
Beppe Grillo ha una personale ricetta contro la crisi economica. Intendo oltre quelle che predica dal suo blog: affidarsi all’orto casalingo. A Marco e Giò, ieri su Radio Kiss Kiss durante la puntata di OOK ha infatti detto:
Non ci sono ricette per il futuro, ci sarà una regressione tremenda con meno merci, meno soldi e una disoccupazione enorme. Però ci potrebbe anche essere un rovescio della medaglia ovvero meno costruzioni e questo significherebbe maggiore beneficio per l’ambiente. Saremo costretti a cambiare il nostro modo di pensare su cos’è il lavoro, cosa produrre e cosa non produrre, se fare o meno delle caz…. inutili. Non possiamo più costruire inceneritori o fare nuove ferrovie a debito, come è stato fatto fin’ora. Da un mese e mezzo ho un pezzettino di terra nelle fasce delle alture di Genova che coltivo in segreto. L’ortocoltura prenderà sempre più piede e le città dovranno adeguarsi, come sta succedendo a Milano dove un albergo ha deciso di fare un orto sul tetto.
Purtroppo l’agricoltura è uno di quei settori parecchio bistrattati dalla politica e anche dall’attuale governo, che come il precedente ha mostrato scarsa sensibilità per questo settore primario. Gli italiani, però, hanno già da tempo mostrato di avere il pollice verde e chi può e come può ha iniziato a autoprodurre sul balcone di casa, ma anche sul tetto o in giardino ortaggi e verdure. Per chi è alle prime armi consiglio di partire da Coltivare l’orto, un sito completamente dedicato. Ecco, magari la crisi economica e la recessione ci aiuteranno a essere un po’ più attenti alla spesa, alla produzione e al consumo.
Foto | Flickr
arturo T.
29 dic 2011 - 09:17 - #1Credo che Grillo abbia ragione, ma in parte circa l’orto. Se non hai almeno 3-4 mila m2 non si riesce a sostituire significativamente la necessità di fare la spesa al supermercato per frutta e verdura. Chi vive in appartamento con un balconcino di 3 (tre!) m2 l’orto se lo sogna. E poi non si impara dall’oggi al domani, serve esperienza diretta che bisogna fare col tempo. Facile a dirsi ma non a farsi.
go-seo
29 dic 2011 - 10:19 - #2+ orti - farmville!
bossanova
29 dic 2011 - 16:43 - #3intanto a Maurizio, il tipico italiano del “non va bene nulla” tranne che lamentarsi che è più facile. Credi forse che questo sistema possa sopravvivere?
Un sistema assolutamente non in grado di sostenersi negli anni a venire,con giovani che non comprano casa (il primo motore economico è l’edilizia) e non rigenerano la società con nuove nascite.
L’orto è indubbiamente un piccolo passo. Io l’ho iniziato 3 anni fa ( ma quali 3-4mila m2?)..e quest’anno la produzione invernale (la meno facile) è andata molto bene con lattughe da 50cm di diametro e finocchi da 500gr.Tutto interamente ad acqua,concime della compostiera e un sacchetto di stallatico in pellets. Ho 2 file da 10-15m e ci mangiamo in 2. Diciamo che servirebbero 4 file da 15 per passarsela molto bene conservando anche prodotti per l’inverno.
Mi spiace per chi pensava di sostituire la terra con altri lavori assurdi e rintanarsi in 50mq in città con tutte le comodità attorno.
Mi spiace per Maurizio, che probabilmente ha un lavoro che gli rende la vita ancora abbastanza comoda..e che estremizza il concetto pensandolo ridicolo solo perchè non conosce povertà. Nei paesi poveri,se ti serve una sedia, la ricavi da un albero..se hai fame..coltivi. Non mi pare assurdo, gli orti sociali ad una persona che becca 500euro di pensione possono rappresentare un’opportunità. Per fare un solo esempio i cavoli sono a 2,5 al chilo. I kiwi dalla Nuova Zelanda a 3..fatevi voi 4 conti.
Vedrete come tornerà utile la caccia a daini e cinghiali che stanno invadendo la pianura, beata natura che velocemente si rigenera. Un grande problema sarà quello dell’acqua, perchè a questi ritmi stiamo contaminando le falde ovunque. L’industria produce continuo scarto che non riusciamo più a smaltire.Pensate solo a una partita di giocattoli cinesi contaminati da metalli pesanti. Li rispedisci..li incenerisci? li sotterri?
Ricordiamoci l’ACQUA.
Ivan Bortolin
29 dic 2011 - 20:02 - #4Mauriziosat sei tu una scemenza! L’orto lo devi saper coltivare e chiede energie e dedizione. Non puoi sperare di buttare i semi ed aspettare che crescano piante da eden!
A me c’è voluto un anno solo per capire dove mettere le piante (+ o - sole, quanto bagnarle) ed ora sono rigogliose e senza parassiti!
Poi per il resto delle merci c’è il riuso! Quante cose vanno in discarica e sono perfettamente utilizzabili?
fabiopbannato
29 dic 2011 - 20:22 - #5Io ho fatto l’orto in un pezzo di giardino e ottengo dei risultati strabilianti, io stesso non avrei mai creduto… in primavera ed estate rifornisco costantemente nonni e zii di zucchine, cetrioli, insalata e tante altre cose.
E anche ora sto mangiando cose dell’orto. Basta imparare, certo ci va del lavoro. Ma ripaga eccome!
E poi volete mettere una zucchina di 130cm (non scherzo, si tratta della varietà trombetta) di lunghezza contro quelle piccoline che al mercato fanno pagare carissime?
Fuori_melone
30 dic 2011 - 01:06 - #6L’orto te lo fai SE hai spazio E hai tempo; in ogni caso, come dice Maurizio in modo colorito, ci siamo affrancati dalla terra 10mila anni fa: magari, obtorto collo, ci dovremo tornare, ma il collo sarà assai obtorto; tutti coloro che hanno l’orto, si chiedano se il loro lavoro vale i 25 euro/ora che gli consentirebbe di avere uno stipendio decente; poi pensino al motivo per cui gli agricoltori sono incavolati neri.
hamm
30 dic 2011 - 09:20 - #7Certo non ho avuto molte soddisfazioni dalla vita, ma altrettanto certamente nelle priime c’ e la “passione” di coltivare molto di cio che mangio…
hamm
30 dic 2011 - 09:21 - #8Nb: ebay, sami di tabacco ed avrete un regalo da fare ad alto valore aggiunto.
Dr Papè
30 dic 2011 - 10:57 - #9non sarà la soluzione alla crisi, ma se uno ha tempo, spazio e voglia può aiutare molto. conosco più di una persona che ci lavora con grande soddisfazione (anche mia).
@ bossanova
complimenti per la tua produzione :) tra l’altro ti dico che sulle colline intorno all’aspromonte ci sono tanti di quei dolcissimi kiwi che si perdono da fare invecchiare la nuova zelanda, e la povera gente quasi non se li può permettere..
bubuzettete
30 dic 2011 - 11:30 - #10hamm, tu ovviamente sai che la produzione di tabacco è assolumente illegale e vietata in Italia perche monopolio di Stato, vero? non stavi mica dicendo che hai l’orto del piccolo cubano vero?
Xor
01 gen 2012 - 21:18 - #11Noi abbiamo convertito l’orto in prato all’inglese e spazio per la piscina d’estate. Abbiamo ancora degli alberi da frutto e sono più che orgogliosa della mia vigna che curo personalmente ma fisicamente non ce la faccio, mi spiace ma…che venisse Grillo a rifare l’orto, se ha voglia. Io passo.
xmmm
04 gen 2012 - 22:08 - #12E’ bellissimo curare l’orto, mio padre è da una vita che ce l’ha ed il gusto dei prodotti è imparagonabile a quello dei supermercati.
Il comune lo fornisce con la quota di poche decine di euro l’anno, mi sembra 30 euro.
Quest’anno è l’ultimo anno che lo facciamo perchè mio padre ha subito un operazione alla schiena.
Il risparmio c’è però devi avere passione se no non cresce nulla.