
Se siete tra le vittime del caro benzina di questi giorni: no problem! A Napoli vi prestano la bicicletta e vi insegnano anche scorciatoie e trucchi per pedalare in sicurezza. Dunque dopo l’appello di DaxPakk e l’annuncio che dopo l’estate ci sarà lapista ciclabile lunga 20 Km, ecco una risposta concreta dalla Ciclofficina Massimo Troisi che sulla loro pagina Fb scrivono:
Sono giorni che provi ad andare a lavorare e c’è più coda alla pompa che a un apple store di Pechino. La scuola non è mai stata così distante e si mormora che il 181 passerà il prossimo solstizio d’estate.
Ti viene da piangere, stanno tutti nervosi e hai anche fretta…
TI PRESTO LA BICI!
in occasione della nuova austerity 2012, la ciclofficina M.Troisi ti presta la bicicletta per un giorno.
Devi muoverti tra giù napoli e il vomero? con la bici puoi andare in funicolare e paghi solo il tuo biglietto.
Devi andare avanti e indietro per il centro? tra ztl e aree pedonali puoi solo divertirti.
Devi raggiungere fuorigrotta venendo da barra? niente di più facile, la brezza marina ti dà anche una spinta.MA SOPRATTUTTO, NON HAI MAI USATO LA BICI IN CITTA’ ED HAI UN PO’ PAURA?
stiamo qui apposta, conosciamo tutti i trucchi e le scorciatoie per farti arrivare in ufficio o a scuola nel modo più divertente, veloce e pratico che esiste.scrivici a ciclofficini@inventati.org per sapere come avere la bici e per lanciare quest’azione di puro amore, unisciti a noi, VENERDI 27 ore 18.30 a Piazza del Gesù: pedalata in libertà. Anche venerdì, se ti serve, scrivici per prenotare il prestito…Per chi intende prenotare la bici in altri giorni è necessario scrivere una mail.
Grazie a Francesco Apperti per la segnalazione su Fb.
Foto | Ciclofficina su Fb
destin
27 gen 2012 - 12:12 - #1ahahaha.
avete sbagliato ….a napoli VI RUBANO …anche la bicicletta .
Capu
27 gen 2012 - 15:49 - #2Simpatica la battuta, ma in realtà a napoli i furti di bici sono prossimi allo zero, poichè la bici non è un mezzo diffuso, anzi. Questo non “premia” certo la città, peggio, ne evidenzia il disinteresse istutuzionale e conseguentemente della collettività per un sistema di trasporto integrato, che superi il disagio di una struttura marcatamente collinare dei 2/3 della zona urbana che si assomma alla natura caotica poco civile e totalmente al di sotto degli standard urbanistici delle strade partenopee. Negli utlimi anni la Critica Mass la cui cellula di Napoli è ospitata dalla Ciclofficina Popolare Massimo Troisi (consideriamo il movimento CM unitario e globale) in collaborazione con altri gruppi di ciclisti napoletani associati, ha fatto pressioni sulle istituzioni per ottenere un progressso, che è recentemente è giunto su più fronti. Biciclette di diritto (e non per concessione sperimentale) nelle funicolari, ed anche in due linee della metro, a breve anche nelle altre ferrovie urbane (ve ne sono altre 3 in città ce la collegano con le periferie), e più d’ogni altro traguardo, sono iniziati i lavori della pista ciclabile di 21km che percorre tutta la zona litoranea della città. Queste due vie integrate di percorsi ciclabili (pista nella zona pianeggiante e mezzi pubblici per la zona collinare) sono un sistema efficiente che sproni chi può a utilizzare la bici, con beneficio personale e collettivo. E’ inoltre un importante messaggio di civiltà, perchè se “addirittura” a Napoli si può vedere una pista ciclabile e le bici sui treni e sulle metro, forse si convincono i cittadini che è una città come le altre, più problematica, ma i cui problemi possono essere risolti e renderela vivibile al pari delle altre città civili, anche in tutti gli altri ambiti della vita collettiva che esulino dai trasporti. Insomma, un messaggio di civilita, un esempio di rivendicazione attiva dei diritti oltre lo sterile e disimpegnato lamento. E uno piccolo riscatto. La bicicletta a napoli non ve la rubano, ma speriamo un giorno potrà essere rubata come nelle altre città ciclabili, perchè vorrà dire che anche la nostra è finalmente percorribile con questo favoloso strumento di benessere, ecologico e personale, nonchè simbolo di un sistema-mondo diverso indipendente dal petrolio, dalla finanza, e dai regimi tutti che su essi si fondano.
Un napoletano, che quando qualcuno si concede ai luoghi comuni, ci tiene a farglielo presente, poichè patisce i reali problemi della sua terra, che sono tanti e gravi, e quelli che non sono più d’una diceria, preferisce smentirli con una testimonianza.
traveller
27 gen 2012 - 19:52 - #3Palle! L’ utilità del ciclo è inversamente proporzionale alla distanza del luogo ove si abita da quello in cui si lavora. E le città collinari presenti in gran parte d’ Italia ne precludono l’ uso (Poi c’è da fare un discorso sul valore ideologico della bicicletta, simbolo dei movimenti rivoluzionari. Ma questa è un altra questione)
roberto de falco
29 gen 2012 - 09:02 - #4la bicicletta per spostarsi in citta’ funziona benissimo . presenta pero’ delle limitazioni notevoli. 1 quando fa freddo ti fa ammalare e questo vuol dire almeno tre mesi l’anno di limitazione. 2 quando piove e’ meglio evitare di pedalare. 3 bisogna studiare il percorso e adattarlo usando le precauzioni di non stare in mezzo alle auto, prendere i marciapiedi rispettando pedoni andare sulle corsie preferenziali dei bus tram ecc. solo cosi’ si esce indenni. se si rispettano queste regole ci si abitua e poi vi assicuro che la macchina smetti di prenderla soprattutto quando ci sono belle giornate. la bici ti regala liberta’ ti fermi quando vuoi stai in mezzo alla gente , non fai rumore, parcheggi quasi dove vuoi . ultima cosa devi imparare a manutenerla da solo e la bici deve essere decente. se prendi una bici con telaio inadatto o pezzi troppo scadenti ti fai del male da solo.