Biodiesel, il microreattore per la conversione istantanea

biodieselIl fenomeno "biodiesel" ha ottenuto negli ultimi anni un'attenzione sempre crescente da parte degli automobilisti e degli addetti ai lavori, complice un maggiore sentimento ambientalista e, ancor di più, il prezzo del petrolio ormai in volo verso lo spazio.
Fino ad oggi i metodi di produzione del combustibile si sono presentati laboriosi e lunghi (dalle 12 alle 24 ore), pertanto poco pratici.
Dall'università dell'Oregon giunge però un'importante scoperta, destinata a cambiare radicalmente i metodi di produzione del combustibile e, di riflesso, a consentire una maggiore diffusione: l'ingegnere chimico Goran Jovanovich e il suo team hanno sviluppato un microreattore capace di convertire istantaneamente una miscela di olio vegetale ed alcool in biodiesel.

La tecnologia attuale, oltre a richiedere fino ad una giornata intera per portare a termine il processo, coinvolge altre sostanze quali un catalizzatore (ad esempio l'idrossido di sodio) e produce come sottoprodotto glicerina.

Il microreattore in oggetto non dà sottoprodotti, non richiede lavorazioni di lunga durata della miscela e, se ulteriormente sviluppato, potrebbe anche raggiungere un'efficienza tale da rendere inutile un catalizzatore aggiuntivo.
Le dimensioni ridottissime del dispositivo, al pari di una carta di credito, ne permettono una gestione flessibile, consentendo di utilizzarlo in batteria con più elementi al fine di aumentare la resa. Grazie a questa tecnologia sarà possibile delocalizzare la produzione, portando il carburante anche in zone non raggiunte dal trasporto in autocisterna.

Articolo completo disponibile su Forbes


[un post di Spidernik]

  • shares
  • Mail
4 commenti Aggiorna
Ordina: