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Riscaldamento globale, per i repubblicani non è altro che una farsa

Pubblicato: 02 dic 2011 da AlterEco

Commenti dei lettori

Mitt Romney

La Conferenza sul clima di Durban non ha speranze di partorire un Kyoto bis. In primo luogo perché si tratta di un modello per la riduzione delle emissioni che si è rivelato fallimentare, dal momento che i Paesi più inquinanti, Cina e Stati Uniti, non lo hanno mai ratificato né intendono farlo. Secondo perché, malgrado l’amministrazione Obama non rinneghi il riscaldamento globale, i Repubblicani, che hanno la maggioranza alla Camera dei Rappresentanti, sono a dir poco scettici e voterebbero contro qualsiasi proposta di riduzione e tassazione delle emissioni di gas serra.

I candidati repubblicani alle primarie del 2012 hanno più volte definito il riscaldamento globale una farsa, rifiutandosi di considerarlo un problema e negando qualsiasi responsabilità dell’uomo nell’aumento delle temperature globali. Un recente sondaggio dell’istituto di ricerca Pew, pubblicato dal Financial Times, rivela che, in una lista di ventidue priorità politiche, la lotta al riscaldamento globale occupa la penultima posizione. Si diceva che la sfida per il clima a Durban non sarebbe stata una passeggiata, ma per gli americani non è altro che una passeggiata… in Sudafrica.

Via | Le Monde
Foto | Mitt Romney

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7 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    02 dic 2011 - 13:28 - #1
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    Gli USA ( e sia i repubblicani che i democratici) su questi temi hanno una visione pragmatica e non ideologica… è anche per questo che sono la prima potenza mondiale. Quindi non ratificheranno mai qualcosa di simile a un nuovo protocollo di Kyoto.

  • Profilo di ice

    ice

    02 dic 2011 - 13:54 - #2
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    @ #1
    non è pragmatismo, sono i soldi delle lobby dei pretrolieri e degli armatori che gli restringono la visuale
    .
    la Cina investe in ricerca sulle rinnovabili una percentuale di PIL speriore a quella degli USA, e in barba alla recesisone mondiale la Cina ha un PIL che cresce a 2 cifre!!!!
    gli USA spendendo miliardi in guerre per il petrolio mediorientale sono al tracollo dell’intero sistema paese
    .
    lo chiami pragmatismo?!?!?!?!

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    02 dic 2011 - 14:11 - #3
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    @ ice

    La cina investe semmai nella produzione e grazie alla manodopera a basso costo e alla dabbenaggine degli europei riesce a piazzarli sul mercato … per quanto riguarda la ricerca non mi risulta che ci siano state grandi innovazioni cinesi sul FV.

  • Profilo di ice

    ice

    02 dic 2011 - 19:27 - #4
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    @ #3
    certo, investono su nuovi processi porduttivi per abbassare i costi e aumentare la resa (non intesa come resa del pannello, ma delle linee produttive)
    .
    i Cinesi sono diventati primi porduttori mondiali di pannelli fotvoltaici
    mente glu USA continuano a investire in armi per conquistare il petrolio mediorientale
    eppure la Cina grasce oltre il 10%
    gli USA sono ad un passo dalla recessione
    o vuoi mettere in dbbio anche questi dati economici!?!?!

  • Profilo di tassinarimauro

    tassinarimauro

    03 dic 2011 - 12:46 - #5
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  • Profilo di iuppe

    iuppe

    06 dic 2011 - 11:57 - #6
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    c è differenza a dire che investono sulle rinnovabili o sui processi produttivi delle rinnovabili!!! oltretutto nn credo che si possa fare il paragone della crescita del pil di cina e paesi emergenti che è palese che siano a doppie cifre

  • francesco miglino

    16 dic 2011 - 01:46 - #7
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    SONO I POLITICI ILLUMINATI CHE DEBBONO SALVARE IL PIANETA INCENTIVANDO LA SOSTITUZIONE DEI MOTORI INQUINANTI ALIMENTATI DAI DERIVATI DEL PETROLIO. DOPO IL SUCCESSO DEL MOTORE ELETTRICO DELLA TESLA, CHE CON UNA CARICA PERCORRE 450 KM., UN NUOVO GRUPPO DI RICERCATORI AMERICANI HA INVENTATO UN MOTORE CHE SI ALLINEA AI GIGANTESCHI PROGRESSI INFORMATICI DELLA NOSTRA ERA. CON 8 GRAMMI DI TORIO, FA PERCORRERE AD UN’ AUTO CIRCA 500.000 KM. CHIEDIAMO AL PRESIDENTE BARAK OBAMA,IN NOME DELLA DIFFUSA SOFFERENZA UMANA CHE HA PROCURATO E PROCURA L’ INQUINAMENTO DEL MOTORE A SCOPPIO, DI ATTIVARSI DA SUBITO PER ORGANIZZARE LA PRODUZIONE INDUSTRIALE DEL MOTORE AL TORIO AD EMISSIONI ZERO.
    15 dicembre 2011

    Signor presidente BARAK OBAMA, DIFENDERE L’AMBIENTE E FERMARE LA MANO FRATRICIDA DI CAINO CONTRO L’ UOMO SIANO I TEMI PRINCIPALI DELLA SUA CAMPAGNA ELETTORALE.

    Lei e’ il primo Presidente eletto e sostenuto dal Popolo di internet ed ha la libertà di contrastare l’ innalzamento della temperatura e la rovina del pianeta ormai nelle prossimità del baratro della TERZA GRANDE ESTINZIONE se da subito non viene sostituito l’ uso dei prodotti petrolchimici per la mobilità di massa con motori ad energia alternativa ad impatto ambientale zero. Mentre Le scrivo miliardi di dannosi motori a scoppio riscaldano l’ aria e la scaricano inquinata nella biosfera utilizzando solo 14% dell’ energia per la locomozione.

    Oggi, in occasione della Sua seconda campagna elettorale, oltre alla possibilità di promuovere la produzione su scala industriale del motore elettrico ad alta autonomia utilizzato con successo dalla TESLA, ha anche la possibilità di prendere in considerazione il motore ad energia nucleare proposto da un Gruppo di ricercatori della LASER POWER SYSTEM alimentato da un laser al torio in grado di far percorrere ad un veicolo con 8 grammi di torio ben 420800 (quattrocentoventimilaottocento) km, realizzando notevoli vantaggi per la salute e per l’ ambiente nonché risparmi per le famiglie dato l’ alto costo del petrolio.

    Per realizzare i progetti verdi da Lei proposti anche nella precedente campagna elettorale, occasione migliore non poteva capitarLe per dare inizio da protagonista alla svolta energetica. Dopo che i Ricercatori dell’ azienda Laser Power System del Massachusetts Le avranno dimostrato la validità del motore al torio, ne incentivi la produzione industriale utilizzando fondi pubblici e chiedendo nel contempo la sottoscrizione azionaria al popolo americano che da tempo attende un politico illuminato, non colluso con la grande finanza, per essere liberato dal flagello dell’ inquinamento e da quel potere finanziario che trae immense ricchezze imponendo il consumo di derivati dal petrolio.

    Da anni l’ umanità e l’ ambiente subiscono pesanti danni a causa del costo e delle emissioni inquinanti dei derivati del petrolio utilizzati nelle locomozione di massa, fra cui :

    -tre milioni di morti all’ anno ;

    -milioni di ammalati per malattie invalidanti alle vie polmonari ;

    -aumento della temperatura causata del gas serra, che, se non fermata in tempo, farà subire al nostro pianeta sconvolgimenti climatici di tale portata distruttiva da minacciare la nostra estinzione;

    -crisi sui mercati finanziari con la riduzione in miseria di intere comunità per l’ aumento del costo del petrolio;

    -guerre sanguinose per l’ accaparramento di pozzi petroliferi.

    Per l’ empatia inclusiva che caratterizza il rapportarsi con i propri simili nell’ era internettiana, le economie mondiali debbono essere liberate dalla dipendenza del petrolio e ogni cittadino deve poter accedere ad apparecchi capaci di produrre energia in proprio in rapporto alle proprie esigenze.

    Egregio presidente Barak Obama, abbiamo festeggiato con gioia il raggiungimento del primo milione di dollari grazie alle prevalenti donazioni degli abitanti dell’ universo internettiano e sosteniamo la Sua campagna elettorale sicuri che concretizzerà promesse le elettorali e le nostre aspirazioni per il progresso e per contrastare l’ egoismo dei malvagi che avvelena la nostra vita quotidiana ed il nostro avvenire.

    Durante la Sua campagna elettorale dimostri che è possibile realizzare la rivoluzione energetica ad emissione zero per la mobilità di massa e conquisterà molti consensi. Se porrà fine agli evidenti danni causati alla nostra salute ed al pianeta da parte di chi c’ impone il consumo di idrocarburi, farà apparire in tutta la meschinità la campagna che gli uomini di marketing stanno mettendo in atto per avversarla su committenza del Partito Repubblicano sostenuto dai petrolieri.

    Saluti

    francesco miglino

    segretario del partito internettiano