Esplode la polemica su Quirra: secondo Legambiente i risultati delle Asl non sarebbero veritieri

Esercitazione militareLa questione del Poligono militare di Quirra è un argomento che abbiamo trattato in numerosi post e che, vista la divergenza di veduta delle parti in questione (popolazione locale da un lato e Procura della Repubblica dall'altro), abbiamo promesso di seguire nei suoi sviluppi. Ebbene, qualche giorno fa vi abbiamo parlato di un nuovo capitolo che è andato ad aggiungersi a questa infinita storia: infatti dopo essere arrivati i tanto sospirati risultati delle analisi (seppur ancora parziali) del territorio circostante all'area militare che sembrerebbero dar ragione a chi sosteneva che le aree adiacenti al Poligono non siano inquinate, sono divampate le polemiche.

Legambiente Sardegna in particolare, nella persona del suo Presidente Tiana, ha tuonato definendo inaccettabili i risultati dell'Istituto Zooprofilattico della Sardegna; si tratta, sottolinea lo stesso presidente, di risultati che sono distanti anni luce dalla realtà. Innanzitutto, riferisce Tiana, queste ultime indagini sono state effettuate in un periodo circoscritto di tempo nel corso del quale non ci sono state esercitazioni militari; inoltre lo stesso si chiede: come si possono definire rassicuranti dei dati quando sono state riscontrate comunque alte presenze di arsenico e metalli pesanti?

Bisogna infine considerare, conclude, che tutte le analisi finora condotte indicano uno stato generale di inquinamento ambientale in un’area di oltre 15.000 ettari non in maniera uniforme, ma con situazioni molto anomale. Insomma guerra aperta; tant'è che non si è fatta attendere la risposta da parte dei responsabili dell'Istituto Zooprofilattico (coloro che hanno portato avanti le analisi per conto della Regione Sardegna) secondo i quali è davvero inaccettabile che si possano mettere in dubbio i risultati di un ente super partes, che si attiene al rigore scientifico di metodi di prova accreditati ed esprime valutazioni di carattere oggettivo.

Punti di vista che quindi rimangono ancora estremamente distanti. Intanto si continuano ad attendere i risultati della perizia sulla riesumazione di venti cadaveri, corpi di persone che negli ultimi anni hanno vissuto e lavorato in quei luoghi oggi teatro di questa diatriba. La questione Quirra è più aperta che mai: stiamone certi, non mancheranno nuovi sviluppi.

Via | Unionesarda.it; Regione.sardegna.it; Sardegnanews24;

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