Greenpeace Vs. Sea Shepherd: "Violenti". Il Capitano Watson: "Il grande non fare niente verde"

paul watson attacca Greenpeacea

Scende in campo per difendersi dalle accuse di Greenpeace il capitano Paul Watson anima e energia del movimento Sea Shepherd, associazione che si batte contro la caccia alle balene e a tutela degli ecosistemi marini.

Il fuoco è stato aperto dalle pagine dell'Huffington Post e per bocca di John Sauven, Direttore Esecutivo di Greenpeace allorché è stato presentato il tour della nave Rainbow Warrior III. Sauven ha dichiarato:

Greenpeace ha dovuto adattarsi negli ultimi 40 anni al nuovo mondo dell'attivismo ambientale. Ma molti dei problemi sono rimasti una costante, come il cambiamento climatico, la deforestazione e la pesca sostenibile. I nuovi arrivati come Sea Shepherd ora adottano un approccio più violento. Greenpeace, tuttavia, resta legata all'azione non violenta. A ciascuno le proprie tattiche. Pensiamo le strategie delle nostre battaglie e sentiamo di poter vincere la battaglia contro la caccia alle balene parlando con i giapponesi. Sea Shepherd affronta aggressivamente i giapponesi aggravando il loro nazionalismo e rendendo la situazione molto più difficile

La replica non si è fatta attendere e nel giro di poche ore la risposta è stata pubblicata su tutti i siti di Sea Shepherd a firma proprio del Capitano Paul Watson, tra l'altro uno dei fondatori di Greenpeace, che scrive:


Fammi capire John... Greenpeace costruisce una nave da 33 milioni di Euro per fare tour di raccolta fondi mentre noi interveniamo direttamente contro la caccia illegale alle balene nell'Oceano del Sud. Mentre voi ragazzi spedite balene origami al Presidente Obama per protestare contro la caccia alle balene da parte dei Giapponesi, noi rispediamo la flotta Giapponese a casa con solo il 17% della loro quota di balene uccise. Sea Shepherd ha impedito il massacro di circa 3.000 balene, mentre quelli di Greenpeace stavano seduti a tavola a mangiare carne di balena con i Giapponesi, per dimostrare la loro cosiddetta sensibilità verso la cultura Giapponese. Gli inviati per strada di Greenpeace dicono alle persone che loro mandano le navi in Oceano Meridionale, nonostante non lo facciano più dal 2006. Mentono spudoratamente per raccogliere fondi.

Dopo il salto la risposta integrale di Watson.

John Sauven, Direttore Esecutivo di Greenpeace, ha attaccato oggi Sea Shepherd in un articolo sull’Huffington Post accusandoci di essere controproducenti per la campagna per salvare le balene. “Ognuno deve parlare delle proprie tattiche. Noi riteniamo di combattere in maniera strategica le nostre battaglie e sentiamo che stiamo vincendo la battaglia contro la caccia alle balene parlando con i giapponesi stessi”, ha dichiarato. “Sea Shepherd sta affrontando i Giapponesi con aggressività e questo sta esacerbando il nazionalismo e ciò rende davvero tutto più difficile”.

Cosa intendi per “noi” John? La battaglia è nel Santuario delle Balene dell'Oceano del Sud non nel tuo ufficio. Noi saremo là, ma dove saranno le navi di Greenpeace il prossimo mese? Impegnate in tour promozionali? Ad appendere striscioni? A spedire altre balene origami?

Fammi capire John... Greenpeace costruisce una nave da 33 milioni di Euro per fare tour di raccolta fondi mentre noi interveniamo direttamente contro la caccia illegale alle balene nell'Oceano del Sud. Mentre voi ragazzi spedite balene origami al Presidente Obama per protestare contro la caccia alle balene da parte dei Giapponesi, noi rispediamo la flotta Giapponese a casa con solo il 17% della loro quota di balene uccise. Sea Shepherd ha impedito il massacro di circa 3.000 balene, mentre quelli di Greenpeace stavano seduti a tavola a mangiare carne di balena con i Giapponesi, per dimostrare la loro cosiddetta sensibilità verso la cultura Giapponese. Gli inviati per strada di Greenpeace dicono alle persone che loro mandano le navi in Oceano Meridionale, nonostante non lo facciano più dal 2006. Mentono spudoratamente per raccogliere fondi.

Sea Shepherd ha mandato in bancarotta la flotta baleniera Giapponese. Questo è attivismo John. Che tu prenda un tè insieme ai balenieri è abbastanza patetico – tanto per dire.

Come co-fondatore di Greenpeace, devo dire che adesso loro non sono nient’altro che la più grande organizzazione “auto-compiacente” mondiale che finge di risolvere i problemi, mentre continua a far crescere una burocrazia sempre più grande e radicata di anno in anno. Mi sento come il Dr. Frankenstein avendo contribuito alla creazione di questa verde mostruosa entità aziendale di raccolta fondi che NON E’ a Taiji a salvare delfini, che NON E’ nell'Oceano del Sud a salvare balene, che NON E’ STATA al largo di Terranova per due decenni a salvare foche, che NON HA fatto niente per proteggere il tonno rosso, che NON SI E’ opposta al massacro di globicefali nelle Isole Far Oer, e che in realtà APPROVA la caccia agli orsi polari in Canada e Alaska. E’ solo una finzione, una truffa e un imbarazzo.

Loro hanno raccolto oltre 50 milioni di dollari per opporsi alla caccia alle balene nell’Oceano del Sud ed hanno usato questo denaro per finanziare altri progetti di raccolta fondi per accumulare altro denaro. E’ una vergogna e adesso si mettono a condannare il nostro attivismo, sostenendo che gli rende più difficile “salvare” le balene. Io credo che quello che stanno veramente dicendo sia che gli stiamo rendendo difficile continuare a raccogliere fondi per non fare nulla.

Foto | La Riserva

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