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Toghe Verdi, Stefania Divertito racconta i disastri ambientali in Italia

Pubblicato: 22 nov 2011 da Marina

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Stefania Divertito, toghe verdi Ho letto in un pomeriggio Toghe Verdi (ed. Ambiente euro 14), l’ultima fatica di Stefania Divertito (la bella signora nella foto). E il retrogusto che mi ha lasciato è amaro e poi anche dolce, per la speranza: potrebbe essere uno di quei libri a massima diffusione, una sorta di manuale dell’ambientalismo per capire come stiamo messi in questo Paese, rispetto ai disastri che subiamo.

Sì, esatto, subiamo inermi uno sconvolgimento del territorio, e dei nostri diritti, da parte di furbi e furbetti che sfruttano risorse naturali per far cassa. Valli sventrate, industrie malate di inquinamento, lavoratori e cittadini bersaglio di veleni di ogni sorta: questi gli intrecci che una magistratura paziente, laboriosa, carica di passione e onore per lo Stato che rappresenta, cerca di sbrogliare e di mettere a posto dando quella giustizia che manca.

Prendiamo la storia della TAV del Mugello, che Stefania racconta proprio all’inizio del suo libro (nel blog gli approfondimenti): una valle lasciata senz’acqua per far passare un treno che collega in mezz’ora Firenze a Bologna. Ossia 30 minuti in meno rispetto ai treni rapidi. E vale la pena bucare il ventre di Firenze per giungere mezz’ora prima? Mah! Di certo ne sono girati di milioni di euro.

Stefania racconta anche il percorso legale che si cela dietro quel papocchio della discarica romana di Malagrotta o Porto Tolle, Larderello, il maglificio di Praia a Mare o ancora la raffineria Saras. Storie del nostro Paese martorizzato nelle sue bellezze e nel suo paesaggio per fare posto, scioccamente, a un industria che promette lavoro ma che nella maggior parte dei casi porta veleni e malattie.

A difendere acqua, terre e suoli cittadini, ecoavvocati coraggiosi e magistrati testardi. Stefania li racconta con lucidità e passione. Leggetelo e ne parleremo.

Foto | Flickr

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4 commenti

Commenti dei lettori

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  • Maltagliati Diversi

    22 nov 2011 - 15:57 - #1
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    Sbigottita. Per fortuna qualcuno ne parla

  • Profilo di moderatore

    moderatore

    23 nov 2011 - 16:02 - #2
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    Gentili lettori,
    se volete segnalare errori ed imprecisioni, per favore fatelo mandando un’email a correzioni@blogo.it.
    Grazie!
    Moderatore

  • Stefania D.

    23 nov 2011 - 20:33 - #3
    0 punti
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    Avevo letto un commento in cui si parlava del Mugello, volevo rileggerlo per commentarlo ma non lo trovo più.
    Ricordo che c’era scritto qualcosa sul fatto che non fare la Tav sarebbe un disastro e che non può essere fermata per dettagli di second’ordine.
    Beh, non si tratta di fermare la Tav, ma di farla diversamente. E nel Mugello i dettagli di second’ordine sono 57 km di fiumi che socmpaiono d’estate…
    Stefania Divertito

  • exmotumbo

    23 nov 2011 - 22:44 - #4
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    Stefania Divertito visto che dormi te lo ripropongo:
    “Marina certe volte sei più 8usa di Mauriziosat9 il che è tutto un dire…
    Come per il traforo della val Susa non è che si scava un tunnel lungo 50 km per togliere 45 minuti tra Torino e Lione perché non è così, si lavora per togliere 2 ore dalla Milano-Parigi che è tutta un’altra cosa (anche a livello economico) perché rende il TGV-TAV concorrenziale come tempi con l’aereo (considerando centro-centro). Treno che è estremamente meno inquinante di un aereo. Allo stesso modo non si è fatto il tunnel del Mugello per togliere 30 minuti tra Bologna e Firenze ma per portare a 2 ore e mezza la percorrenza Milano-Roma che prima era di 4. (infatti adesso le compagnie aeree su quella tratta sono in crisi mentre i convogli AV viaggiano pieni)
    Ti faccio presente che in tutta Europa il TAV è sostenuto e accarezzato, solo in Italia 4 idioterrimi NIMBY si oppongono alla costruzione per i porci comodi che difendono.
    Aggiungo un pezzo:
    Vero che le cose dovendo farle per forza bisognerebbe almeno farle bene e non alla membro di cane, però mi stupisco della tua ingenuità, chi abbiamo in Italia che possa garantire standard “elevati” di qualità e fornitura? hai nomi di aziende che siano in grado di effettuare lavori, nel caso specifico “grandi opere” senza svaccare? Dobbiamo fare per forza come i bulgari che per realizzare una linea del metro di Sofia in tempi e costi certi hanno dovuto scomodare un’azienda giapponese? Dobbiamo arrivare a questo - appaltare tutti i lavori ad aziende estere - per avere il “risultato” oppure decidere di non far nulla?
    Aggiungo un altro pezzo:
    ho letto tutte le imbarazzanti minchionate che hai scritto per anni su Metro riguardo il Depleto alla fine della tua estenuante campagna di denuncia contro questo impoverito materiale, si è risolto che tutti i dottori/medici d’Italia hanno certificato che le morti dei Balcani e delle varie guerre in Iraq, Afganistan ecc sono dovute ai metalli pesanti. (Nessuno e ripeto nessuno ha additato specificatamente il Depleto come causa principale).
    Adesso ti sconvolgo: tutto quello che in guerra viene portato sul campo di battaglia, eccetto l’aviazione è composto principalmente da metallo pesante.
    Vado con l’elenco:
    Piombo: causa esattamente le stesse malattie dell’uranio impoverito, solo che è usato in quantità almeno 1000 volte superiori ed è sempre a stretto contatto con l’uomo (gli antichi romani morivano tra i 30 e i 40 anni solo per il dissetarsi tramite acquedotti foderati in piombo, cose che si studiano alle elementari)
    Mercurio: gli esplosivi contengono mercurio, il mercurio è un metallo pesantissimo.
    Vanadio, Molibdeno, Tungsteno, Cobalto, Manganese: tutti usati per realizzare le corazze dei carri e dei blindati, oltre che per le ogive di grosso calibro.
    Tutti questi metalli hanno le tesse possibilità del Depleto di essere inalate e finire anche nel sangue con conseguenze letali
    Quindi ti hanno preso per i fondelli tutti quanti: In guerra si muore, questo è un fatto, l’uranio impoverito non ha aggiunto un solo morto rispetto all’utilizzo del suo surrogato (il tungsteno).
    Comincia pure una compagna per combattere le guerre con le mazze da baseball.
    Non c’è limite alle utopie.

    PS per il moderatore: abbi pazienza che la divertito mi legga poi cancella pure, ciao e ossequi.