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Misure anti-crisi ed anti-inquinamento, la Toscana finanzia la filiera corta

Pubblicato: 05 gen 2012 da AlterEco

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mercati contadini

I prezzi della benzina lievitano e così quelli dei prodotti agroalimentari, scarrozzati in lungo e in largo per la penisola dai tir, i bisonti della strada.

Le emissioni del trasporto su strada sono responsabili di una bella fetta di inquinamento atmosferico, oltre che dei rincari nel nostro carrello della spesa.

La Regione Toscana continua a sostenere la filiera corta come misura anti-crisi ed anti-inquinamento. Lo fa con dei finanziamenti mirati ad incentivare il lavoro di produttori e distributori che scelgono di produrre e vendere locale.

La Regione ha infatti emanato un bando di 375 mila 400 euro, pubblicato ieri sul bollettino ufficiale della Regione Toscana (parte III del B.U.RT. n. 1 del 4/1/2012). I massimali di contributo sono fissati a 80 mila euro per i mercati dei produttori, 120 mila euro per gli spacci che vendono prodotti locali e 100 mila per i progetti pilota volti a promuovere i prodotti a filiera corta sul territorio.

L’Assessore all’agricoltura Gianni Salvadori ha spiegato che, malgrado la crisi, la scelta di investire nella filiera corta resta strategica:

Per questo, pur in una annata difficile come questa, la Regione ha destinato una cifra del suo bilancio, pari appunto a 375.400 euro, per questo scopo. Gli obiettivi sono quelli di contribuire a valorizzare qualità e tipicità dei prodotti, favorire lo sviluppo sostenibile del sistema rurale, recuperare il legame con la diversità territoriale, l’integrazione tra agricoltura e l’ambiente, la salvaguardia della biodiversità e fornire ai consumatori garanzie sulla tracciabilità e salubrità delle produzioni.

Via | Toscana Notizie
Foto | Flickr

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1 commento

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  • Fuori_melone

    05 gen 2012 - 10:59 - #1
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    altro provvedimento fatto solo per l’audience: con 375mila euro non finanzi che UN intervento di ciascun tipo (o due di un tipo solo): quindi sono soldi buttati al vento, o meglio, buttati negli occhi di qualche ‘anima bella’ (sempre che non finiscano a finanziare l’azienda agricola di qualche amico ‘anima sposrca’)