
Le foche della Groenlandia (Pagophilus groenlandicus) si sono evolute, nel corso dei secoli, adattandosi alle oscillazioni dei ghiacci artici, dallo spessore, più o meno elevato, alla superficie totale, più o meno estesa.
Un recente studio, pubblicato su PLoS ONE, ha analizzato l’impatto dei cambiamenti climatici sulla popolazione di foche che vive nel Golfo di St.Lawrence, in Canada.
I ricercatori della Duke University e dell’International Fund for Animal Welfare hanno incrociato i dati di tre diversi studi per studiare la relazione tra strati di ghiaccio sempre più sottili ed i tassi di mortalità tra i cuccioli di foca.
Dal 1979 ad oggi la riduzione dei ghiacci artici è stata del 6% ogni dieci anni. Nel 2011 si stima che fino all’80% dei cuccioli di foca sia morto a causa della mancanza di ghiaccio.
L’IFAW chiede pertanto al Governo canadese di farla finita con la caccia alle foche, dal momento che non è più una misura necessaria per il contenimento della popolazione. E nemmeno commerciale, tanto più che l’UE, e da quest’anno anche la Russia, hanno bandito il commercio di pellicce di foca.
hurricanepolimar
07 gen 2012 - 15:17 - #1l’impatto dei bastoni degli scroti sapiens semmai sono il reale pericolo per questi cuccioli
(e chi ne indossa la pelliccia)
Registrato
08 gen 2012 - 02:21 - #2Basta con questa storia..se volete fare articoli seri, anche se dubito vi interessi, cercate di inserire almeno un minimo di notizie scientifiche negli articoli che pubblicate; non quattro frasi a effetto buttate lì.