Expo, in Colombia 12 mesi di raccolto all’anno

Il Paese sudamericano vuole investire nell’agricoltura sostenibile e sfruttare al meglio le potenzialità di un territorio che garantisce 12 mesi di raccolto all’anno

L’Expo 2015 è una vetrina importante per la biodiversità e la Colombia si è presentata all’appuntamento Milanese puntando con decisione sulla sua vocazione agricola e sul contributo che è in grado di dare al “nutrimento” del Pianeta che è filo conduttore della manifestazione.

La Colombia è uno dei pochi Paesi al mondo in cui sono possibili coltivazioni di ogni tipo che crescono per tutto l’anno, merito di un territorio prossimo all’Equatore, ma anche delle diverse altitudini che sono in grado di racchiudere tutti i climi del mondo.

La potenzialità agricola della Colombia è gigantesca: ad oggi abbiamo e vogliamo sviluppare oltre 30 milioni di ettari che stiamo cominciando a cambiare per aumentare la produttività dei campesinos, creare tanta educazione, tanto lavoro e tanto cibo di buona qualità,

ha spiegato il commissario generale del padiglione colombiano, Juan Pablo Cavalier.

La Colombia vuole investire su un’agricoltura sostenibile, evitando una industrializzazione delle campagne che potrebbe avere grosse controindicazioni in una logica di lungo termine.

Cavalier sottolinea come la lunga durata dell’Expo vada sfruttata come “una Davos che dura sei mesi”. Cercare di capire di che cosa avrà bisogno un Pianeta che raggiungerà i 9 miliardi di abitanti nel 2050 e come far fronte a questa richiesta di cibo.

Expo Padiglione Colombia

Via | Aska

Foto | Expo

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