La LAV scende in piazza per la raccolta firme nei week-end del 17–18 e del 24-25 marzo 2012. L’occasione servirà a raccogliere firme per due eventi distinti: ottenere emendamenti rigorosi al recepimento della Direttiva 2010/63UE sulla vivisezione e lo stop definitivo ai test cosmetici su animali.
Le cifre che riguardano il commercio di animali destinati ai laboratori scientifici sono da capogiro:
Ogni anno nei laboratori italiani si mandano a morte circa 900 mila animali, che salgono a ben 12 milioni nell’Unione Europea: morti inaccettabili, rifiutate da un numero crescente di cittadini informati, sensibili ed esigenti tanto sul piano etico che sul piano scientifico.
Due le date che potrebbero invertire la tendenza: il 10 novembre 2012 e gennaio 2013. Dunque tra meno di 10 mesi Governo e Parlamento dovranno allinearsi comn le leggi comunitarie in materia. La Lav propone perciò due emendamenti che riguardano il divieto di sperimentazione dal vivo e divieto di allevamento di animali da laboratorio. Per il 2013, invece, l’Europa è chiamata a regolamentare i test cosmetici su animali, data che potrebbe slittare in avanti di 10 anni lasciando così in commercio shampoo, deodoranti e rossetti testati prima su topi, coniglie e scimmie.
Per la guida ai cosmetici non testati su animali andate qui, mentre sul sito della LAV tutte le piazze in cui ci saranno i banchetti informativi con la possibilità di aderire alle due campagne.
Fedelaila
24 gen 2012 - 15:57 - #1Tante notizie della LAV anche su www.bauboys.tv
hurricanepolimar
24 gen 2012 - 17:04 - #2Ancora a testare prodotti futili e già abbondanti in numero e qualità su animali?
Che schifo
pippero2
24 gen 2012 - 23:42 - #3La cosa e’ molto piu’ complessa di come la raccontano quelli di LAV che godono nel mostrare truculenti carni. Si vede che son sadici.
.
Vi e’ troppa gente sana che gode di aver una spettanza in vita oggi definita ragionevole ottenuta con sacrificio anche di umani.
Gente che alla prima sofferenza si arrabbia perche’ la scienza non provvede a far star bene loro od un parente. Peccato che in tempi di vacche grasse facevano ostracismo a cio che in seguito avrebbe potuto guarirli.
Ogni tanto mi trovo a chiacchierare con gente che pensa di poter vivere in un mondo agricolo ottocentesco idilliaco e contemporaneamente avere tutte le “cose” dell’epoca fortemente industriale in cui viviamo.
Il vantaggio della casa nella prateria con i cavalli (magari senza la loro puzza), l’aria pura e il profumo della primavera, la possibilità del dentista sotto casa, facebook, la discoteca, la macchina TURBO il riscaldamento con la caldaia, non certo la stufa, e la televisione.
La produzione di molti oggetti, tra i quali anche le medicine, avviene con un processo industriale e alcuni di questi processi coinvolgono esseri viventi tra i quali quelli sui quali vengono fatte delle sperimentazioni.
http://allarovescia.blogspot.com/2011/01/vivisezione-1.html
http://allarovescia.blogspot.com/2011/01/vivisezione-2.html
http://allarovescia.blogspot.com/2011/01/vivisezione-3.html
rossella rossani
28 gen 2012 - 20:35 - #4ma sarebbe da farsi prima, perchè il termine per l’entrata in vigore del divieto di commercio dei prodotti cosmetici testati è appunto marzo…si rischia di condurre l’iniziativa a cose fatte, sinceramente non capisco. C’è qualcuno che può chiarire?