A volte ritornano, un leopardo persiano in Afghanistan

leopardo persiano

Un leopardo persiano è stato immortalato dalle telecamere della Wildlife Conservation Society sugli altopiani centrali dell'Afghanistan. Da tempo si credeva fosse scomparso dalla regione.

La Wildlife Conservation Society si occupa della tutela della fauna selvatica in Afghanistan, una missione difficile, resa ancora più ardua dai conflitti interni del Paese. Proprio come è avvenuto in Congo con gli elefanti, infatti, salvaguardare le specie che rischiano l'estinzione è particolarmente complicato quando le aree protette sono interessate da guerre e scontri.

Inoltre, in Paesi devastati dalla povertà sensibilizzare alla tutela degli animali è un compito impopolare, dal momento che le popolazioni stesse mancano di misure di protezione e dei beni di prima necessità.

L'Afghanistan è ricco di biodiversità, una risorsa che va tutelata per consentire alla popolazione di trarne vantaggio in modo sostenibile. Si tratta di un crocevia biologico importante, al centro di tre regioni biogeografiche distinte, che vanta una vasta gamma di specie selvatiche, alcune molto rare.

Alcuni animali muoiono sotto le bombe o vengono colpiti a morte dai proiettili. I danni maggiori, però, li fa la perdita di habitat causata dall'eccessivo sfruttamento delle risorse naturali. Gli abitanti cercano un briciolo di ricchezza per sopravvivere deforestando e sovrasfruttando i terreni.

La WCS sta cercando di coinvolgere la popolazione nella gestione sostenibile delle risorse naturali, affidando la protezione della fauna selvatica agli afgani stessi. Nel 2009 l'Afghanistan ha annunciato il suo primo parco nazionale Band-e-Amir. La Wildlife Conservation Society ha aiutato i 14 villaggi che circondano la riserva a formare un comitato di sovrintendenza del parco.

Via | Wildlife Conservation Society; New York Times
Foto | WCS Afghanistan

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