Amianto, a Sassuolo la rimozione si paga con l’8 per mille

Lo scorso 12 dicembre l’amministrazione comunale hanno deciso che la bonifica del nido Sant’Agostino andrà eseguita con le risorse provenienti dall’8 per mille del gettito Irpef

An Israeli worker wearing protective gea

C’è l’amianto nel nido Sant’Agostino di Sassuolo e, per mettere in sicurezza la struttura e apportare tutte le modifiche necessarie a migliorare le condizioni igienico-sanitarie, sono stati stanzianti fondi per 340mila euro che dovranno garantire la manutenzione straordinaria. Una delle opere più onerose sarà la sostituzione dell’attuale pavimento interno in vinil-amianto con una superficie in linoleum. Da dove arriveranno i soldi per pagare questi lavori?

Con una delibera dello scorso 12 dicembre è stato deciso che i soldi per la bonifica e la ristrutturazione dell’asilo dovranno essere reperiti dall’8 per mille del gettito Irpef. Si tratta di una soluzione irrituale, ma non inedita visto che è già stata utilizzata in altri comuni vicini. L’attuale Governo, infatti, ha dato la possibilità di richiedere una quota dell’8 per mille dell’Irpef come contributo per le spese di adeguamento anti-sismico, efficienza energetica, ristrutturazione, messa in sicurezza e miglioramenti igienico-sanitari degli immobili scolastici. Dopo il terremoto del 2012, gli uffici tecnici avevano disposto l’esame degli immobili scolastici interessati dagli effetti del sisma. Se le cose rimarranno come sono, il Comune non dovrà sborsare un euro. Il pavimento in vinil-amianto non presenta problemi per la salute, ma la sostituzione verrà messa in atto coerentemente con i cambiamenti delle normative rispetto all’epoca in cui l’asilo nido venne edificato. Il caso emiliano farà scuola anche altrove? Viene da chiederselo visto che – secondo le stime più recenti – sono circa 2400 le scuole italiane nelle quali è ancora presente, in maniera più o meno massiccia, l’amianto, materiale fuorilegge dal 1992.

Via | Gazzetta di Modena

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