
Il Commissario per l’ambiente Janez Potočnik (in alto nella foto) vorrebbe dichiarare il 2013 Anno dell’Aria. La motivazione è chiara: l’atmosfera è inquinata e molti Stati membri non rispettano le regole di contenimento delle emissioni di CO2. La preoccupazione dell’Europa in merito alla scarsa qualità dell’aria è presto detta: la stima di circa 500mila morti a causa di malattie respiratorie e cardiache innescate dalle emissioni di sostanze inquinanti tra cui i PM10.
Come primo passo è stata avviata dalla Commissione europea una revisione globale delle leggi esistenti che potrebbe portare entro un anno a cambiamenti nella direttiva sulla qualità dell’aria del 2008. I livelli di alcuni di alcuni inquinanti nocivi sono in aumento dopo che per un decennio sono stati contenuti e conferma l’Agenzia europea per l’ambiente EEA che il 95% di cittadini dell’Unione Europea respira ozono ben oltre i livelli raccomandati dall’OMS, l’Organizzazione mondiale per la sanità.
Qualche giorno fa la stessa EEA aveva reso noto che comunque il settore trasporti inquinava meno a causa della crisi economica. Dunque cosa accade in realtà nei cieli d’Europa? Lo spiega Jacqueline McGlade direttore EEA che dice:
Appare chiaro che siamo stati in grado di ridurre le emissioni, ma ciò non vuol dire che è migliorata la qualità dell’aria. In Europa abbiamo obiettivi aggressivi rispetto alla riduzione delle emissioni ma oggi comprendiamo che queste regole non sono abbastanza rigorose.
filippo-riccio
16 nov 2011 - 13:32 - #1Li paghiamo per questo? Ma vadano a lavorare…
bossanova
16 nov 2011 - 19:14 - #2hanno obiettivi aggressivi contro la riduzione, come acquistare energia dal carbone dalla Polonia e vendere i Suv 2mila e 3mila 200 CV dei Tedeschi, o creare corridoi per far correre merci da una parte all’altra del continente..falsi all’inverosimile.