Contaminazione da Iodio 131 nei cieli d'Europa: arriva da Budapest

la presunta fonte delle emissioni di iodio 131 �¨ in ungheria

Sembra risolto il mistero relativo all'origine della contaminazione da Iodio 131 nell'atmosfera di mezza Europa (per l'esattezza in 11 Paesi): proviene dall'Ungheria, esattamente da Budapest. Lo rende noto in un comunicato ufficiale l'IAEA:


L'AIEA ha ricevuto informazioni dall'autorità del energia atomica ungherese (HAEA) sulla fonte dello Iodio-131 (I-131) rilevato in Europa molto probabilmente derivato da un rilascio nell'atmosfera avvenuto all'Institute of Isotopes Ltd., Budapest (nella foto in alto NdR) che produce radioisotopi per applicazioni industriali, ricerca e sanità. Secondo la HAEA, il rilascio si è verificato dall'8 settembre al 16 novembre 2011. La causa del rilascio è sotto inchiesta.

Come accennato in precedenza, i livelli di iodio131 che sono stati rilevati in Europa sono estremamente bassi. Non non c'è alcuna preoccupazione per la salute.Se qualcuno avesse respirato per un intero anno lo iodio pari ai livelli rilevati nei diversi Paesi europei, avrebbe ricevuto una dose pari a 0,01 microsieverts per anno, quando mediamente per anno si assorbono 2400 microsieverts.

Riferisce l'informatissimo Blog de Fukushima che l'Istituto aveva avuto già problemi con lo Iodio 131 nel primo semestre di quest'anno, fatto passato poi in secondo piano rispetto a quanto si andò poi a verificare a Fukushima. L'IAEA spiega di non sapere perché si siano verificate queste perdite di Iodio 131 e lascia presupporre un qualche problema al sistema di filtraggio. Tutto risolto, dunque? Macché!

Secondo le dichiarazioni rese all'AFP da Mihaly Lakatos direttore dell'Istituto:

I livelli di radioattività in Ungheria erano solo un po 'superiori a Budapest mentre altrove non c'è stata nessuna differenza sostanziale. Se l'origine di questa alta radioattività era a Budapest, i livelli misurati qui avrebbero dovuto essere molto più elevati rispetto a quelli misurati Praga che dista 530 Km.

All'interno dell'Istituto, che fornisce isotopi a tutto il mondo, è presente anche un Reattore da 10 MW a acqua leggera del tipo RR è datato 1959. E' stato ristrutturato nel 1967 e poi nel 1993. Non possiede un sistema di contenimento: attualmente dipendono dal reattore 12 postazioni di ricerca. Ma per la direzione dell'Istituto non è certamente il reattore il responsabile di una presunta fuga di Iodio 131, così come specificano nel loro comunicato stampa.

Infatti, sostengono all'Istituto che:

Da gennaio a maggio 2011 sono stati registrati scarichi radioattivi pari a 300 GBq, poi, da settembre a novembre, a 324 GBq. Si precisa che tali scarichi sono all'interno di un quadro giuridico in quanto il limite annuale di discarico è di 1600 GBq e che questi scarichi non possono spiegare la presenza di iodio in così grande misura così come registrata l'Europa.

Mihaly Kovacs dichiara di non essere stato contattato dall'IAEA, così come riferisce AlertNet, mentre la stessa Agenzia sosteneva di aver richiesto l'11 novembre scorso le informazioni.

Via | Le Blog de Fukushima
Foto | Le blog de Fukushima

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