Le privatizzazioni che il governo Monti si appresta a emanare non vanno a colpire solo tassisti, farmacisti e iscritti agli ordini professionali, ma anche l’acqua pubblica. Solo che nel caso dell’acqua gli italiani hanno chiaramente espresso la loro volontà nel referendum abrogativo del 12 e 13 giugno scorso: non vogliono che i servizi siano privatizzati.
Nel video in alto la pacifica occupazione fatta stamattina da alcuni attivisti all’interno del ministero dell’Economia proprio per sollevare la questione e chiedere di essere ricevuti dal premier Monti.
Ecco cosa riferisce in un comunicato stampa il Forum italiano dei movimenti per l’acqua:
Per quanto riguarda l’acqua il Governo esclude la possibilità di gestione tramite aziende pubbliche e vincola il servizio idrico alle SPA e al mercato. In questo modo si agirano i risultati referendari e la volontà popolare producendo un grave atto contro la democrazia e la richiesta esplicita di un cambio di rotta nelle scelte politiche economiche di questo paese. Si rilancia, invece, con forza la ricetta del libero mercato, dello sfruttamento dei beni comuni e la tutela dei profitti. Per questo non arretreremo e saremo in mobilitazione permanente per far ritirare il decreto e per far prendere posizione al Parlamento ma, sopratutto, per far si che ancora una volta i cittadini e le cittadine italiane prendano parola in prima persona per riconquistare i propri diritti e il proprio futuro.
Qui la raccolta firme per sollecitare il governo a non intraprendere la privatizzazione dei servizi per l’acqua.
1conlemaniintasca
19 gen 2012 - 07:46 - #1perche’? l’acqua non e’ anche tua o dei tassisti?
bhe’, certo, dichiarando meno di 1000 euro al mese dovrebbe far piacere anche a loro non liberalizzare l’acqua potabile mettendola in mano a persone che vogliono solo specularci sopra.
Antonella......
19 gen 2012 - 10:42 - #2Ciao,
chiunque può essere d’accordo o meno con i risultati del referendum, e vi sono valide ragioni sia per essere pro che per essere contro.
E’ però vero che il referendum ha avuto un esito, e che il referendum è valido.
Per questo la decisione presa dagli italiani tramite il referendum va rispettata, si tratta di regole democratiche.
I comitati per l’acqua stanno cercando di far sapere ciò agli italiani, ma i media non ne danno risalto, al massimo parlano di “indignados” e non spiegano le motivazioni della protesta.
hurricanepolimar
19 gen 2012 - 14:14 - #3Il referendum va rispettato, o la volontà del popolo si applica dai politici che se ne riempiono le bocche solo per difendere le proprie poltrone?