Cambiamenti climatici, piccoli agricoltori i più colpiti

contadini africani

L'agricoltura nei prossimi anni dovrà farsi sempre più produttiva per sfamare una popolazione globale di nove miliardi di persone, a tanto ammontano le stime da qui al 2050, ora siamo a quota sette miliardi. Una sfida non facile resa ancora più difficile da eventi meteorologici che si fanno sempre più violenti a causa dei cambiamenti climatici.

Basta osservare quanto accaduto in Italia negli ultimi mesi, dalle bombe d'acqua piovute sulla Liguria, alla carenza d'acqua che ha coinvolto l'Emilia Romagna alle gelate e alle bufere di neve delle ultime settimane che hanno bruciato migliaia di ettari di ortaggi in tutta Italia, mettendo a rischio anche gli uliveti ed i frutteti.

Ad essere maggiormente colpiti dai cambiamenti climatici sono i piccoli agricoltori, che da soli reggono gran parte della produzione agricola nel mondo. A dirlo è l'IFAD, il Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo. L'80% dei prodotti ortofrutticoli consumati in Asia e nell'Africa Subsahariana è prodotto da 500 milioni di piccoli agricoltori che si trovano oggi in grave difficoltà, perché vivono nelle aree più esposte ai cambiamenti climatici. Il degrado ambientale e la mancanza di risorse naturali minacciano il lavoro dei contadini.

Spiega Kanayo F.Nwanze, presidente dell'IFAD:

La popolazione mondiale è in crescita e al 2050 sarà necessario aumentare la produzione alimentare del 70%, ma allo stesso tempo i piccoli agricoltori, i pescatori, gli allevatori si trovano a dover fare i conti con situazioni climatiche estreme, anche qui in Italia, come ha dimostrato la neve dei giorni passati. In questo scenario, con i giusti incentivi e le giuste politiche si possono ridurre le pratiche inquinanti e imparare a lavorare in sintonia con l'ecosistema.

Tra le soluzioni individuate dall'IFAD spicca un ruolo attivo dell'agricoltura nella mitigazione del riscaldamento globale e nella protezione degli ecosistemi rurali, tramite una migliore gestione delle terre, pratiche agricole sostenibili ed attraverso la riforestazione.

Via | IFAD
Foto | Flickr

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