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In Italia abbiamo il gas ma Tajani riapre il piagnisteo sul nucleare

Pubblicato: 07 feb 2012 da Marina

Commenti dei lettori

Antonio Tajani

Io non so che senso abbia rispolverare il piagnisteo sul nucleare: un referendum popolare abrogativo ne ha sancito l’uscita lo scorso giugno. Ma Antonio Tajani vicepresidente della Commissione europea e responsabile per la politica industriale, sembra non farsene una ragione e con la gran cassa de Il Sole24ore sempre probo a questo genere di informazione ci dice:

Sul problema dell’approvvigionamento del gas all’Italia bisogna dire la verità senza fare dell’allarmismo, ma mi sembra che ora sulla scelta del nucleare una riflessione vada fatta. L’incidente alla centrale di Chernobyl fu la fine del comunismo e il disastro alla centrale atomica di Fukushima in Giappone è stato più un problema legato allo tsunami.

Debora Billi su Petrolio ci informa che il flusso di gas dalla Russia, secondo quanto riferisce Gazprom sarebbe tornato normale. In sostanza qual’è il problema? Che con questo freddo sono aumentati i consumi di gas. Noi, attraverso ENI ci riforniamo dalla Russia e da Gazprom, figli di Putin in quanto a politica economica, e che qualche giorno fa avevano annunciato con il solito giochetto del tira e molla, che avrebbero tagliato le forniture del 10%. Alché la marmellata mediatica del mainstream si è gettata sulla notizia senza neanche degnarsi di capire cosa stesse succedendo e se ci sarebbero state reali conseguenze.

Tajani piuttosto che acelerare su un progetto come Nabucco che richiederebbe buoni rapporti con la Turchia preferisce fare la lagna con: “io lo avevo detto che il nucleare ci serviva”. Peraltro in Francia dove hanno 58 centrali nucleari non è che soffrano meno il freddo rispetto a noi che non ne abbiamo!

Piuttosto come nota Marzio Galeotti docente di Economia dell’ambiente e dell’energia all’Università di Milano intervistato da Stefania Divertito per Metro:

Va organizzata una politica energetica e bisogna ragionare sugli stoccaggi. Queste riserve vengono accumulate da privati, Eni in primis. Dobbiamo chiederci: continuiamo a lasciarli in mano loro o se ne deve occupare lo Stato? Questo governo deve agire anche in questo campo. Ci sono poi le liberalizzazioni: strano che la questione gas emerga ora che si parla dello scorporo Eni-Snam. E che la Russia mostri quanto è indispensabile ora che gli Usa hanno scoperto di avere giacimenti di gas.

Piccolo ragionamento: poniamo che l’esito del referendum fosse stato diverso; poniamo che gli italiani avessero scelto il nucleare: secondo Tajani oggi una centrale nucleare, posto che l’avessero costruita alla velocità della luce , ci avrebbe fornito l’energia necessaria per avere autonomia energetica?

Foto | Flickr

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30 commenti

Commenti dei lettori

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  • peppiniè

    07 feb 2012 - 14:20 - #1
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    la germania con 8 reattori extra in funzione consumerebbe decine di milioni di mc di gas in meno al giorno…….chiamalo piagnisteo…….

    intanto la germania è a -3.9% di produzione industriale a causa dei costi dell’energia maggiorati

  • Profilo di david37

    david37

    07 feb 2012 - 15:01 - #2
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    In questi giorni, specie nelle zone costiere, col mare grosso e col vento, avremmo prodotto energia a fiotti, se avessimo avuto mezzi per usare eolico e correnti marine.

  • ero supergino

    07 feb 2012 - 15:03 - #3
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    potrebbe sembrare che io guardi il dito mentre stai indicando la luna, ma “qual è” si scrive senza apostrofo
    e comunque sì, con una centrale nucleare in funzione avremmo più autonomia energetica rispetto a quella attuale, che non vuole dire autonomia energetica in assoluto

  • peppiniè

    07 feb 2012 - 15:11 - #4
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    infatti la francia su base annuale importa sempre molto gas, ma ne importa meno di metà dell’italia…..ed il gas te lo tagliano in poche ore, l’uranio ci metti mesi a sentire qualche effetto reale.

    e david, il vento serve costante……la bora di trieste non serve a nulla, manco il mare grosso e burrascoso….

  • Osvaldo Ernesto Tafaro

    07 feb 2012 - 16:07 - #5
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  • Profilo di emancar

    emancar

    07 feb 2012 - 16:10 - #6
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    @peppiniè
    spiegami i vantaggi di costruire adesso centrali nucleari…i piagnistei sul nucleare non servono,il nucleare è morto,cerchiamo reali soluzioni quali le rinnovabili e l’efficienza energetica

  • peppiniè

    07 feb 2012 - 16:23 - #7
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    osvà, il rendimento delle piante è dell’1-2% circa dell’energia solare che ricevono, tanto per spreco, tanto vale ricoprire di pannelli foto, si produce più energia

    il nucleare non è morto, la BP prevede un notevole aumento del nucleare nel mondo
    http://www.bp.com/liveassets/bp_internet/globalbp/STAGING/global_assets/downloads/O/2012_2030_energy_outlook_booklet.pdf
    inferiore alle previsioni 2011, ma sempre corposo…..e tutti i contratti che si stanno firmando nel mondo dovrebbero essere una prova, dagli USA agli emirati arabi, dal regno unito all’indonesia, dalla polonia all’arabia saudita……

    strano pensare che, visto che la germania fa una cosa, abbia ragione se tutti gli altri fanno l’opposto…..

  • peppiniè

    07 feb 2012 - 16:25 - #8
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    ed in ogni caso il nucleare non è in contrapposizione con efficienza e rinnovabili, ma solo con i fossili……lo so che vuoi stare alla canna del gas di putin a vita ed emettere tanta bella CO2…….come gli studi sulle emissioni del parco eolico inglese che è affiancato da centrali termiche a gas per il backup dimostrano (una centrale a gas emetterebbe di meno se non avesse l’impianto eolico di fianco), ma io voglio un mondo migliore…….quindi nucleare rinnovabili ed efficienza, non gas ed emissioni serra….

  • Profilo di danilo-freiles

    danilo-freiles

    07 feb 2012 - 16:27 - #9
    2 punti
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    ABBIAMO VOTATO NOOOOOOOO!!! Ma è possibile che possibile che sia così difficile da recepire?!

  • peppiniè

    07 feb 2012 - 16:30 - #10
    0 punti
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    anche per la responsabilità penale dei giudici, ma dipietro dice di NO alla legge che sta passando in parlamento…..quindi io non mi sento di certo inferiore a dipietro e voglio andare contro la volontà popolare

  • Ebbasta

    07 feb 2012 - 18:16 - #11
    1 punto
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    EMMINKIA! ANCORA CHE CI RIPROVANO!! Ma quanto carburante ci vuole per produrre il cemento, i metalli, i materiali.. per sbancare le montagne ed estrarre l’uranio, lavorarlo, stoccarlo (a meno di non fare tutti proiettili all’uranio impoverito).. MA QUANTI ANNI ANCORA DOBBIAMO ANDARE AVANTI SU STI DISCORSI???? Mettetevi l’anima in santa pace…
    E ricordate che costa di piu’, in termini energetici, produrre una’ automobile “ecologica”, che girare per 60anni con una seicento del 1960!
    AMEN

  • peppiniè

    07 feb 2012 - 18:28 - #12
    0 punti
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    @ebbasta

    ci vuole molto meno carburante che per fare un pannello fotovoltaico o uno termico a concentrazione…..
    http://bravenewclimate.com/2009/12/06/tcase7/

    On basis of PJ (thermal) per 1000 MWe the input figures over 40 years are:

    Mining 5.5
    Conversion 4.1
    Enrichment 23.1
    Fuel fabrication 1.2
    Plant operation 1.1
    Build & decommission plant 4.1
    Waste management 4.3
    TOTAL 43.4 PJ
    The output of Forsmark is 7.47 TWh/yr per GWe. Over 40 years: 299 TWh or 3226 PJ.

    Input is thus 1.35% of output.

    per un pannello foto l’input è il 20/30% dell’output

    io cmq mi attengo a quanto da dipietro…….non faccio nè più nè meno……vado contro il volere referendario esattamente come fa lui.

  • Profilo di grafite660

    grafite660

    07 feb 2012 - 20:47 - #13
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    Precisiamo anche che la maggioranza non è detto che abbia sempre ragione, anzi spesso sbaglia. Hitler o Mussolini avevano un supporto che andava ben al di là del numero dei contrari al nucleare, eppure lo sbaglio che gli italiani ed i tedeschi stavano commettendo era enorme. Ne hanno pagato le conseguenza con milioni di morti e le bombe sulle loro città. Attenzione, perché le conseguenze degli errori in materia energetica possono essere pesantissime, soprattutto in termini economici (dice nulla la chiusura dell’ALCOA?). Anche il fatto che le fonti fossili, che in Italia si sono sviluppate al posto del nucleare, siano molto più mortifere del nucleare (http://nextbigfuture.com/2008/03/deaths-per-twh-for-all-energy-sources.html e anche ), ci fa capire come scegliendo una cosa piuttosto che un’altra decretiamo la morte di molti esseri umani, inconsapevolmente ma non senza colpa!

  • Profilo di emancar

    emancar

    07 feb 2012 - 21:55 - #14
    1 punto
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    Il nucleare non va bene per la transizione,ci vuole troppo tempo e un capitale troppo elevato,il nucleare è morto in Italia,per due volte…

  • Profilo di tassinarimauro

    tassinarimauro

    07 feb 2012 - 22:47 - #15
    2 punti
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    x il nucleare ci vogliono troppi soldi e troppo tempo.
    10 anni fa (forse) aveva senso, ora è troppo tardi.

  • peppiniè

    07 feb 2012 - 23:30 - #16
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    dillo agli inglesi, se ti danno retta non fanno il loro programma nucleare, come arabia saudita, emirati arabi, polonia, india, bangladesh……

  • Nico Salomo

    08 feb 2012 - 08:53 - #17
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    Fa davvero tenerezza sentire ancora il pianto greco dei nuclearisti all’amatriciana, nonostante ben due (2) referendum plebiscitari contrari alle centrali nucleari: non riescono proprio ad “elaborare il lutto”, a farsene una ragione, e di nuovo, ad nauseam, cacciano fuori tutta la pacchianisssima propaganda pro-nuke.

    Rassegnatevi.

  • acosimo

    08 feb 2012 - 10:32 - #18
    1 punto
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    io ho visto in rete i tentativi di far conoscere in Italia le boe marine Triton che dichiarano produttività anche nel “catino” del Mediterraneo in linea con quelle delle centrali nucleari senza avere nessuna delle controindicazioni del nucleare (lungo periodo per costruire, continuazione dipendenza dall’estero, stoccaggio scorie). Non c’è proprio nessuna amministrazione comunale sul mare che voglia fare la prova? Mi pare che il sistema è molto modulare, puoi mettere da 1 a decine di boe, quindi l’esperimento pratico per verificare se sono panzane o cose vere non costerebbe una enormità…
    Il fotovoltaico va bene con il sole (e serve a coprire i picchi di consumi per i condizionatori) l’eolico quando tira vento (ma per avere percentuali significative bisognerebbe coprire di pali tutta l’Italia il che non mi pare opportuno), le biomasse hanno un senso se sono piccoli impianti che possono essere alimentati con gli scarti agricoli, anch’essi stagionali, delle vicinanze, i biogas vanno bene per riscaldare le stalle e le porcilaie che producono il letame da cui si estraggono… Se si vuole perseguire la strada delle rinnovabili bisogna immetterne sul mercato molti tipi diversi in modo tale che tutti insieme, ognuno, con la sua peculiarità e stagionalità, garantiscano produzione di energia in percentuali significative sennò stiamo sempre a pettinare le bambole.

  • SolarOne

    08 feb 2012 - 10:44 - #19
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    Ammettiamo pure di fare 20 centrali nucleari, acquisteremmo meno gas (a patto di convertire i riscaldamenti da gas a elettrico) ma dovremmo acquistare l’uranio. Dov’è la differenza?

  • lion pdn

    08 feb 2012 - 11:48 - #20
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    il problema sono i referendum, la gente comune è troppo ignorante x sapere o x decidere quale tipo di energia sia migliore.
    La stessa Margherita Hack si è rimangiata la parola un paio di volte prima di prendere una decisione, alla fine ha scelto x una che non fosse la migliore ma che fosse “antiberlusconi”.
    il vero errore/orrore è stato bloccare il nucleare 30 anni fa, cavalcando l’onda (alla moda) ambientalista.
    decisioni cosi importanti non si possono far prendere a un popolo che segue le mode e guarda il grande fratello……..

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    08 feb 2012 - 11:49 - #21
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    @Solarone

    Che il costo dell’uranio incide sul costo del kWh prodotto per il 5%, il gas incide per il 70%…. quindi per la nostra bilancia dei pagamenti sarebbe MOLTO meglio importare uranio anzichè gas.

  • lion pdn

    08 feb 2012 - 12:03 - #22
    0 punti
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    la massa ignorante è convinta che essere ecologista significa bloccare a priori ogni tipo di sviluppo.
    Poi d’estate andiamo in crisi xchè tutti hanno il condizionatore al massimo….
    oggi una casa su due ha un condizionatore,
    ma che è ??
    20 anni fà morivamo tutti di caldo ??
    un ecologista deve prima di tutto pensare lui nel suo piccolo a fare un economia di energia inutile, sostituire la macchina quando è possibile, ecc ecc ecc

    Quello che vedo sono sono ciarlatani pronti a scendere in piazza,
    poi magari vanno in macchina a prendere i bambini a scuola che dista 500Mt

  • Profilo di tassinarimauro

    tassinarimauro

    08 feb 2012 - 14:41 - #23
    1 punto
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    @lion pdn
    Condizionatori!?
    Gli ecologisti, quelli veri, sono 50 anni che ci mettono in guardia dal riscaldamento globale, dalla bomba demografica….. E ci dicono di coimbientare meglio le case.

    Quoto qusto: “il vero errore/orrore è stato bloccare il nucleare 30 anni fa”

    Quanto ai referendum ed all’ignoranza della gente: preferisci che a scegliere siano i politici? Un nano che decide di fare 10 centrali senza sapere dove mettere gli impianti, dove comprare l’uranio e dove smaltirlo!?

  • peppiniè

    08 feb 2012 - 15:18 - #24
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    @tassinari

    se è per questo, ha anche fatto le leggi per il rinnovabile, senza sapere dove metterle, si sono messe nei campi coltivati, negli uliveti…..
    http://www.facebook.com/photo.php?fbid=3228046110165&set=a.3228045230143.2160649.1536943914&type=1&theater
    non si sa dove comprare le terre rare, visto che non ne esiste una miniera al mondo ma sono tutti sottoprodotti…..non si sa come smaltire un pannello mentre si sa perfettamente come smaltire gli impianti e ne sono già stati smantellati a decine….

    l’uranio si compra sul mercato, come tutte le materie prime……come la cina ha comprato uranio e si è accaparrato scorte per oltre 1 anno di consumi (quindi se smettessero i rifornimenti oggi, gli impianti lavorerebbero ancora un anno, tutti i gasdotti italiani smettono di funzionare e non abbiamo nemmeno un giorno di autonomia perchè la produzione nazionale e gli stoccaggi non riescono ad immettere il flusso necessario per il funzionamento nazionale….)

    io preferisco che a scegliere siano i tecnici, come nessun tecnico avrebbe dato 45c per il fotovoltaico, così avrebbero scelto rigassificatori, nucleare, e rinnovabili NON in terreni a pregio ecologico o per alimentazione…..solo che i politici fan bene solo quando pare?

  • Profilo di pippero2

    pippero2

    08 feb 2012 - 16:23 - #25
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    il pianto greco dei nuclearisti all’amatriciana, nonostante ben due (2) referendum “plebiscitari contrari alle centrali nucleari”
    Votano ogni 10 anni di non voler l’atomo e TUTTI I GIORNI chiedono carrettate di energia, SUV, condizionatore…. Quanti dei votanti ha un SUV? quanti hanno il condi in ufficio o casa?
    io proporrei che in caso di mancanza di metano venga tolto a chi ha votato contro.
    http://www.allarovescia.blogspot.com/2011_04_01_archive.html

    Per gli ignavi di cui sopra:
    l’energia atomica è il tipo di energia più discusso, additato, narrato e chiacchierato persino nei bar.

    Mentre nessuno parla all’interno di un bar di una centrale a carbone e i danni a medio lungo termine che essa comporti, salvo che la costruiscano nello stesso quartiere, tutti si sentono in dovere di commentare la costruzione e la conduzione di eventuali centrali nucleari.

    Questo porterebbe con sé un paradosso evidente: abbiamo solo qualche fuochista che va al bar ma molti ingegneri nucleari.

    Tutti questi personaggi che non riescono a sintonizzare il proprio videoregistratore, sono riusciti solo dopo anni a mandare degli sms con il telefonino ma non sia mai che debbano sistemargli l’apn, si sentono in dovere di capire non solo l’esatta pericolosità dell’energia atomica ma pure come gestirla.

  • Profilo di emancar

    emancar

    08 feb 2012 - 17:48 - #26
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    Posizione anti-nucleare

    Per quanto riguarda specificamente l’Italia, le motivazioni anti-nucleari sono molteplici:

    Il territorio italiano è in gran parte a rischio sismico elevato e molte coste sono a rischio sommersione.
    I problemi che si hanno anche con i normali rifiuti solidi urbani non fanno ben sperare riguardo alla gestione delle scorie nucleari, anche considerato che quelle delle vecchie centrali non hanno ancora trovato collocazione definitiva e sicura dopo un quarto di secolo dalla chiusura degli impianti.
    Gli intrecci fra affari, politica e criminalità organizzata non danno alcuna garanzia di una corretta gestione sia dei costi che della sicurezza.
    L’Italia non ha sufficienti risorse di uranio, per cui dipenderebbe sempre e comunque dall’estero, oltretutto in regime pressoché monopolistico.
    Il nucleare a fissione come oggi concepito ha un orizzonte di vita di pochissimi decenni: riavviare ora il settore partendo da zero non ha alcun senso programmatico tecnico o economico.
    non è affatto dimostrato che si avrebbero miglioramenti di costi in bolletta, in quanto essi sono in parte dovuti ad altri fattori (59% del costo dipende dalla produzione)[56]. Inoltre molti studi internazionali considerano ormai il nucleare più caro persino del gas.(Fonte-Wikipedia)

  • giggi2

    08 feb 2012 - 18:37 - #27
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    Basta con il piagnisteo del mancato nucleare! Questo On. Tajani (eletto da chi ?) evidentemente ha poca fantasia, per questo guarda insistentemente al passato; si metta l’anima in pace il nucleare in Italia NON tornerà più !!!!

  • _GhostRider_

    09 feb 2012 - 17:20 - #28
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    Pensa che nel 2010 le rotonde hanno mangiato più territorio degli impianti FV, ma quelle vanno bene. Comunque sempre stato contrario agli impianti a terra.
    E quali terre rare ci sarebbero un mono o policristallino? No tanto per capire..

  • Profilo di pippero2

    pippero2

    09 feb 2012 - 18:22 - #29
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    Pensa che nel 2010 le rotonde hanno mangiato più territorio degli impianti FV?
    Beh inquinano piu’ di una centrale a carbone e sono spesso inutili!
    :-)
    sempre stato contrario agli impianti a terra?
    se non a terra dive trovi Km^2 pianeggianti non adombrati?
    (ti prego non dire sui fazzolettini dei tetti, non ci devi caricare i cellulari!)

  • Profilo di emancar

    emancar

    09 feb 2012 - 21:43 - #30
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    Il solare da solo non può andare,c’è bisogno di solare termodinamico e fotovoltaico,eolico on-shore e off-shore (e anche d’alta quota se procede),biomasse (biogas e pirogassificatori,non ecoballe e rifiuti da incenerire),geotermico,energia dalle maree(iniziare a sfruttarla non sarebbe male),mini e micro-idro,incrementare l’efficienza di ogni centrale termica con la cogenerazione ad alto rendimento e ci vuole il risparmio energetico con apparecchi elettrici ed elettronici a basso consumo e coibentazione degli edifici…