I nemici dell'eolico sono nemici dell'ambiente

L’Italia è indietro nelle rinnovabili? Il greggio galoppa oltre i 70 $? Cosa c’è di meglio di scoprire che Mountain Wilderness, rivista del movimento per la difesa dell'ambiente montano, all’eolico ha deciso di dire “NO”, tout court. Montagna Tv mette on-line le righe salienti dell’editoriale:


"Rifiutiamo i mostruosi mulini a vento dell'eolico. [..] Lo so bene, abbiamo predicato per decenni la necessità di favorire le fonti di energia alternative. E ora ci imbarazza, anche di fronte ai giudizi dell'opinione pubblica, fare marcia indietro su una di tali tecnologie".


Sono brutti, insomma, i mulini a vento. Quindi no, non li vogliamo. Punto. Questo sembrano sempre dire gli avversari dell’energia eolica. Però accettiamo ed abbiamo accettato tutto il resto, le strade che portano dritto sulla cima dei monti, le ovovie, le piste da sci che devastano le montagne, i tralicci che portano elettricità nei paesi (quelli non li ha mai contestati proprio nessuno nessuno, guarda un po’..). Le comunità locali non si sognano mai di contestare quello che porta cash e sviluppo immediato ed evidente al proprio territorio.


Le proteste si fanno invece contro un bene essenziale a tutti, l’energia pulita, perchè i suoi vantaggi non sono immediatamente apprezzabili alle comunità che insistono nei luoghi dove vengono installate le pale. Ecco, io penso questo, non so se il nostro paese sarà o meno destinato al declino come sembrerebbe in questo momento, ma una cosa è certa, non abbiamo speranze per il futuro, ecologicamente ed economicamente parlando, se l’Italia non imparerà un nuovo atteggiamento sociale, quello della coesione, della capacità di fare dei sacrifici singoli, per un bene più alto. Ecologia è (anche) uscire dall’individualismo.

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