L’Italia è indietro nelle rinnovabili? Il greggio galoppa oltre i 70 $? Cosa c’è di meglio di scoprire che Mountain Wilderness, rivista del movimento per la difesa dell’ambiente montano, all’eolico ha deciso di dire “NO”, tout court. Montagna Tv mette on-line le righe salienti dell’editoriale:
Sono brutti, insomma, i mulini a vento. Quindi no, non li vogliamo. Punto. Questo sembrano sempre dire gli avversari dell’energia eolica. Però accettiamo ed abbiamo accettato tutto il resto, le strade che portano dritto sulla cima dei monti, le ovovie, le piste da sci che devastano le montagne, i tralicci che portano elettricità nei paesi (quelli non li ha mai contestati proprio nessuno nessuno, guarda un po’..). Le comunità locali non si sognano mai di contestare quello che porta cash e sviluppo immediato ed evidente al proprio territorio. Le proteste si fanno invece contro un bene essenziale a tutti, l’energia pulita, perchè i suoi vantaggi non sono immediatamente apprezzabili alle comunità che insistono nei luoghi dove vengono installate le pale. Ecco, io penso questo, non so se il nostro paese sarà o meno destinato al declino come sembrerebbe in questo momento, ma una cosa è certa, non abbiamo speranze per il futuro, ecologicamente ed economicamente parlando, se l’Italia non imparerà un nuovo atteggiamento sociale, quello della coesione, della capacità di fare dei sacrifici singoli, per un bene più alto. Ecologia è (anche) uscire dall’individualismo.“Rifiutiamo i mostruosi mulini a vento dell’eolico. [..] Lo so bene, abbiamo predicato per decenni la necessità di favorire le fonti di energia alternative. E ora ci imbarazza, anche di fronte ai giudizi dell’opinione pubblica, fare marcia indietro su una di tali tecnologie”.
attilio
29 apr 2006 - 19:07 - #1non immagini quanta gente considera “l’eolico semplicemente brutto da vedersi, meglio il nucleare che è esteticamenti più appagnate” :_(
Luca M
29 apr 2006 - 19:51 - #2Sono quegli esempi di miopia dannosi x tutti quelli ke parlano di ecologia..se le cose stanno così si dovrebbe limitare loro la quantità di energia da usare, xkè kiaro ke nn ci si può lamentare, quindi a meno ke nn abbiano una valida alternativa bisogna ridurre loro l’energia da utilizzare..mi sembra un discorso ke nn faccia una grinza.
A parlare e riempirsi la bocca son capaci tutti..ma qui si ha bisogno più di azioni..insomma: fatti e nn p…ette !!
saluti e buon primo maggio :-)
mm
29 apr 2006 - 20:06 - #3ciao a tutti….la gente generalemente e contro leolico..ve lho sempre detto….come è contro ogni altra centrale….ve lo dice sempre…la colpa di tutto questo non è come qualcuno ha detto dell’indivualismo che non c’entra propio niente…..negli stati uniti, ad esempio dove l’indivudualismo non è visto come da noi, l’atteggiamento è assai diverso…il nostro problema è dato dalle menzogne e dall’irrazionalita diffusa quotidianamente da tutti coloro che parlano a vanvera a proposito delle energie…e qui se siete onesti mi riconoscrete che molti ecologisti si comportano da veri terroristi dell’informazione inventandosi pericoli inesistenti…quindi dinanzi a dei mentecatti che non vogliono vedersi i mulini a vento vicini, occorre feremezza, ovverosia, costoro non hanno nessun diritto di bloccarne i lavori; chi parla di applicare metodi democratici in questi contesti parla vanvera; applicando le regole della volonta della maggioranza si finisce solo con il non approvare niente; dunque, quando si è di fronte a dati oggettivamente provanti la non dannosità di un mezzo di produzione energetica, nessuno deve aver il diritto di fermarne la costruzione. i dati oggettivi sono dati dalla autorevolezza degli scienziati e delle riviste in cui costoro pubblicano. dalla riproducibilità di quanto si afferma e non dalle insensatezze sparate dai sindaci e da ogni organizzazione che spara le sue stupidaggini. se non imbocchiamo la strada di seguire regole razionali finiremo con il c..o per terra.
Lucio
29 apr 2006 - 22:34 - #4Io sono a favore dell’eolico , se si puo’ le centrali si fanno sulle montagnozze nascoste dove non le vede nessuno…vedi Frosolone vicino Roma…nn ricordo benissimo ma mi sembra che non si vede proprio niente…a meno che non vai in giro in elicottero…Ciao
Luca M
30 apr 2006 - 15:28 - #5ciao mm…finalmente un commento nn acido, o meno del solito :-)
secondo me il problema ke dici legato alla mal informazione, nn è solo del settore energetico in particolare (direi ke il discorso è diffuso parekkio) e nn vedo tutto questo terrorismo ke dici sul fronte energetico.
Kiaramente si pone il problema: così x il nucleare, così x gli inceneritori (credo ti stessi riferendo a questi 2 come temi)..quindi si confrontano numeri, si confrontano costi e si guarda dal lato di ki ci vive e ke vede costruirsi a 300 metri da casa un impianto.
Purtroppo xò i danni ambientali e relativi alla salute nn vengono conteggiati xkè nn monetizzabili..è un difetto del sistema economico attuale, uno dei tanti.
Una volta ke hai ascoltato le due campane ti fai un’idea di quelli ke saranno i pro ed i contro..solo allora puoi decidere.
E come vedi ci sono diversi punti di vista: tu accetteresti un deposito ed una centrale nucleare sotto casa tua, altri nn la vogliono sulla faccia della terra.
Quindi eviterei di tornare a parlare del nucleare (sennò perdiamo la lucidità e torniamo su una discussione interessante ma già fatta altre volte) e mi concentrerei più sul discorso di tipo diplomatico.
Mi sembra ke i metodi democratici ci vogliano cmq e ancor di più in questi casi..poi kiaramente ognuno deve fare i conti con la posizione presa, ma nn ascoltare le realtà locali rimane sbagliato.
Perkè lo stato non può conoscere la realtà locale, quello ke quotidianamente vivono quelle persone e la situazione ecologica del sito (visto ke la VIA nn viene quasi mai seguita e, anzi dopo la legge obiettivo addirittura bypassata).
Ad esempio la TAV: se scavi sotto il monte, asciughi un’importante vena acquifera ke farà seccare la vegetazione sovrastante e alle prime piogge abbondanti ti cade il versante..è inevitabile..ma se nn conosci il territorio nn puoi fare una pianificazione ottimale.
L’opinione espressa è e rimane di un gruppo di persone ke nn vuole l’eolico..quindi bene se nn vuoi eolico ke vuol dire energia allora devi ridurre i tuoi consumi.
oppure mi trovi una fonte paritaria di energia.
Bisogna prendersi le responsabilità delle proprie idee e delle proprie azioni..dovremmo essere persone mature.
Saluti
CANTO
01 mag 2006 - 10:24 - #6Eolico off shore. Sembra che il futuro sia installarle a 10 20 30 Km dalle coste. Per il resto, sull’eolico la vera disinformazione è che ancora la si consideri una energia sperimentale - mentre in molti paesi è già funzionante - nel senso che contribuisce “veramente” al fabbisogno energetico. Noi italiani siamo “coglioni”.. lo sapevate .. no? Adesso lo sapete :-)
pentolaccia
01 mag 2006 - 13:59 - #7ma…. sono l’unico italiano che non considera i mulini a vento brutti?
… A me non dispiacciono esteticamente… e concettualmente li trovo addirittura belli…
magari potrebbero inventarsi qualche cosa per renderli ancora + accattivanti con la forma o magari colorati con qualche pattern che se girano fa degli effetti ottici buffi..
Alessandro
01 mag 2006 - 16:58 - #8i mulini a vento non saranno belli ma sicuramente non sconvolgono l’ecosistema al pari delle centrali idroelettriche, o alle miniere di garbone o all’estrazione di gas o petrolio (non prendo nemmeno in considerazione il nucleare). Tanti in passato criticavano anche i pannelli solari sui tempi ma con il tempo li abbiamo accettati e forse anche apprezzati. La soluzione energetica perfetta non esiste quindi armiamoci di praticita’ e cerchiamo la meno peggio
pabloj
01 mag 2006 - 19:29 - #9A mio parere hanno un impatto assai pesante sul paesaggio (almeno le versioni classiche, palo + elica) infatti le nuove installazioni sono offshore (come già detto da altri) o si basano su strutture alternative a minore impatto.
Immaginate di passeggiare su un crinale incontaminato e poi di rifare lo stesso sentiero ma su un crinale conciato come quello del manifesto … meglio 2 passi in città …
Lumachina olandese
01 mag 2006 - 19:40 - #10I mulini a vento sono una fonte di reddito per il turismo olandese, ma non lo erano al momento in cui servivano per prosciugare le terre che gli olandesi strapparono al mare.
Oggi sono una necessita’. Domani, forse, le generazioni future ne apprezzeranno l’estetica. A me disturbano le case abusive, non i mulini a vento, quando guardo un paesaggio.
Andrea
02 mag 2006 - 00:27 - #11é vero che sono brutti ma è anche vero che non possiamo essere cosi ipocriti a fermarsi solo dal problema estetico per un problema ben piu grande. Le fonti rinnovabili ci sono e vanno usate tutte. E’ triste vedere gente che blocca opportunità per colpa di un’ipocrisia estetica
anti
06 mag 2006 - 00:57 - #12sono d’accordo con andrea, estetico brutto? allora perchè non si rinuncia qualche cosa da parte che non è d’accordo. sono una fonte che sta andando x la maggiore come rendimento, ricerche vanno avanti. un domani con queste ed altre ricerche si potrà andare avanti con l’eolico marino dove vi sono alte possibilità d’efficienza. infatti le correnti marine sono costanti, la potenza dell’acqua,…allora si dirà che disturbono i pesci…in certi momenti i veri ambientalisti mi sembrano chiusi, fermi in alcune considerazioni. porto un esempio: c’è un sito industriale, allora x togliere l’industria, invece di lottare per renderla ecocompatibile la si vuole chiudere tutta per cosa? per mettere turismo.. e le altre persone,(migliaia), che non potranno entrare nelle struttere turistiche fuoriscite dall’industria? e senza industria dobbiamo importare….allora cosa si fa? si va tutti in un paese africano almeno lì c’è aria più pulita, sole, mare….? mi sembra un cane che si morde la coda. penso che invece bisogna lottare qua ma con una logica, criterio. si potrebbe dire tanto altro, mi fermo qui come flash.
Andrea
06 mag 2006 - 10:11 - #13Concordo pienamente con Anti
ciquta
24 apr 2007 - 12:03 - #14A parte il fatto che secondo me le pale nuove sono belle anche esteticamente (nelle foto fanno sempre vedere quelle vecchie che tanto non verranno mai montate, chiaro esempio di MALAFEDE), gli impianti con la maggiore efficenza sono quelli offshore. Sfido chiunque a venirmi a dire che una pala a 3km dalla costa lo disturba… tantomeno se 100pale a 3km dalla costa gli eliminano la centrale a carbone di fianco a casa.
Nessuno vuole mettere la pale a portofino, al massimo verrebbero messe dove già ci sono tralicci o quant’altro che non ha mai destato tali ostilità.
Eolico da balcone
04 nov 2007 - 18:23 - #15[…] Le associazioni ambientaliste (più paesaggiste che ambientaliste) potrebbero essere favorevoli a questa soluzione, che non “deturpa il paesaggio rurale” come le fattorie del vento. L’articolo ne loda anche il vantaggio di limitare gli sprechi durante il trasporto dell’energia, prodotta a qualche chilometro dal punto di utilizzo, dalle turbine convenzionali. […]