Vado a vivere in campagna: pro e contro

casa di campagna

Quante volte abbiamo seriamente pensato di cambiare vita: mollare tutto e trasferirci in campagna. Non è un passo facile e prima di saltare dalle fantasie all'azione conviene ascoltare le esperienze di chi ci ha provato e di chi magari è anche tornato indietro. Tra l'altro questo passo è meglio non farlo da soli ma appoggiarsi a persone che conoscono la terra, i ritmi e i lavori che si svolgono in campagna. I cittadini hanno perso quella naturale dimestichezza anche solo con gli odori di una fattoria; non si conoscono più le rotazioni, le colture, non si distingue un'insalata da un'erba medica.

Un sito che raccoglie le storie di chi ha cambiato vita è Voglio vivere così che ha ripreso la tantissime testimonianze tra cui quella di Enrico che nel 2006 ha lasciato alle sue spalle la vita cittadina per entrare in un' agriturismo. Ritmi, lavoro e interessi sono radicalmente cambiati. Racconta Enrico:

Ho cambiato stile di vita trasferendomi in un meraviglioso luogo tra le colline tipiche della Toscana. Ma prima di me, nove anni fa, lo hanno fatto i proprietari della tenuta dove adesso condividiamo la nostra scelta. In questi anni ho avuto modo di abbattere tutte le abitudini che io chiamo "abitudini di falsa comodità", riprendendo contatto con la natura, la semplicità. Ho scoperto in me attitudini che non conoscevo o che, per forza di inerzia, facevo finta di non conoscere. Le due colonne portanti di questa tenuta sono una coppia, Costabile e Maria, che hanno avuto un grande coraggio, spinti da la voglia di ricreare un ambiente ricco di stimoli, per svestirsi di tutta quella superficialità che l'uomo moderno ha prodotto. Il nostro pianeta ha bisogno di persone che possono educare il prossimo a prendere consapevolezza che è necessario dare uno stop all'eccesso di consumismo.



Roberta, che sull'esperienza del cambio di vita ci ha scritto un libro, racconta che, sebbene si sia trasferita in campagna, è necessariamente costretta a tornare a Milano regolarmente a causa del suo lavoro:

Vivo in campagna, mangio i prodotti del mio orto e del mio frutteto, ma i soldi per il mutuo e le bollette li guadagno con le mie collaborazioni editoriali, un mestiere solo di poco più remunerativo di quello del contadino, a dire il vero. Trovo Milano una città caotica e sporca, come tutte o quasi le città. Trovo tristi e affannate le persone, ma francamente preferirei che le città fossero meno inquinate, meno violente, più vivibili per tutti e con meno disagio sociale.

I contro di una scelta così profonda riguardano quanti non sono pienamente convinti del cambiamento che vanno ad affrontare. La campagna è comunque un ambiente duro e il lavoro nei campi non è affatto dolce e bucolico. Però le soddisfazioni che se ne ricavano sono molto intense, quasi primordiali. Enrico mette in guardia così:

Adesso posso dire che non ho rinunciato a niente, ho fiducia nella mia scelta di vita. Ma credimi, non è stato facile. Ci sono stati momenti in cui mi sono sentito emarginato, Poi, piano piano ho capito che considerarmi tale dipendeva da uno schema mentale distorto.

Via | Voglio vivere così
Foto | Flickr

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