Piste ciclabili, un format da esportare in Oriente

L’aeroporto di Suvarnabhumi è collegato a Bangkok grazie a una pista ciclabile di 23,5 km finanziata dalla Siam Commercial Bank

Le piste ciclabili sono un format che piace e che le nazioni del Nord Europa stanno esportando con successo nei paesi extra-europei, specialmente in quelle realtà emergenti che vogliono svecchiare la loro viabilità e che, soprattutto, sono intenzionati a non commettere gli stessi errori commessi da Europa e Stati Uniti durante il loro percorso di sviluppo industriale.

Uno degli esempi virtuosi del ripensamento degli spazi urbani viene dalla capitale della Thailandia che ha realizzato una pista ciclabile che unisce la capitale Bangkok all’aeroporto di Suvarnabhumi con una ciclabile di 23,5 km che è stata inclusa in una top five dei collegamenti ciclabili alle aerostazioni nientemeno che da Cnn insieme alle piste ciclabili di Manchester, Vancouver, Lanzarote e Kastrup (Copenaghen).

Insomma mentre molti scali nazionali restano raggiungibili solamente grazie al trasporto (motorizzato) su gomma, nella capitale tailandese si può spiccare il volo arrivando in aeroporto sulla propria bicicletta.

I tailandesi hanno fatto davvero le cose per bene: la Siam Commercial Bank ha messo i soldi, la Copenaghenize Design Company, invece, ci ha messo le competenze consolidate grazie ad anni di esperienza e di test sulla rete di trasporto danese.

Il risultato? Circa 3000 persone al giorno sfrecciano sulla pista ciclabile realizzata in gomma antiscivolo e il premier Prayuth Chan Ocha ha già fatto sapere che questo è soltanto il primo tassello di un progetto su vasta scala per migliorare la qualità della vita degli abitanti Bangkok. Nelle prossime settimane la pista ciclabile verrà completata con un sistema di illuminazione che la renderà percorribile anche nelle ore notturne.

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Via | Cnn

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