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La mobilità del futuro vista dai costruttori di automobili

Pubblicato: 26 gen 2012 da Marina

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mobilità sostenibile

KPGM ha pubblicato i risultati di un sondaggio internazionale sull’efficienza energetica delle autovetture e sulla loro futura adattabilità ecologica e sostenibile ma in un ambiente sempre più urbanizzato. La ricerca è stata richiesta dalle industrie automobilistiche che si interrogano su quale dovrà essere l’auto del futuro. A leggere i risultati si capisce che gli interessi dell’industria sono molto lontani dalle necessità dei consumatori e ancor di più da quelli dell’ambiente. Sopratutto per i più giovani, nonostante gli spot martellanti e cretini (rompi le regole, vogliamo spendere sfacciatamente di più…e altre amenità simili) la necessità è sì avere un veicolo ma sopratutto, come per i telefonini, contano molto i servizi inclusi che sono poi quelli che fanno la differenza e orientano gli acquisti. Non è necessario, poi, che il veicolo sia di esclusiva proprietà, vanno bene anche soluzioni come il leasing o il car-sharing.

Lo studio vede a confronto dunque le risposte dei dirigenti dell’industria dell’auto e dei clienti. I primi hanno sostenuto che un miglioramento del motore a combustione resta la pista più promettente proprio per migliorare l’efficienza energetica dei veicoli e ridurre le emissioni di CO2. A lungo termine le vetture elettriche saranno un fattore di differenziazione importante e suscettibile nel discriminare la competitività. Ma lo studio conferma la grande incertezza dei costruttori riguardo le tecnologie che ci forniranno la mobilità nel 2025. Le incertezze riguardano anche la rapidità di evoluzione di un mercato che volge verso le tecnologie dell’elettrico. Sui mercati l’introduzione di nuove tecnologie sembra facilitata dai vincoli ambientali legati alla forte urbanizzazione e alla crescita di un grande timore per la dipendenza dalle energie fossili. Rispetto a tutte queste incertezze i veicoli ibridi appaiono, al 65% dei dirigenti come una transizione ideale verso soluzioni più evolute di ibridi ricaricabili o veicoli che funzionano esclusivamente a batteria elettrica.

Il mercato dovrà egualmente adattarsi all’evoluzione degli stili di vita. Difatti ai giovani cittadini interessa sempre meno la piena proprietà del veicolo ma di contro vogliono un maggior numero di servizi. Così il 30% degli intervistati suggerisce ai costruttori di proporre piuttosto che autovetture in vendita, l’affitto o infrastruttire integrate, trasporto pubblico ecc.

Via | Actu-Environnement
Foto | Flickr

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5 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di pippero2

    pippero2

    26 gen 2012 - 12:33 - #1
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    “A leggere i risultati si capisce che gli interessi dell’industria sono molto lontani dalle necessità dei consumatori ”
    Io non ho letto il rapporto ma le aziende fanno ESATTAMENTE le necessita’ ESPRESSE dai consumatori: suicidio compreso.
    http://allarovescia.blogspot.com/2008/07/consumatori.html
    Poi che si voglia dare a delle cose che massimizzano il profitto gliudizi etici OK
    Pero’ bisogna dare a cesare cio’ che e’ di cesare: i consumatori sono scimmie di poco cervello autolesionistiche e con BISOGNI.

  • Ivan Bortolin

    26 gen 2012 - 13:41 - #2
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    @pippero2: in parte hai ragione ed in parte hai torto. Le piccole imprese tentano di dare al consumatore quello che vuole, altrimenti non vendono. Le multinazionali invece, tramite marketing martellante, pubblicità subdole impongono il prodotto. Ovvio sta poi alle persone dire, “guarda che la menata che stai facendo andare in tv” a me non serve ed è dannosa a me e all’ambiente (tipo spot macdonald); quindi trovo che un consumatore consapevole, debba sforzarsi di informare quelli che se ne sbattono.

  • Profilo di pippero2

    pippero2

    26 gen 2012 - 16:29 - #3
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    Le multinazionali sono aziende come le altre, anzi, avendo il marketing esaudiscono MEGLIO i desideri NON ESPLICITI dei consumatori.
    Le leve che usano le martellanti pubblicita’ secondo te cosa sono se non il desiderio dei consumatori?
    Perche’ uno dovrebbe comprare una cosa solo apparenntemente grossa come il Puke della nissan anziche la piu’ sicura, meno costosa ed ecologica clio dello stesso marchio?
    Semplicemente perche il cosnsumatore VUOLE apparire GROSSO FI-GO e dalle GRANDI possibilita’ economiche.
    Certo che se uno vede uno gluidare un puke o un bunga in teoria doverebbe dargli del lobotomizzato e invece… invece la natura del “io valgo” (oreal) e’ insito nella testa di rapa alias consumatore.
    E le aziende ne approfittano.

  • Ivan Bortolin

    26 gen 2012 - 17:12 - #4
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    Appunto vuole apparire e le pubblicità spingono su quello. Come quell’altro idiota che dice che il lusso è un diritto…
    È il sistema che funziona male…

  • Profilo di traveller

    traveller

    27 gen 2012 - 21:00 - #5
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    @pippero2: complimenti per il sito, molto documentato, chiaro e equilibrato.
    Cmq la vera risposta ai problemi dell’ auto è il motore elettrico, il problema sono i top mangers che dirigono le aziende e la mentalità dell’ automobilota medio, refrattario alle innovazioni.