Logo Blogo

Algeria, si concretizza il DESERTEC con l'accordo con Sonelgaz

Pubblicato: martedì 13 dicembre 2011 da Marina

Sonelgaz

E’ stato firmato pochi giorni fa a Bruxelles un Mou, Memorandum d’intesa, per concretizzare ulteriormente il progetto DESERTEC che prevede l’esportazione di energia solare dall’Africa del Nord e Medio Oriente in Europa. A impianti completati, dall’altra sponda del Mediterraneo giungeranno in Ue 10giga watts di energia. L’accordo è stato raggiunto dalla Sonelgaz società statale in Algeria e già un pioniere nell’ibrido solare/gas nella regione MENA (Medio Oriente e Nord Africa) e DII Desertec Industrial Initiative

Ha detto Youcef Youfsi Ministro algerino per l’energia:

Entro il 2030, circa il 40 per cento della produzione di energia elettrica per il consumo nazionale verrà da energia rinnovabile.

Via | AlgerieCity, GreenProphet
Foto | GreenProphet

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (1 Voti | Media: 5 su 5)
condividi condividi
10 commenti

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • Profilo di pippero2

    pippero2

    14 dic 2011 - 00:41 - #1
    0 punti
    Up Down

    sempre la stessa menata:
    10GW non dicono nulla. Servono solo per dimensionare il cavo che, se verra’ fatto, giungera’ in europa.
    La domanda e’
    QUANTA energia (TWh) ci dara’?
    mistero.

  • Dr Papè

    14 dic 2011 - 09:11 - #2
    0 punti
    Up Down

    questa cosa mi piace molto. credo che il solare termodinamico sia l’unica vero soluzione realizzabile, accompagnata dall’eolico, ma con un peso sicuramente superiore.
    spero vada in porto con i risultati previsti

  • Profilo di ice

    ice

    14 dic 2011 - 10:12 - #3
    -1 punto
    Up Down

    @ #1
    io vorrei invece fare un parallelo rispeto ai costi di realizzazione di una singola centrale nucleare di 4a generazione
    il termodinamico e l’eolico d’alta quaota avrebbero impati molto inferiori e costi di realizzazione di una singola centrale infinitesimi se paragonati a quelli di una centrale nucleare
    e visto che per fare una centrale nucleare ci vogliono 15 anni
    la domanda è
    perchè non investire il costo di realizzazione di una centrale nucleare per portare a effettiva realizzazione industriale i promettenti porgetti sul termodinamico e l’eolico d’alta quota!?!?!
    nel giro di 15 anni avremmo potenzialmente lo stesso effeto
    10 anni di ricerca eper progetti pilota, 5 anni per costruire gli impianti effettivamente destinati a produzione
    alla fine passati 15 anni avremmo investito lo stesso capitale e pobabimentte ne otterremmo la stessa energia
    con in piu una certezza:
    non ci saranno costi economici e sanitari per la gestione delle scorie nucleari per i future centinai di anni

  • Profilo di pippero2

    pippero2

    14 dic 2011 - 11:22 - #4
    0 punti
    Up Down

    1) l’eolico d’alta quota e’ una bufala clamorosa.
    Cerca le vele del mirabella (4Ton) e pensa che affari come quelli ma piu’ grandi dovrebbero volare e stare rigidi: hai trovato il materiale con cui costruire gli UFO?
    Un pullman che vola per km appeso ad un filo: dove trovi gli spazi per sicurezza?
    spazi e impatti mostruosi!
    .
    2)”avrebbero impatti molto inferiori e costi di realizzazione di una singola centrale” infinitesimi se paragonati a quelli di una centrale nucleare?
    Ma i conti li sai fare o parli per sentito dire?
    una centrale elettrica candu eroga 40TWh in uno spazio grande come un caseggiato.
    una centrale solare grande come torino eroga 3TWh.
    Che impatto ha cementinficare e asfaltare TORINO?
    Costruire un manufatto di tubi e specchi (mercurio, argento, arsenico, acciaio, vetro…) grande come torino?
    Il tutto per 3 miseri TWh. Servono altre 12 centrali!
    E’ il motivo del desertec: andiamo a farlo nel deserto e inquiniamo dove non abita nessuno e la terra non costa!
    Poi sovvengono i costi di trasporto, quanto costa fare un cavo di alluminio (sostanzialmente un enorme tubo) lungo 4000km? Vai a vedere cosa costa (energeticamente) fondere la quisquiliata 1T di Al e vedi quante centrali nucleari devono lavorare per preparateli tutti e 3. (15GWh per tonnellata solo per la separazione?)
    Certo il desertec e’ un’idea ma dire che
    “non ci saranno costi economici e sanitari” e’ un’enorme bufala.
    -
    Io sono favorevole al solare ma proprio per questo non sporchiamolo con bugie!
    Qualunque energia produciamo non e’ MAI gratis, al limite dobbiamo scegliere la meno peggio e per poterlo capire dobbiamo sapere quanto la fonte produce in Wh annui, ed e’ il motivo che mi adiro quando si CIANCIA di energia senza riportare il primo dato, e quanto impatta nel complesso.
    Se si parla di P istantanee e non si dice quanto asfalto, cemento, Fe, e operai necessitano
    Se non si dice quale sara’ il TOC, il ROI e le altre cose e’ come parlare al bar di fare sesso con un’attrice famosa: non serve a nulla.
    .
    Senza andare su dati complessi, se non sappiamo neppure SE produce energia (i Wh) stiamo parlando del sapore del caffe’ assaggiato da mio cugino.
    .
    Se parliamo di fonti (asini d’alta quota) che non hanno mai prodotto energia per 10 giorni di seguito nelle quantita’ acconce per accendere un phon (non industrie ma un misero asciugacapelli!) come risolutive forse stiamo attendendo babbo natale o crediamo a Zupperman l’uomo zuppa!
    http://allarovescia.blogspot.com/2011/05/superhero.html
    http://www.butta.org/?p=2095

  • Profilo di ice

    ice

    14 dic 2011 - 15:39 - #5
    0 punti
    Up Down

    la centrale solare la puoi piazzare in mezzo al Sahara, lontano dalla nebbia torinese e con spazio virtualmente infinito
    .
    anche gli aerei a decollo verticale sono instabili, ma la tecnologia moderna permete di elaborare mostruose quantità di dati valutando contemporaneamente milioni di paramentri e quindi mantenere stabile anche coi che per sua natura non lo è
    per eolico d’alta quota mi riferisco al porgetto italiano dei kite
    .
    tu parli coi preconcetti che gli nel ‘400 avevano verso Colombo
    e aprioristicamente rifiuti la strada della ricerca

  • Profilo di ice

    ice

    14 dic 2011 - 15:42 - #6
    0 punti
    Up Down

    @ #4
    soluzioni come il desertec aumenterebbero notebolmente anche la ricerca e gli investimenti nel campo dei superconduttori
    è necessario un volano che porti la ricerca in nuovi settori
    smettiamola di psendere miliardi per diminuire del 5% le emissioni di un motore diesel e per spingere ogni 3 anni mioni di consumatoi a cambiare auto
    investiamoli piutosto in qualcosa di veramente innnovativo e di lungo respiro

  • Profilo di pippero2

    pippero2

    14 dic 2011 - 16:22 - #7
    0 punti
    Up Down

    Ok ice vuoi inquinare il deserto
    Ok ice per te una vecchia tecnologia, ma che ti meraviglia, come i vari VTOL, convertiplani, autogiri&c e’ roba da rappresentare il mondo nuovo.
    Ok ice per te i progettisti del mirabella sono dei pezzenti perche non hanno usato i materiali tosti per costruire uno dei piu’ costosi yacht della storia secondo solo al falcone come difficolta’ progettuale.
    Ok ice tu vuoi costruire un frigorifero a -200C largo qualche metro alto altrettanto e lungo 4.000.000 metri.
    Figo, consumera’ piu’ dell’enterprise. Hai ahnche a fornire i motori a curvatura?
    Ok ice non hai l’auto e se orrore la possiedi almeno non e’ a gas-ollio.
    Ok ice visto che credi al kyte e che servono pochi soldi per fare una minicentrale di test allungagli 10.000E.
    Una cifra tutto sommato ragionevole visto che se hai ragione entro 10 anni sarai ricco!
    .
    La fisica NON e’ un’opinione.
    Star trek e’ SOLO fantascienza.

  • Profilo di sandro-kensan

    sandro-kensan

    14 dic 2011 - 23:18 - #8
    0 punti
    Up Down

    @ pippero
    d’accordo sul fatto che bisogna ragionare sui dati e non fare previsioni sul futuro pensando ai film di fantascienza però il kitegen non è un progetto campato in aria ma una ricerca fatta da ingegneri e scienziati.

    Il kite è un profilo alare che è capace di trasmettere al suolo mediante delle corde di plastica speciale ad alto modulo elevate forze che vengono tradotte in un moto di generatori elettrici.

    Non c’è nulla di fantascientifico ma ci sono studi anche indipendenti sulla fattibilità del progetto. Adesso siamo nella fase delicata della progettazione dell’intelligenza che deve guidare il kite, roba da controlli automatici.

    Vedremo se avranno problemi insormontabili e quanto tempo ci metteranno per risolverli. Il prototipo è stato costruito, attendo fiducioso.

  • Profilo di ice

    ice

    15 dic 2011 - 11:23 - #9
    0 punti
    Up Down

    @#7
    la fantascenza è relativa
    anche i viagi sulla luna erano fantascienza ai tempi di Asomov
    Tu ragioni col preconcetto che cio che non sai fare/conosci = non esiste/è irrealizzabile

  • Profilo di pippero2

    pippero2

    16 dic 2011 - 02:14 - #10
    0 punti
    Up Down

    Sandro,
    Solitamente ci azzecchi ma in questo caso gli studi non sono indipententi ma fatti dagli stessi come vedi dal video linkato e MAI passati neppure ad un peer.
    Il profilo alare, che uso per trascinare 80T di shooner in ferraccio lo conosco BENE.
    Il robino kittino deve essere stando a loro oltre 500m^2 che vogliono dire 800 di ala.
    Il mirabella (35.000 m^2 di vele) ha la randa che pesa 3T ed e’ informe.
    Per avere un profilo alare che abbia qualche possibilita’ di volare con una raffica quanto deve pesare? Puoi mica pensare di gonfiarlo (altre tonnellate) come un kitesurf e smenarci il profilo?
    Nessuno ha mai fatto un’ala cosi’ grande per quella trazione e con la maneggevolezza prevista.
    Non stiamo parlando di fare la centrale DEMO che non esiste, ma di fare un’ala con caratteristiche mai pensate, la cosa che piu’ puo’ assomigliare a cio’ sono le ali di un A380 (800M^2) ma sono un pochetto pesanti e ci hanno messo 10 anni a progettarle.
    Stiamo parlando di fare svolazzare un kite delle dimensioni maggiori di un 747 e controllarlo in uno spazio impossibile per un aermacchi siamo consapevoli di questo?

    Inoltre come in barca il nylon e’ sottoposto ad invecchiamento rapido: dopo un poco le cime si spezzano se sottoposte a continui cambi di trazione: per questo quelle d’ormeggio sono diverse MA elastiche. Esistono fibre esotiche ma sensibili agli UV e di vita breve.
    Anche l’acciaio con tali sollecitazioni non ha una bella vita ma AGGIUNGENDO PESO….
    Insomma nessuno ha mai pensato una roba cosi’ e sicuramente nessuno ha mai visto un aquilone siffatto alzarsi di 10 cm, nessuno ci scommette qualcosa…

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per riservare il tuo nickname preferito su tutti i blog di Blogo e per caricare il tuo avatar. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No
I commenti sono sottoposti alle linee guida per la moderazione.

Anteprima del commento