
Il patrimonio di biodiversità della Terra non smette mai di stupirci ed ogni giorno nel mondo vengono scoperte nuove specie, alcune esistenti in natura da centinaia di anni ma ancora sconosciute all’occhio umano. E poi ci sono specie ibride, anche un po’ raccapriccianti se vogliamo, che creiamo noi in laboratorio per soddisfare i nostri scopi. Animali che possiamo incontrare solo oggi, nel Ventunesimo secolo, frutto di manipolazioni genetiche e della biologia di sintesi.
È il caso di Freckles, la capra che vedete nella foto sopra: a guardarla bene sembra una capra come tutte le altre. Una tenera capretta che sgambetta nel cortile insieme ai suoi fratellini, nulla di strano insomma. Se non fosse che Freckles nelle sue cellule ha anche i geni di un ragno. Dietro questa strana creatura c’è Randy Lewis, docente di genetica alla Utah State University.
Lewis ha una concezione a dir poco utilitaristica degli animali. Gli allevamenti del futuro dovranno fornirci esattamente quello di cui abbiamo bisogno e se per vivere meglio ci servono due caratteristiche appartenenti a specie diverse, non ci resterà che unirle creando una nuova specie. E Lewis vuole le proteine contenute nella seta del ragno.
Dal momento che non può allevare ragni (sono cannibali), ha preso i geni che nel ragno codificano la produzione della seta e li ha inseriti nella sezione del DNA che codifica la produzione del latte nelle capre. La sequenza genetica così assemblata è stata impiantata in un ovulo che ha poi ingravidato artificialmente una capra.
E così è nata Freckles, una capra in grado di produrre un latte ricco di proteine della seta. Proteine che vengono poi isolate in laboratorio, fornendo una fibra elastica in grado di riparare i legamenti umani senza scatenare infiammazioni e malattie.
Il DNA è il manuale d’istruzione delle cellule. Tutta la vita si basa su un alfabeto di sole quattro lettere, che una volta disposte nel giusto ordine, codificano le singole proteine. E tutta la vita è fatta di o da proteine. Questo significa che le istruzioni per la produzione della seta in una ragno sono scritte nella stessa lingua di quelle per la produzione del latte nella capra. Ordinare ad una capra di produrre latte misto a seta è stato tutto sommato semplice: una mera operazione di bricolage genetico.
Via | Guardian
Fedelaila
27 gen 2012 - 16:35 - #1Incredibile!
traveller
27 gen 2012 - 19:45 - #2…”una capra in grado di produrre un latte ricco di proteine della seta. Proteine che vengono poi isolate in laboratorio, fornendo una fibra elastica in grado di riparare i legamenti umani senza scatenare infiammazioni e malattie”. Spero solo che il caro Pasquale non abbia mai bisogno di simili terapie mediche.
Flavio82
27 gen 2012 - 20:39 - #3la notizia ha già un paio d’anni, devo averla letta su scientific american, affascinante devo dire, ma a suo tempo gli utilizzi sperimentati erano altri. se non ricordo male riuscivano a sviluppare un tessuto che aveva proprietà simili al kevlar ma con una resistenza ed elasticità nettamente superiori a parità si spessore, ovviamente c’erano i militari in mezzo.
Pascal Vicidomini
28 gen 2012 - 10:51 - #4Fondamentalmente il problema è questo secondo me: il ciclo naturale dell’evoluzione è presente da quando esiste la terra. Un processo lento e selettivo che ha portato sulla nostra sfera blu un equilibrio praticamente perfetto nell’ecosistema.
Cosa succede quando questo equilibrio viene manipolato in tempi brevi? Come reagisce l’ecosistema? Un’esempio sono gli OGM che hanno provocato danni enormi negli esperimenti che sono “sfuggiti al controllo dell’uomo”.
Provate ad immagine un castello di carte di dimensioni enormi ma molto stabile perché è in equilibrio perfetto. Nessun agente esterno lo disturba ma poi arriva l’uomo e comincia togliere le carte a caso e aggiungerne di nuove… cosa succede a questo equilibrio? in verità è praticamente IMPREVEDIBILE.
Lo si sa solo dopo che è successo il fattaccio.
Per l’esempio della capra: se ci fossero molti nel suo pelo che si nutrono del sangue della capre per poi andare su altre capre o essere mangiati da uccelli che poi partoriscono e fanno dei piccoli che verranno mangiati dai loro predatori. Insomma inserisci un particolare nel meccanismo che non è srtato previsto che l’ecosistema in miliardi di anni e che è tralasciato perché non in equilibrio con l’ecosistema. Un particolare per cui il resto dell’ambiente non è preparato a gestire.
Anonimo codardo
29 gen 2012 - 14:22 - #5@Pascal,
poi voglio vedere quando tua nipote avrà incidente d’auto e dovrà scegliere se usare i legamenti artificiali a base di seta della capretta in oggetto o restare zoppa a vita.
Pascal Vicidomini
30 gen 2012 - 11:08 - #6mi spiace siamo preoccupati per la stessa cosa…. questa soluzione cosa comporta ad un uomo tra 5 anni chi lo sa? non sarebbe la prima volta che queste soluzioni provocano nelle persone più danni di quelli che risolvono.