
Intravedere una nuova vita negli scarti del legno, fondendo perfezione ed imperfezioni in mobili armoniosi e giovani, ma già pieni del fascino del passato e di una loro storia da raccontare. Loro sono Tõnis Kalve e Ahti Grünberg, due designers estoni che recuperano vecchi pezzi di legno dagli scarti industriali e dalle cataste di legna o da stalle abbandonate e decrepite.
Non a caso la loro collezione si chiama Derelict, un nome che cozza con quanto si vede poi realizzato: mobili unici e compatti da tanti pezzi in frantumi. È il concetto stesso di derelitto e scarto che oggi va in mille pezzi, sostituito dalla voglia di ricreare, ridisegnare e ripensare il già esistente senza sprecare ulteriori risorse.
Via | Derelict
Foto | Derelict
stefano12
22 nov 2011 - 13:38 - #1Seguo il vostro blog da diverso tempo. Di solito leggo .. imparo qualcosa di nuovo e non commento. Ma stavolta posso aggiungere qualcosa.
E’ inerente al post ma e’ anche pubblicita’ … quindi magari capisco se mi moderate il commento.
Ricreo e’ una piccola ditta di 2 giovani falegnami a Bologna.
Non sono designer e non sono Estoni ma senza cercare tanto lontano da casa, oltre al lavoro tradizionale di falegnameria, fanno gia’ da anni anche il recupero degli scarti di legno del parquet. E con gli scarti costruiscono nuovi parquet a mosaico, tavolini, mobiletti, etc. .. con ottimi risultati estetici.
Il parquet del film “si puo’ fare” di Claudio Bisio e’ opera loro.
Questi sono i link :
http://www.ricreo.it/sipuofare.htm ( scorrere verso il basso )
http://www.parquetbolognaricreo.com/
Saluti e grazie per i post !
Stefano
xxte
22 nov 2011 - 15:10 - #2Mitico il richiamo a zoolander..derelict!