra carta? Su via…questi articoli lasciano il tempo che trovano allo stato attuale del mercato dei testi elettronici, a meno che non li si voglia affossare sul nascere per partito preso.

  • Profilo di jaulleixe

    jaulleixe

    17 nov 2011 - 00:34 - #8
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    L’articolo arriva a delle conclusioni ragionevoli e condivisibili. Le batterie consumate per leggere i libri elettronici inquineranno anche a seguito di raccolta differenziata. Le cinquecentine conservate nelle nostre biblioteche invece vanno avanti nei secoli accumulando al massimo un po’ di polvere e muffa. Stampiamo meno cose e più intelligenti per non sacrificare inutilmente troppa tera e alberi, e non abusiamo delle nuove tecnologie considerandole la soluzione ai nostri problemi ecologici, ma degli espedienti cui ricorrere in caso di effettivo bisogno, nella consapevolezza che di salvifici miraggi (informatici e non) ne abbiamo già coltivati abbastanza!

  • Profilo di filippo-riccio

    filippo-riccio

    17 nov 2011 - 13:36 - #9
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    @jaulleixe: quando compro un libro, non lo faccio per il suo impatto ecologico ma perché lo voglio leggere, e se posso scegliere il formato scelgo quello che è più comodo. Considerazioni come lo smaltimento delle batterie dell’eventuale ebook o la CO2 prodotta da un libro cartaceo sono del tutto secondarie, viste anche le grandezze minime in gioco: quante batterie devo smaltire da prodotti-vaccate che hanno 1/1000 del senso di un lettore di ebook?

    Certamente dal punto di vista ecologico come al solito la scelta migliore è non fare niente. Non comprare libri e non leggerli sicuramente minimizza la CO2 emessa rispetto a qualunque altra soluzione…