In Italia abbiamo il gas ma Tajani riapre il piagnisteo sul nucleare

Antonio Tajani

Io non so che senso abbia rispolverare il piagnisteo sul nucleare: un referendum popolare abrogativo ne ha sancito l'uscita lo scorso giugno. Ma Antonio Tajani vicepresidente della Commissione europea e responsabile per la politica industriale, sembra non farsene una ragione e con la gran cassa de Il Sole24ore sempre probo a questo genere di informazione ci dice:

Sul problema dell'approvvigionamento del gas all'Italia bisogna dire la verità senza fare dell'allarmismo, ma mi sembra che ora sulla scelta del nucleare una riflessione vada fatta. L'incidente alla centrale di Chernobyl fu la fine del comunismo e il disastro alla centrale atomica di Fukushima in Giappone è stato più un problema legato allo tsunami.

Debora Billi su Petrolio

ci informa che il flusso di gas dalla Russia, secondo quanto riferisce Gazprom sarebbe tornato normale. In sostanza qual'è il problema? Che con questo freddo sono aumentati i consumi di gas. Noi, attraverso ENI ci riforniamo dalla Russia e da Gazprom, figli di Putin in quanto a politica economica, e che qualche giorno fa avevano annunciato con il solito giochetto del tira e molla, che avrebbero tagliato le forniture del 10%. Alché la marmellata mediatica del mainstream si è gettata sulla notizia senza neanche degnarsi di capire cosa stesse succedendo e se ci sarebbero state reali conseguenze.

Tajani piuttosto che acelerare su un progetto come Nabucco che richiederebbe buoni rapporti con la Turchia preferisce fare la lagna con: "io lo avevo detto che il nucleare ci serviva". Peraltro in Francia dove hanno 58 centrali nucleari non è che soffrano meno il freddo rispetto a noi che non ne abbiamo!

Piuttosto come nota Marzio Galeotti docente di Economia dell’ambiente e dell’energia all’Università di Milano intervistato da Stefania Divertito per Metro:

Va organizzata una politica energetica e bisogna ragionare sugli stoccaggi. Queste riserve vengono accumulate da privati, Eni in primis. Dobbiamo chiederci: continuiamo a lasciarli in mano loro o se ne deve occupare lo Stato? Questo governo deve agire anche in questo campo. Ci sono poi le liberalizzazioni: strano che la questione gas emerga ora che si parla dello scorporo Eni-Snam. E che la Russia mostri quanto è indispensabile ora che gli Usa hanno scoperto di avere giacimenti di gas.

Piccolo ragionamento: poniamo che l'esito del referendum fosse stato diverso; poniamo che gli italiani avessero scelto il nucleare: secondo Tajani oggi una centrale nucleare, posto che l'avessero costruita alla velocità della luce , ci avrebbe fornito l'energia necessaria per avere autonomia energetica?

Foto | Flickr

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