Smog fatale, esposizione ad inquinamento atmosferico aumenta rischio ictus

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Parlavamo ieri di come lo smog causi il declino cognitivo precoce nelle donne anziane, accelerando il normale processo di invecchiamento cerebrale. Una nuova ricerca conferma quanto lo smog sia fatale per la salute pubblica in relazione questa volta al rischio di ictus.

Secondo quanto affermano i ricercatori del Beth Israel Deaconess Medical Center in uno studio pubblicato sugli Archives of Internal Medicine, anche l'esposizione a livelli moderati di inquinamento atmosferico, quelli ritenuti sicuri per la salute pubblica, può accrescere e di molto il rischio di essere colpiti da un ictus. Esattamente la percentuale di rischio aumenta del 34%.

Gli autori hanno monitorato per dieci anni un campione di 1.700 pazienti colpiti da ictus a Boston, scoprendo che l'esposizione alle polveri sottili, generate in gran parte dalle auto, è associata ad un rischio significativamente più elevato di ictus ischemico nei giorni in cui la qualità dell'aria, sulla base dei parametri stabiliti dall'EPA, segnava il semaforo giallo anziché verde.

I ricercatori si sono focalizzati sulle particelle inquinanti con un diametro di 2,5 milionesimi di metro, ovvero i PM2.5. Secondo Murray A. Mittleman, una delle firme dello studio, bisognerebbe adeguare la soglia di rischio a parametri più restrittivi.

Gregorio Wellenius, altro autore, docente alla Community Health della Brown University, spiega:

Considerando che quasi tutti sono esposti all'inquinamento atmosferico ed a rischio ictus, l'impatto dello smog è piuttosto elevato ed ampio.

I rischi correlati all'esposizione all'inquinamento raggiungono il picco 12-14 ore prima di un ictus.

Via | Beth Israel Deaconess Medical Center
Foto | Flickr

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