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Mario Monti lancia la crescita economica: ma con quali risorse naturali?

Pubblicato: 08 gen 2012 da Marina

Commenti dei lettori

mario monti rilancerà la crescita economica: ma con quali risorse?Leggo su Petrolio di Debora Billi dell’ospitata stellare da Fabio Fazio stasera su RaiTre a Che tempo che fa: Mario Monti. L’occasione servirà a Premier per presentare il programma di CrescItalia, ossia quel che ci attende nel dopo crisi e nel dopo mazzata delle tasse: le misure economiche studiate per la crescita dell’economia nazionale. Ma probabilmente è solo una speranza vana. E toccherà a Luca Mercalli spiegare che per limiti raggiunti di sfruttamenti di risorse del Pianeta la crescita non potrà mai più esserci. Nè in Italia, né nel resto del mondo.

Scrive Debora:

Il petrolio è in esaurimento, il gas quasi; mancano le materie prime per continuare il ciclo produci-consuma-getta. Già siamo costretti a riciclare materiali inquinati (succede con la plastica, con l’acciaio, persino col cibo), e quanto all’agricoltura siamo in calo con la produzione e in aumento con la popolazione. Si profilano guerre locali e globali per il controllo delle risorse, non c’è più posto per tante potenze mondiali quando si è in tempi di scarsità. Sarebbe bello che il premier spieghi come lo Stato avvierà una grande opera di manutenzione e mantenimento dell’esistente, di quello che abbiamo costruito nei tempi grassi e che vogliamo conservare il più a lungo possibile per i nostri figli. Ma non lo farà. Perché Mario Monti, tanto incensato, è ancora il prodotto di un vecchiume miope che non ha capito nulla.E che, tra gli applausi dei cittadini ignari, ci sta conducendo verso l’abisso a far la fine dei topi suonando il suo piffero.

Foto | Flickr

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15 commenti

Commenti dei lettori

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  • Mauriziosat,9

    08 gen 2012 - 17:43 - #1
    -1 punto
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    Monti è tutto CHIACCHIERE ….
    .
    chiacchiere estremamente lente ….infinitamente lente ….emette una parola ogni 2 o 3 secondi ….
    I CREDO che i suoi discorsi durino delle ore senza dire assolutament enulla di interessante .
    .
    è perfetto …..perfetto per abbindolare le masse che diranno “hai visto come parla bene “

  • Mauriziosat,9

    08 gen 2012 - 17:45 - #2
    -1 punto
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    esiste solo un modo per far crescere un paese …..LASCIARE I SOLDI A CHI LI HA GUADAGNATI .
    .
    ognuno di noi sa bene come spenderseli ….senza bisogno che lo stato ci rubi metà dello stipendio per prometterci PESSIMI servizi che NON ABBIAMO RICHIESTO O CHE NON DESIDERIAMO.
    .

  • pippolo

    08 gen 2012 - 18:33 - #3
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    Bravo Maurizio!!
    Rivogliamo tutti Berlusconi, bisognava lasciarlo lavorare!! ha avuto solo 17 anni…cosa pretendevamo che facesse più di quello che ha fatto!!
    Prodi e Monti la rovina dell’Italia

  • Profilo di nirvene

    nirvene

    08 gen 2012 - 18:34 - #4
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    I margini di crescita economica ci sono, solo non sono legati obbligatoriamente alla produzione manifatturiera.
    La crescita si può produrre anche attraverso la riqualificazione edilizia (riqualificazione non nuova edificazione), sitemazione idrogeologica del territorio nazionale, corretto sfruttamente delle risorse forestali, rilancio della agricoltura (specie biologica e a km 0), rilancio del settore turistico e culturale, manutenzione delle infrastrutture (e al contempo abbandono delle infrastrutture inutili tipo “ponte sullo stretto”) conversione delle rete elettrica convenzionale in smart grid, investimento nelle fonti energetiche rinnovabili, restauro e messa in profitto del tesoro storico artistico nazionale, servizi alla persona ecc. ecc.
    Insomma la crescita è possibile e praticabile senza per forza ricadere nel paradigma consumista, bisogna solo capire se chi ci governa riesca a vedere dove si annida la vera crescita e dove sono l’ennesima bolla economica.

  • Mauriziosat,9

    08 gen 2012 - 19:18 - #5
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    MI SA che personaggi come nirvene e pippolo confondono la CRESCITA con lo SPENDERE SOLDI ….di solito altrui .
    .
    la crescita c’è se con i tuoi soldi compri COSE NUOVE …….cose prodotte da altri .
    .
    NIRVENE HA SOLO ELENCATO I CANALI DI SPRECO PUBBLICO …..
    fosse per lui i californiani non avrebbero costruito neppure il GOLDEN GATE ……
    che tristezza .

  • Mauriziosat,9

    08 gen 2012 - 19:19 - #6
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    la CINA cresce a due cifre ….li i PONTI li costruiscono ….E GLI ECOTONTI LI SBATTONO NEI CENTRI DI RIEDUCAZIONE.

  • pippolo

    08 gen 2012 - 22:26 - #7
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    allora fai un salto in cina…lavora 14 ore al giorno a 1 euro al giorno e dormi sotto uno dei bellissimi e utilissimi ponti!

  • grafite660

    08 gen 2012 - 23:56 - #8
    2 punti
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    Mauriziosat è un po’ irruento ma ha detto una cosa giusta. Nirvene ha solo elencato una serie di canali di spesa, per lo più pubblica. A parte il fatto che di soldi lo stato non ne ha più, quello che non mi pare sia chiaro ai vari teorici della decrescita è che, se vogliamo tenere in piedi sanità, pensioni e stato sociale in genere, bisogna guadagnare i soldi veramente, cioè vendendo agli stranieri prodotti che a loro possano interessare, che siano competitivi e che a noi diano buoni guadagni, e non facendo altro debito! Trovo ridicolo poi il riferimento al turismo: è la solita scusa degli ambientalisti per non fare una fabbrica, un ponte… Un paese di 60 milioni di abitanti NON può sperare di vivere di solo turismo! Oltretutto con la crisi economica si taglia il superfluo, per esempio le gite turistiche fra le prima cose… Può darsi che non si possa far altro che decrescere (ma non credo sia così), ma mettetevi bene in testa che la decrescita sarà infelice, anzi tremenda: voglio vedere quando si arriverà al fatto che gli ospedali non avranno più i soldi per comprare le medicine e solo chi è ricco si potrà curare!

  • Profilo di bucc

    bucc

    09 gen 2012 - 01:12 - #9
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    Io ritengo che grafite660 abbia centrato il problema!!!
    Sicuramente il sistema consumistico-capitalistico è al collasso per limiti dello stesso, mancanza di rivoluzioni scientifiche capaci di dare nuovi impulsi, errori politici ed abusi di potere e controllo delle masse con meccanismi di cui non possiamo avere certezza. Chi teorizza con il signorismo, chi con altri complotti forse meno logici e legittimi.
    In ogni caso, tutte le potenziali soluzioni proposte a destra e a manca, compresa la decrescita che, come teorizzata, ha come effetto collaterale anche un arretramento o stallo in tutti gli ambiti (sanità compresa), sembrano essere limitati dalla globalizzazione stessa: chi lo spiega ora ai paesi emergenti che si devono cambiare le regole del gioco???!!!
    L’unica chiave sarà una coscienza umana globale ( forse un utopia) che, solo quando sarà maturata, consentirà di trovare una soluzione pacifica per tutti, sperando che avvenga prima del tracollo ambientale del nostro pianeta.
    In altro caso la via, più o meno breve, sarà quella dei conflitti che da sempre caratterizzano la nostra umanità, come accennato in qualche altro articolo del blog.
    Non voglio essere frainteso, non sono arrendevole e tantomeno guerrafondaio, ma esistono dei meccanismi collettivi che facilmente ci sfuggono di mano. E nel frattempo è bene che ognuno di noi faccia sentire la sua voce, come riusciamo a fare anche grazie al blog ed al web!!!!!!
    Tutto è estremamente complesso e stento a credere a chi da ricette assolutistiche o spara solo giudizi in 2 righe.
    Sarebbe bello però tornare indietro nel tempo e cambiare gli eventi. Inapplicabile!
    Io ritengo che l’equilibrio economico e sociale delle nostre ultime generazioni (dico nostro, 2/3 del mondo fino a poco tempo fa no e l’Africa per es. ancora soffre) sia stato il sogno di molti nostri avi. Certamente ancora ingiusto, diseguale e indifferente.
    Probabilmente ha ragione Corona quando scrive che tanto l’uomo è “co*****e” e impara poco dal passato perché accecato dal proprio individualismo e potere, e, quindi, la maggior parte è destinata a perire per pochi.

  • Dr Papè

    09 gen 2012 - 11:38 - #10
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    che bella la cina, perchè non andiamo tutti in cina? li gli ecotonti li prendono a calci in culo. certo poi c’è il piccolo problema che gli abitanti di pechino non sanno di che colore è il sole, ma tanto possono comprarsi un sole di plastica con il loro euro. una giornata di lavoro per un sole di plastica non è male.
    quando il petrolio finirà si dovrà necessariamente ricorrere ad altre risorse che ora sono più costose del petrolio e quindi antieconomiche, ma in futuro non lo saranno più per via della scarsità del petrolio stesso.
    con la biochimica e il legno si possono costruire quasi tutti gli accessori che usiamo oggi, comprese le plastiche e tutto il resto. quando non ci sarà più abbastanza petrolio le stesse lobby che inquinano spareranno a vista a chi antacca le loro piantagioni. l’uomo ha vissuto nella storia decine di crisi, questa è solo una delle tante.
    tanto per fare un esempio ad oggi l’italia potrebbe provvedere autonomamente al proprio fabbisogno di carburante con il bioetilene prodotto da canna comune senza intaccare foreste nè piantagioni alimentari. chi indovina perchè gli investimenti (che ci sono!) in questo campo sono il minino indispensabile per assequiare alla direttiva della UE che obliga a utilizzare benzine con almeno il 5% di biocombustibile?

  • Paolo C.

    09 gen 2012 - 12:32 - #11
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    Ormai anche in Cina gli operai non sono più disposti a fare gli schiavi per un tozzo di pane, come testimoniano le grandi manifestazioni di piazza degli ultimi mesi, e la crescita a due cifre - la metà se ne andava in realtà in danni ambientali - sta diventando un ricordo del passato.

  • Profilo di tassinarimauro

    tassinarimauro

    09 gen 2012 - 14:01 - #12
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    @Dr Papè
    Per sostituire il petrolio dovremmo occupare tutti i terreni fertili con piantagioni per produrre biocarburanti biomassa e biobaggianate varie.
    …E dopo cosa mangiamo?

  • Dr Papè

    09 gen 2012 - 16:53 - #13
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    @ tassinari
    per sostituire il petrolio dovremmo occupare la metà dei terreni incolti in italia. la canna semplice cresce anche in spiaggia.
    manci le canne?

  • Profilo di tkmatt

    tkmatt

    09 gen 2012 - 18:48 - #14
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    chiacchiere chiacchiere e solo chiacchiere. la realtà è ben nota a tutti ma in pochi lo ammettono. il mondo ricco, quello che conosciamo noi dove abbiamo case, auto, computer, abiti, ospedali, scuole etc etc e chi piu ne ha piu ne metta ha campato sulle spalle del resto del mondo. ora una parte di quel resto del mondo si è svegliata e vuole avere lo stesso tenore di vita. cucù: non c’è spazio per tutti. o caliamo le pretese, o facciamo fuori un paio di miliardi di persone, o li riduciamo nella povertà piu assoluta. NON c’è spazio per tutti, le risorse non sono infinite. e non parlo solo di energia elettrica da combustibili fossili. parlo di terre rare, rame, litio etc etc

  • Registrato

    09 gen 2012 - 21:12 - #15
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    Come al solito l’analisi è molto scientifica (vedasi frasi come “Si profilano guerre locali e globali per il controllo delle risorse” o “…ci sta conducendo verso l’abisso”). Più che un articolo, mi sembra di leggere un piagnisteo. Complimenti come al solito !