Stefania Divertito su Togheverdi si chiede: Si può dire si al carbone?
Infatti, convinto delle potenzialità del carbone lo è Corrado Clini, ministro per l’Ambiente che dice in quel di Saline Ioniche a proposito della possibile apertura di una centrale a carbone:
Il carbone è un combustibile fossile ad alto contenuto di carbonio. L’obiettivo che abbiamo a livello europeo è quello di legare l’utilizzazione del carbone solo allo stoccaggio delle emissioni di carbonio. Questa procedura richiede un’altra tecnologia che si chiama “carbon capture storage”, che significa cattura del carbonio e suo stoccaggio in siti sicuri.
A Enel questa tecnologia non ancora matura piace, tant’è che la sperimenta a Brindisi proprio in quella centrale elettrica la Federico II segnalata dall’Agenzia Europea dell’Ambiente come una delle 50 industrie europee più inquinanti.
Arriverà perciò il via libera per Porto Tolle a bruciare carbone? Probabilmente si se Enel promette e sperimenta una cattura e stoccaggio di carbonio. Ma a questo punto a me viene tanta voglia di vedere in Parlamento e al Senato rappresentanti verdi e ambientalisti che sappiamo discutere e rappresentare gli interessi dei cittadini e non solo della grandi industrie.
Foto | Minambiente
emancar
14 dic 2011 - 18:17 - #1Sì ma la combustione del carbone rilascia molti gas più dannosi del diossido di carbonio
Dr Papè
14 dic 2011 - 18:58 - #2la costa jonica del reggino ha bisogno di tutto tranne che di un ecomostro. quello che vorrei vedere in quegli impianti creati negli anni 70 e mai messi in opera è una raffineria di biocarburante di seconda generazione in stile “biocrescentino” visto che la zona si presenta favorevolissima alla crescita delle canne comuni.
bossanova
14 dic 2011 - 21:44 - #3un altro comico con le parole magiche in Inglese..che creano futurismo, e le nuove tecnologie..
niente popòdimenoche? lo “stoccaggio sicuro”..magari sopra le falde acquifere di casa sua..
di certo è che non vedo ancora qualcuno che dopo il No al nucleare si sia mai pensato di accendere una luce in meno, specie ora sotto Natale, bbonanotte
Fuori_melone
15 dic 2011 - 01:49 - #4bossanova, se alle scelte nell’urna corrispondessero i relativi costi, si chiamerebbe democrazia, non credi? noi è dall’85 che diciamo no alla produzione nelle urne e si al consumo nelle case… ci siamo abituati… di che ti scandalizzi?
pippero2
15 dic 2011 - 02:24 - #5scusate ma le SCORIE RADIOATTIVE come vengono trattate?
Gia’ perche’ una centrale a carbone ne produce piu’ di una a uranio…. ma tutti fan finta di nulla.
gbettanini
15 dic 2011 - 11:22 - #6@pippero
Questa cosa non è vera. E’invece vero che la dose efficace di radiazioni assorbita da chi vive intorno ad una centrale a carbone è superiore a quella assorbita da chi vive nelle vicinanze di una centrale nucleare.
Una centrale nucleare emette nell’aria più materiale radioattivo [in Bq] ma emette elementi radioattivi meno pericolosi di quelli che emette una centrale a carbone. La centrale a carbone mette elementi pesanti della famiglia di decadimento dell’uranio.
Ciò che rimane all’interno della centrale nucleare (combustibile esaurito) è comunque miliardi di volte più radioattivo di ciò che ne esce.
Paolo Marani
15 dic 2011 - 18:49 - #7La tecnologia CCS (Carbon Capture and Storage) rischia di diventare una colossale truffa.
In primo luogo per il risparmio energetico, pompare CO2 in una falda profonda significa buttare via dal 20% al 30% dell’energia elettrica prodotta dall’impianto (quindi una quantità equivalente di inquinamento in più).
Inoltre, nessuno oggi può garantire che la CO2 cosi attentamente “sequestrata” sottoterra, non ritorni in superficie in qualche modo, per terremoti, trivellazioni, oppure che non si inserisca in qualche falda acquifera, inquinandola pesantemente.
Si, perchè non solo la CO2 verrà pompata sottoterra, ma anche gran parte dei residui gassosi di processo.
Insomma, centrali che avranno bisogno del 25% di carbone in più per produrre la stessa elettricità, e pericoli di rilascio futuro di sostanze tossiche dal sottosuolo.
Non mi sembra un gran affare.
pippero2
16 dic 2011 - 02:24 - #8X bettanini
Ho letto delle ricerche, sottoposte a peer, in cui si sosteneva che la quantita’ di materiali fissili e fertili presenti nelle ceneri (e parzialmente nei fumi) avrebbero potuto motorizzare una centrale atomica dello stesso ordine di grandezza.
OVVIAMENTE essendo dispersi in migliaia di tonnellate di materiale non e’ conveniente la separazione.
gbettanini
16 dic 2011 - 10:11 - #9Mediamente la concentrazione di uranio nel carbone è 1 ppm, il torio è invece presente in 3 ppm. Se moltiplichi per i milioni di tonn di carbone che una centrale utilizza in un anno puoi ben vedere che quelle ricerche, sottoposte a peer, dicono mediamente una ‘quazzata’.
Poi ci saranno miniere di carbone anche con 100 ppm ma affermare che ci puoi alimentare una centrale nucleare autofertilizzante rimane ‘mediamente’ una cosa non corretta.
pippero2
16 dic 2011 - 12:25 - #10Beh stanno persino pensando di separarli
http://www.economist.com/node/15865280?story_id=15865280
Quanti Wh ci fai con 1.000.000Kg di carbone e con 300Kg di U e 200Kg di Th?
.
NB non sto parlando delle percentuali del carbone ma delle polveri che si buttano dove il peso e’ ridotto ma i metalli in gran parte restano…
gbettanini
16 dic 2011 - 12:54 - #11Sono 1.000.000 kg di CENERI di carbone che contengono 300 kg di U238 etc…
Si parte comunque da un carbone che doveva avere una concentrazione di U pari a 30 ppm, insomma una situazione particolare che non si può generalizzare.
pippero2
16 dic 2011 - 16:33 - #12si giusto, 1T di carbone non sono 1T di ceneri.
errore mio.
Bisognerebbe capire su 1T di ceneri (comprese quelle dei fumi) a quante T di carbone corrispondono e quindi il peso dei metalli pesanti contenuti.
e fare da li 2 conti.
Cavolo non trovo piu’ l’articolo!
.
Rimane il fatto che se e’ vero che un Kg di prodotti di fissione sono lo stracciamento di vesti del popolo verdosky a maggior ragione devono continuare ad esserlo QUALUNQUE sia la fonte e soprattutto se insieme ci sono schifezze come As o Sr che bene non fanno.
Quando trovo l’articolo, mi sembra su scientific, lo pubblico e poi linko la scansione.