Rapporto Ambiente Italia. Ha governato Attila?


E’ uscito ieri il nuovo rapporto annuale di Legambiente (diciasettesima edizione) sullo stato di salute del nostro paese. La fotografia che emerge del quinquennio berlusconiano è in generale terribilmente desolante con qualche lato positivo da non dimenticare però. Ho riassunto di seguito i dati salienti – positivi e negativi - del rapporto 'Ambiente Italia'.

Dati negativi

» Siamo il Paese europeo, tra i 15 vecchi membri dell’Unione, con la più alta mobilità di passeggeri su strada. Percorriamo 15400 km/ab/anno, il 31% sulla media europea.

» 140mila nuove case abusive sono state costruite dal 2001.

» Nel 2004 (ultimi dati disponibili) il 78% delle città italiane ha superato i limiti fissati dall’Europa per l’inquinamento da polveri sottili, contro il 53,5% dell’Europa.

» Negli ultimi dieci anni – caso anche questo unico nell’Unione europea – i nostri consumi energetici sono cresciuti praticamente allo stesso ritmo del Prodotto interno lordo.

» Male anche nelle rinnovabili. Nel solare termico e fotovoltaico l’Italia ha installati 8 mq ogni 1000 abitanti di pannelli per il solare termico (la media dell’Unione europea a 15 è di 34) e 0,52 watt per abitante di potenza fotovoltaica installata contro una media europea del 2,2.

» Il carbone ha sorpassato l’idroelettrico e tutte le rinnovabili nel contributo alla produzione energetica.

» Le nostre emissioni di anidride carbonica sono cresciute dal 1990 ad oggi di oltre l’11%, mentre in base al Protocollo di Kyoto dovrebbero ridursi del 6,5% entro il 2012 e in Europa sono diminuite dell’1,7%.

» Il 45% delle acque di scarico sono fuorilegge mentre in Ue sono il 25% in media.

» Quasi il 30% delle acque interne non è balenabile, in Europa solo il 7%.

» Più del 30% delle coste italiane sono colpite da fenomeni di erosione. In Europa sono il 20%.

Dati positivi

» Circa il 15% del territorio nazionale è in aree protette (parchi, riserve, zone tutelate in base a direttive europee), contro il 12% dell’Europa dei 15.

» Oltre il 6% della superficie agricola è coltivata secondo metodi biologici (quasi il doppio della media europea).

» Abbiamo il più alto numero di prodotti tipici a marchio europeo Dop e Igp (145 su un totale di 678) e 353 vini Doc e Docg.

Beh, niente male vero? La prima cosa che mi viene in mente è che chiunque sarà il nuovo ministro dovrebbe prepararsi bene psicologicamente: saranno i cinque anni più duri della sua vita. La seconda cosa che mi viene in mente è: "grazie ministro Matteoli! Fortuna che se ne è andato. Peccato solo per i cittadini di Orbetello che rischiano di averla come sindaco".

[via La Nuova Ecologia]

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