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Outfit Armani ecologico ai Golden Globes

Pubblicato: 19 gen 2012 da Marina

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Livia giuggioli in Armani con stoffa in PET riciclato Poliestere riciclato di alta qualità. Questo il tessuto che Giorgio Armani ha voluto per confezionare l’abito da gran galà per Livia Giuggioli mostrato in tutta la sua scintillante bellezza sul Red Carpet ai Golden Globes 2012. Dunque Re Giorgio ha chiesto il Newlife di Filature Miroglio ottenuto dal riciclo di bottiglie di plastica. L’intera filiera, dalla materia alla produzione è italiana nonché certificata. Inoltre il processo di trasformazione del PET in tessuto è meccanico e non chimico.

Questa è la prima uscita per il 2012 per il Green Carpet Challenge, il progetto di Livia che vuole portare gli stilisti più famosi a progettare e produrre abiti ecologici. Obiettivo: dimostrare che anche l’industria pesante della Moda può e deve diventare sostenibile e attenta all’ambiente.

I gioielli indossati da Livia moglie di Colin Firth, sono della collezione Damiani azienda attenta all’eticità delle materie prime, appunto oro e pietre preziose. I due orecchini sono datati 1930 e dunque gioielli vintage, mentre l’anello è di Alberto Parada, gioielliere sostenibile.

Scrive Livia sul suo blog:

Questo è solo l’inizio. Quale altro grande stilista farà il prossimo passo sul Green Carpet Challenge? Non vi faremo aspettare troppo!

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3 commenti

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  • Profilo di pippero2

    pippero2

    19 gen 2012 - 18:02 - #1
    0 punti
    Up Down

    Cosi’ alla dismissione dell’abito anziche compostarsi come se fosse di seta, cotone e lane divienre un rifiuto industriale eterno.
    BEL VANTAGGIO!
    .
    Come effetto collaterale avremo anche grandi utilizzi si deodorante (ricordiamo che l’argento e’ tossico essendo un metallo pesante).
    .
    Se l’obbiettivo era diminuire la qualita’ ed i costi di fabbricazione (non di vendita) fregandosene dell’ambiente l’obbiettivo e’ raggiunto.
    (o era altro il target?)
    .
    Evidentemente Marina non e’ un esperta di moda.

  • Profilo di filoverde

    filoverde

    19 gen 2012 - 18:13 - #2
    1 punto
    Up Down

    @Pippero2
    Spiacente contraddirti, ma essendo l’abito un pezzo unico e firmato da re Giorgio è di fatto opera d’arte; dismetterlo come fosse un pezzo di plastica qualunque? Giammai! Se non sarà tramandato di madre in figlia sarà certamente oggetto ambito dai musei di mezzo mondo dedicati al design e all’Alta Moda.
    E comunque ben vengano queste iniziative che tolgono dalla discarica bottiglie di plastica per dare loro una seconda vita!

  • Profilo di pippero2

    pippero2

    20 gen 2012 - 02:32 - #3
    0 punti
    Up Down

    Fammi capire perche pensavo si facesse un vestito pret a porter e non sartoria.
    si prende UN vestito e si fa un tessuto esclusivo?
    .
    Questo a casa mia si chiama lusso, famolo strano (e’ pet) o inquinamento (per le rese).
    Fammi capire dove spostare 20 bottiglie dal riciclo nel vestito e altre 2000 nella discarica sia in qualche maniera ok per l’ecologia.
    .
    Il solito simbolo “si potrebbe fare”?
    Comunque quelli delle stamperie miroglio stanno scendendo in basso per pensare a questo. Purtroppo e’ un brutto momento, mi ero abituato a certe stampe…
    Inoltre visto che A sta perdendo un po (tanto) il controllo della sua azienda non e’ detto che sia suo, questi materiali li riservava alla AJ o AE, gia’ la EA non ne faceva uso anche se i colori sono i suoi. Sullo stile della parte bassa non ho l’occhio cosi’ raffinato e aggiornato.
    .
    Cmq sia non capisco come prendere e fare un singolo capo, sperando che divenga vintage e non vecchio, con grande spreco di materiale possa essere in qualche maniera ecologico.