M'illumino di meno: ottava edizione. Durerà per quanto?

M'illumino di meno ottava edizione

Confesso che forse otto anni fa ero più entusiasta: l'idea di una campagna come M'Illumino di meno la trovavo interessante, incisiva e capace di scuotere dal torpore i consumatori di energia. Oggi, otto anni dopo, mi sembra una festa simile al Natale, al Capodanno e a S.Valentino: una consuetudine festaiola, modaiola, cazzeggiatoria. Io ne parlo, tu ne parli, indicizzano le parole chiave: andiamo con il boom di click sul post. No basta!

A me otto anni dopo M'illumino di meno, la campagna in favore del risparmio energetico con la pagina di Caterpillar la trasmissione di Radio Due (peraltro sponsorizzata da Eni) mi fa tanta tristezza. Perché? In otto anni non è cambiato niente di niente, nonostante la crisi finanziaria del 2008, la crisi economica in atto e la terza crisi quella delle risorse, dell'implosione planetaria, quella che verrà. Anzi, sono aumentati i partecipanti: i soliti vanitosi che pur di apparire nel flusso del mainstream marmellata a costo zero annuiscono e partecipano: tanto cosa costa? Finanche la Camera dei Deputati che spegnerà le luci dalle 18 alle 19,30 ma solo in piazza Montecitorio e piazza del Parlamento e ridurrà quella nei corridoi del Palazzo: risparmiatori! Più partecipativi alla Farnesina: sono stati invitati i dipendenti a adottare le buone pratiche di risparmio energetico e a usare la bicicletta! Il rottamatore Matteo Renzi sindaco di Firenze, pensate: diffonderà il decalogo delle buone pratiche (dopo il salto) in rete! Heilà che risparmiatore!

Non so: vogliamo aspettare il prossimo anno per dire che M'illumino di meno ha fallito il suo obiettivo o vogliamo dirlo ora? Anzi a dirla tutta: abbiamo fallito tutti l'obiettivo. L'iniziativa, in fondo è solo un contenitore vuoto che anno dopo anno si è cercato di riempire con le migliori intenzioni. Ma si sa l'inferno ha il pavimento lastricato di buone intenzioni. Diversamente se fosse stato un successo sarebbe durato giusto un paio di anni e le buone pratiche proposte (il decalogo dopo il salto) sarebbero divenute come i 10 Comandamenti per ogni cittadino che a cuore la vita su questo Pianeta.

Qui siamo nel pieno di un emergenza planetaria, con il picco del petrolio iniziato già nel 2005 ma domani giocheremo al risparmio energetico.


1. spegnere le luci quando non servono

2. spegnere e non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici

3. sbrinare frequentemente il frigorifero; tenere la serpentina pulita e distanziata dal muro in modo che possa circolare l’aria

4. mettere il coperchio sulle pentole quando si bolle l’acqua ed evitare sempre che la fiamma sia più ampia del fondo della pentola

5. se si ha troppo caldo abbassare i termosifoni invece di aprire le finestre

6. ridurre gli spifferi degli infissi riempiendoli di materiale che non lascia passare aria

7. utilizzare le tende per creare intercapedini davanti ai vetri, gli infissi, le porte esterne

8. non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni

9. inserire apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni e i termosifoni

10. utilizzare l’automobile il meno possibile e se necessario condividerla con chi fa lo stesso tragitto.

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