La notizia era nell’aria da tempo, ma ora è arrivata l’ufficialità: installare impianti fotovoltaici in aree agricole non sarà più possibile; stop quindi alla lunga serie di polemiche degli ultimi anni che puntavano il dito contro una norma che di fatto ha permesso a tanti (forse troppi) proprietari di terreni agricoli di trasformare aree destinate a coltivazione in distese di pannelli per la produzione di energia.
A seguito della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n.19 del 24 gennaio 2012 del Decreto legge n.1/2012 “Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività” viene quindi a bloccarsi questa possibilità. Nella nuova disposizione normativa (l’articolo di riferimento è il numero 65 del decreto), si prevede infatti che a decorrere dal 24 gennaio 2012, gli impianti fotovoltaici a terra in aree agricole non potranno più accedere al sistema di incentivazione del Conto Energia.
Il decreto naturalmente non sarà retroattivo, nel senso che tutti quegli impianti che hanno ottenuto, entro il 24 gennaio 2012, la concessione all’installazione o per i quali è stata presentata richiesta per il conseguimento del titolo entro la stessa data, potranno avvalersi (normative regionali permettendo) di continuare con le vecchie norme. Piccola modifica anche per le tariffe dei moduli fotovoltaici sulle serre (che potranno continuare ovviamente ad usufruire del Conto Energia): finalmente l’incentivazione per questa tipologia di impianti verrà equiparata a tutti gli effetti a quella spettante per gli edifici anziché da tariffe determinate da medie di calcolo poco intuibili.
Via | Dirittodeiservizipubblici.it
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gbettanini
30 gen 2012 - 22:20 - #1Il problema di questo decreto è che in realtà l’articolo 65 è retroattivo per gli impianti fotovoltaici di potenza superiore al MWp che rientravano in una finestra temporale prevista dal decreto 28/2011.
Forse è stata una svista dovuta alla fretta, forse è un errore voluto che verrà corretto più avanti per evitare ‘furbizie’nei prossimi tre mesi….. fatto sta che le associazioni si sono incavolate di brutto.
acosimo
31 gen 2012 - 10:31 - #2se oltre a dire NO obbligavano a installare oppure ad affittare obbligatoriamente i tetti industriali avremmo avuto un boom di installazioni anche nel 2012 senza problemi di allaccio alla rete elettrica il che in un momento di crisi come questo sarebbe stato una vera manna dal cielo
gbettanini
31 gen 2012 - 10:57 - #3@acosimo
Una manna dal cielo per produttori, importatori, installatori di pannelli e banche.
Per le tasche dei comuni cittadini meno fotovoltaico si installa meglio è.
Il FV già installato ci costa ben 5.5 miliardi di euro all’anno… e sarà così per altri 20 anni.
acosimo
31 gen 2012 - 11:56 - #4io ho sentito dire (forse ho notizie errate) che questi 5,5 miliardi spalmati sulle decine di milioni di utenze equivalgono a un caffè al bar al mese). Comunque la riqualificazione dei tetti, (togliendo l’amianto) e l’installazione di qualcosa che produrrà energia che prima era prodotta solo da importazioni di gas e petrolio, anche se poca (qualche punto percentuale deli consumi totali) io lo giudico una cosa positiva. Quando poi ci saranno altre fonti… ben vengano. Inoltre non è che con il petrolio, metano e carbone oggi i produttori, importatori, distributori, raffinatori ecc. ce lo diano gratis… anzi
gbettanini
31 gen 2012 - 12:33 - #5Si, hai sentito le mezze verità propalate delle associazioni del fotovoltaico.
Se dividi 5.5 miliardi per 60 milioni di abitanti fa più di 90 euro a testa ogni anno. Che solo in parte (circa 1/4) verranno pagati nelle bollette elettriche domestiche. i rimanenti 3/4 vengono pagati da aziende e servizi che ricaricano i maggiori costi sui prodotti/servizi che vendono.
Quindi diciamo che a meno di non andare a berlo in piazzetta a Capri per il fotovoltaico in realtà si spende ben più di un caffè al mese.
Poi c’è la questione dei maggiori costi di sistema per dispacciare l’energia prodotta da fotovoltaico…. alla fine si risparmiano un po’ di combustibili fossili ma i coisti per il consumatore non diminuiranno di certo.
Mauriziosat,9
31 gen 2012 - 13:06 - #6e c’è la questione che ci costruivamo UNA CENTRALE NUCLEARE ALL’ANNO con quei soldi …..
alla faccia di quei mentecati che ritenevano il nucleare troppo costoso …..
ora spendiamo molto di piu’ , ogni anno ….per ottenere quasi ZERO energia.
.
ed in 20 anni …..saremmo diventati A GRATIS …….come la francia