Operazione Vespri siciliani: stop ai trasporti nell'Isola. Tacciono le Tv

Movimento forconi siciliani

La manifestazione ha suggestivo nome di Operazione Vespri siciliani e vede un gruppo di associazioni e categorie dall'agricoltura ai trasporti protestare duramente contro il governo Monti. Un blocco di 5 giorni, da oggi a venerdì paralizzerà i trasporti merce con il Continente. File di camion e Tir tappano e tapperanno le principali arterie autostradali (qui i blocchi adottati). A oggi siamo a 6 Km di coda sulla Palermo-Sciacca. Dunque saltano le forniture di verdure, ortaggi e tipicità siciliane che coprono per alcuni prodotti anche il 40% dell'intero fabbisogno: vedi agrumi e melanzane, ad esempio.

Dicono gli attivisti:

Il nostro interlocutore è dunque il governo nazionale e purtroppo fino ad ora, nessuno ci ha mai voluto ascoltare. Per questo motivo abbiamo deciso di dare vita a questa mobilitazione. Noi non siamo contro nessuno vorremmo solo che si mettesse in atto qualcosa che possa rimettere in moto l’economia della Sicilia, partendo anche dall’abbassamento delle accise sui carburanti che pesano troppo sul trasporto delle merci penalizzando fortemente le nostre produzioni.

A incrociare le braccia l'associazione Forza d'urto questo il nome della sigla che vede la protesta e che accoglie tra le sue fila Autotrasportatori Aias, Movimento dei Forconi, pescatori, imprenditori agricoli artigiani e pastori. Le motivazioni e la strategia sono illustrate da Debora Billi su Petrolio.

Ma chi c'è dietro il Movimento dei forconi? I siciliani che vivono di agricoltura e pastorizia sopratutto nel centro della Sicilia e che si vedono messi all'angolo dalle scelte economiche del governo. Ecco cosa scrivono in proposto gli Eurocoltivatori di Enna:

Il costo del gasolio, l’ ICI , i costi della manodopera, tutti i costi di produzione sono saliti vertiginosamente, mentre i prezzi pagati dai grossisti per le nostre produzioni agricole e zootecniche scendono e non sono neanche come quelli di 20 anni fa, con la scusa della globalizzazione tutti ci stanno cantando il de profundis. Il grido di dolore della categoria non è stato preso in considerazione dai Governi Regionale e Nazionale e a nessuno interessa se l’agricoltura e la zootecnia scompaiono . La Globalizzazione l’hanno inventata le Multinazionali per guadagnarci e specularci loro, non si può essere uguali se i punti di partenza sono sfacciatamente diversi, se i nostri costi di produzione sono così alti come facciamo a vendere i nostri prodotti meno di quanto ci costano ; come ci si può chiedere di produrre sottocosto, questo si può fare un anno, ma non può essere la regola per noi produttori, mentre chi vende la nostra produzione ci guadagna 10 volte di più. Come si può essere competitivi con la Cina, il Bangladesch, con il Brasile, con l’India se i nostri costi di produzione sono 10 volte più elevati, o come facciamo ad essere competitivi se abbiamo il fucile alla tempia dalle Banche che non ci vogliono più dare neanche quello che ci spetta, o con le cartelle esattoriali che ci stanno pignorando tutto. Per chi o per che cosa dobbiamo lavorare se nessuno si rende conto che NON C’E’ LA FACCIAMO PIU’, forse è arrivato il momento di farci sentire in maniera forte e chiara.

Foto | Movimento Forconi su FB

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