Green economy e auto a gas, una scommessa da 66mila posti di lavoro

Fondazione per lo sviluppo stima in 66mila posti di lavoro in quindici anni le potenzialità occupazionali del settore delle auto a gas

Quanto potrà rendere in termini occupazionali la green economy nel mercato dell’automobile nei prossimi quindici anni? La Fondazione per lo sviluppo sostenibile, con la collaborazione di Assogasliquidi Federchimica e Consorzio Ecogas ha provato a rispondere a questa domanda con il rapporto Green economy e veicoli stradali: una via italiana dedicato alle potenzialità delle imprese in qualche modo connesse ai veicoli a gas.

Il binomio fra mobilità sostenibile e green economy sarà una delle strade per diminuire una delle principali cause di emissioni di C02 in atmosfera: il 28% dei consumi di energie e, quindi, un quarto delle emissioni di CO2 sono attribuibili al miliardo di veicoli che circolano nel mondo. Le soluzioni tecnologiche alternative in grado di aiutare la transizione verso l’auto a emissioni zero e l’auto a gas esistono e possono offrire sviluppo e occupazione tra i 22.700 e i 66mila posti aggiuntivi nel 2030.

Molto dipenderà dalle scelte economiche di questo e dei prossimi governi. Il premier Matteo Renzi e la compagine attualmente al governo con il decreto Sblocca Italia sembra voler intraprendere in maniera decisa la strada delle fonti fossili, riproponendo la logica industriale e concentrazionaria delle energie da fonti non rinnovabili. Una vera e propria retromarcia rispetto alle promesse di rilancio della green economy che vengono puntualmente riproposte a ogni tornata elettorale (che sia per le primarie Pd o per le elezioni europee).

Perché i posti di lavoro aggiuntivi siano più vicini ai 66mila che non ai 22.700 occorrerà una decisa inversione di rotta della politica nostrana. Nonostante la crisi abbia pesato sulle immatricolazioni delle auto tradizionali, quelle a gas hanno continuato a crescere passando tra il 2011 e il 2012 dal 5,55% al 13%; nel 2013 la quota di mercato è arrivata al 14,1% (8,9% GPL e 5,2% metano). Le auto a gas in Italia rappresentano il 76,8% del parco europeo per quelle a metano e il 26% per quelle a GPL, numeri che alimentano “una piccola e grande industria” che va dalla produzione di impianti per la conversione a GPL e metano, alla rete di trasformazione e assistenza (più di 6000 officine), fino al rifornimento stradale (3000 distributori GPL e 1000 metano).

kia gpl

Via | Ansa

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