Logo Blogo

Spiagge e bandiere blu scomparse

Pubblicato: 10 mag 2006 da lumachina

Commenti dei lettori

spiagge e bandiere bluLeggo su Panorama che negli ultimi 15 anni ben una spiaggia su cinque è stata cancellata dalla lista di quelle di cui si controlla la balneabilità. Non sono più catalogate come spiagge (aperte al pubblico e da mantenere pulite) ma sono soltanto un pezzo di costa (di cui si interessano solo i geografi e i marinai). Forse sono state erose dal mare, forse si sono trasformate in porti, forse sono state “insabbiate”.

Quest’anno si festeggia perchè, secondo i nuovi dati, saremmo secondi in Europa con 90 spiagge e 52 porti con bandiere blu. Se la matematica non mi inganna, ci sarebbe ben poco da festeggiare. Nel 2005 avevamo 205 spiagge e 50 porti con la bandiera blu. Anche agli altri Stati Europei le cifre sono calate di brutto, stando a quel che leggo nei comunicati stampa ufficiali, per cui, forse, è cambiato qualcosa nei criteri di assegnazione delle bandiere.
Il sito del blueflag sarà aggiornato il 5 giugno, ma la lista è già stata resa pubblica.

L’Italia ha il 30% delle coste europee e un clima meraviglioso: dovremmo avere almeno il 30% delle bandiere, ma non è così. Ho fatto due conti con le cifre del 2005 e avevamo solo il 10% delle bandiere. Nel 2005 la Danimarca (la fredda, piccola, nordica Danimarca) aveva più spiagge con la bandiera blu di noi.


Per avere la bandiera blu un comune, oltre ad una bella spiaggia, deve anche convincere i suoi cittadini a fare la raccolta differenziata, deve dotarli di piste ciclabili, mantenere in efficienza la rete fognaria su tutto il territorio comunale e curare i programmi di educazione ambientale.

Adesso, io al turismo ci tengo ma non vorrei che per invogliare i turisti a venire nelle nostre spiagge si sbandierassero risultati che eccellenti non mi sembrano. Complimenti a chi può innalzare la bandiera blu e buon lavoro a tutti gli altri.

» Mille spiagge fuori legge su Panorama
» La FEE (Federazione per l’Educazione Ambientale)
» Il sito del blueflag (in inglese)
» Le pagelle europee delle spiagge.

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (nessun voto)
condividi condividi
4 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • Enrico Pascucci

    10 mag 2006 - 12:07 - #1
    0 punti
    Up Down

    Nutro seri dubbi sulla serietà di chi assegna le bandiere blu: la città in cui vivo ha un’isola ecologia che sembra una discarica, una pista ciclabile lunga parecchi chilometri costruita lungo l’unica striscia di verde rimasta ma che non serve a risolvere minimamente i problemi di traffico, anzi lo crea. Non costeggia nessuna strada trafficata, non passa per il centro e non va da nessuna parte. La gente arriva con le biciclette caricate sul tetto dell’auto.
    Il mare puzza di nafta un giorno sì e l’altro pure.
    Infatti nonostante la bandiera blu i turisti se ne sono andati da anni.

  • Claudio Tarantino

    10 mag 2006 - 15:39 - #2
    0 punti
    Up Down

    Credo che dovrebbe essere eletto un ente o più enti preposti ai controlli di queste organizzazioni che, a mio modesto avviso, non eseguono scrupolosamente il loro lavoro. Assegnare o sottrrarre bandiere blu senza che alla base vi siano più che fondate motivazioni equivale a premiare o danneggiare, talvolta gravemente, l’economia delle località oggetto di giudizio.La Sardegna, meta ambita del turismo di tutto il mondo è circondata, per la maggior parte dei casi, da acque profonde e dove sono presenti anche notevoli correnti in profondità ed in superfice. Basta che per qualche giorno,dai Pirenei, si metta il maestrale per rimescolare milioni e milioni di metri cubi di acqua. Dire che il mare della Sardegna è sporco o chimicamente non balneabile vuol dire che l’intero Tirreno è altamente inquinato. Quindi in assuluto giudico questi signori che hanno condotto tali studi sulla meravigliosa isola assolutamente inattendibili.Vivo nella provincia di Salerno altro posto incantato e credo che le acque del mare della Sardegna rispetto a quelle del litorale Campano siano potabili. Cordiali Saluti

  • ecoblog

    16 mag 2007 - 16:00 - #3
    0 punti
    Up Down

    […] […]

  • Nello Rizzo

    17 mag 2007 - 08:31 - #4
    0 punti
    Up Down

    La FEE è un’organizzazione non governativa, autonoma e indipendente. La Bandiera Blu è allora come il Telegatto o l’Oscar, ma l’assegnazione avviene senza pressing di media e dirette TV.
    I Comuni si autocandidano, è vero, ma l’autocandidatura parte da una attestazione di dati REALI (gli Enti Pubblici NON POSSONO MENTIRE senza commettere reato).
    La Bandiera Blu non è un premio, ma il simbolo che chi la ottiene lavora per mantenere decoro, sicurezza e salubrità dei luoghi.
    Sono Assessore al Turismo di un piccolo Comune Bandiera Blu e condivido che probabilmente non tutti possano apprezzare come manteniamo il paese, soprattutto per proteggerlo dagli scostumati che lo frequentano, ma avere la Bandiera Blu ci conforta, perché ci fa capire che gli sforzi che facciamo possono essere valutati attraverso dei parametri oggettivi (E CONTROLLABILI SULLA VERIDICITA’ ANZICHE’ SPARARE A ZERO CON CRITICHE GRATUITE derivanti dall’ignoranza sull’argomento).
    Per noi la Bandiera Blu non è un premio, ma un pegno da pagare di anno in anno.
    Cordiali saluti.