Al WWF non piace il ripopolamento delle lepri a Taranto


Ha senso spendere 180.000 euro per ripopolare con 1000 lepri al fine di fornire prede ai cacciatori della zona? Per l'ATC, Ambito Territoriale Caccia, della provincia di Taranto evidentemente sì. L'operazione è stata avviata nei giorni scorsi con il rilascio dei primi esemplari che dovrebbero rendere nuovamente la zona più attrattiva per quanti si divertono ad andare per campagne a sparacchiare a qualche animale.

Il Wwf ha contestato, per ragioni più che condivisibili, l'operazione. Innanzitutto il costo: 180 euro a lepre, facendo una semplice divisione, decisamente tanti soldi per far divertire qualche cacciatore. Poi la tempistica: per quanto il rilascio sarà "graduale" l'associazione ambientalista contesta il fatto che sia stato scelto un periodo nel quale le rigide temperature potrebbero rendere la vita difficile, ancor prima dei cacciatori, ai graziosi leprotti.

L'operazione sarà effettuata ai soli fini venatori, e presto potrebbe essere avviata anche dall'ATC di Lecce pronta a spendere altri 90 mila euro. Il presidente del Wwf Puglia, Antonio De Feo, ha spiegato:

In nome della legge sono stati spesi regolarmente centinaia di migliaia di euro per immolare tanti esseri che zampettando nelle verdi praterie dovrebbero, secondo le stesse delibere, ripopolare il territorio. Siamo sconcertati dalla decisione assunta dalla Provincia di Taranto che in dispregio a qualsiasi aspettativa di buonsenso ha deciso di effettuare un’operazione ambientalmente insostenibile ed economicamente opinabile.

Come dargli torto?

Foto | Flickr - CC

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