Compost aziendale

compost e businnesAl giorno d'oggi tutto deve fare businnes. Le menti di alcuni ecologisti stanno macinando idee per riuscire a indurre il "nemico" a commettere azioni ecologicamente sostenibili invece dei soliti delitti ambientali. Oggi, nel bollettino di guerra, ho letto che stiamo per conquistare una posizione strategica: il cestino dei documenti confidenziali delle aziende.

Pare che il modo migliore di distruggere definitivamente un pezzo di carta con su stampate informazioni riservate sia quello "naturale" di compostarlo. Farlo a fettine non serve, con abbastanza tempo a disposizione chiunque riuscirebbe a ricomporlo. Si potrebbe bruciarli, ma accendere un fuoco in un ufficio pieno di scartoffie potrebbe essere rischioso. Ecco che il bidone del compost entra trionfale nelle routine aziendali.

Nel Regno Unito (dove il 40% del cibo prodotto finisce nei rifiuti - Londra produce abbastanza rifiuti da riempire, ogni mezz'ora, una intera piscina olimpica) la gente si lamentava perché i bidoni (raccolta indifferenziata) erano sempre stracolmi, puzzolenti e attiravano topi e mosche.

In alcuni quartieri sono riusciti a far apprezzare il compostatore condominiale perché hanno detto alla gente che li avrebbe liberati dai topi e dalle mosche. Fare uno sforzo per separare i rifiuti spinti da coscienza ecologica non avrebbe mosso l'80% delle persone che hanno aderito al progetto per liberarsi del fastidio dei topi.

Ecco la chiave del successo: liberare la gente da un fastidio, soddisfare un loro bisogno, invece di continuare a predicare comportamenti virtuosi che soddisferebbero il nostro bisogno (non condiviso dalla maggioranza) di un mondo migliore che gli altri vedono come faticoso e scomodo.

Macchiavellico, ma efficace.

» Che cosa mettere e che cosa non mettere nel bidone

» La rivincita del compost nella BBC (in inglese)

» La settimana del compostaggio nel Regno Unito

» Treno a biogas prodotto da rifiuti biodegradabili.

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