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Energia

Energie rinnovabili, si acquistano in cooperativa da Giugno 2015

Energia rinnovabile che si acquista in cooperativa: è questo il progetto pilota che è partito in Italia e che si consoliderà dal prossimo giugno 2015

Sara Capuzzo Responsabile Comunicazione di è nostra ci ha presentato oggi in hangout il progetto ènostra, una comunità che vende e acquista energia che proviene solo da fonti rinnovabili. Con lei anche Luca Iacoboni di Greenpeace, che invece ci ha raccontato quanto accade in Germania con Greenpeace Energy, progetto di cooperativa che pure acquista e vende energia elettrica proveniente esclusivamente da fonti rinnovabili e realtà già consolidata con circa 110 mila clienti.

In Italia, la compravendita di energia tramite cooperativa è però una novità, nata grazie al programma europeo REScoop che finanzia tutti quei progetti che diffondono le energie rinnovabili. Nell’esperienza italiana sono entrati a far parte Avanzi srl di Milano, Retenergie, EnergoClub e ForGreen spa, con il supporto di Banca Etica. In pratica i clienti possono essere anche soci e partecipare a questa meravigliosa avventura con una sottoscrizione di 150 euro che equivalgono a 5 azioni.

Il progetto ènostra è particolarmente interessante poiché pone al centro del sistema di approvvigionamento il cliente che assume il ruolo di socio e divenire parte stessa di tutto il processo di compravendita dell’energia, passando da semplice cliente a protagonista della cooperativa.

La campagna per la raccolta di adesioni è partita da qualche giorno e il progetto è stato anche presentato con una conferenza stampa in Senato. Le prime bollette, ovvero le prime forniture di energia elettrica, arriveranno da giugno/luglio 2015 e i prezzi saranno tutti sta stabilire e in ogni caso non oltrepasseranno quella che è la linea di mercato, poiché molto dipenderà dalle adesioni che si avranno. Infatti, più elevato sarà il numero di cittadini che aderiranno al progetto, maggiore le possibilità di acquistare energia a costi bassissimi e sopratutto da fonti rinnovabili.

Dunque, grazie a ènostra da oggi accendere o spegnere l’interruttore potrà fare anche una differenza politica, poiché avremo la possibilità di scegliere in prima persona e di partecipare nelle scelte dell’approvvigionamento dell’elettricità.

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