CircOliamo, parte la campagna di educazione ambientale sullo smaltimento degli oli lubrificanti usati

circoliamo

CircOliamo, la campagna di educazione ambientale sugli oli usati, riparte lunedì 27 febbraio. Il tour informativo di due settimane, promosso dal Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati, è giunto quest'anno alla sua seconda edizione.

Da Grosseto ad Arezzo, toccherà i dieci capoluoghi di provincia della Toscana, sostando nelle piazze più importanti per sensibilizzare i cittadini, giovani e meno giovani, e le istituzioni locali, al corretto smaltimento dell'olio lubrificante usato. Nei diversi incontri promossi dal COOU si parlerà dei rischi dei lubrificanti esausti dispersi nell'ambiente e dell'importanza del riciclo dei rifiuti pericolosi.

La campagna CircOliamo si concentrerà sulla sensibilizzazione dei bambini e dei ragazzi, con tanti appuntamenti dedicati agli studenti delle scuole primarie e secondarie, incentrati sul ciclo di vita dell'olio lubrificante usato, nell'ambito del progetto Scuola Web Ambiente. Per i più piccoli ci sarà la possibilità di imparare giocando nel villaggio allestito dal Consorzio. Infine, andrà in scena lo spettacolo teatrale di Luca Pagliari, attore e giornalista di Rai Educational, dedicato alla raccolta differenziata, dal titolo che è tutto un programma “One Way – Una strada per il futuro”.

Ne approfittiamo per ricordarvi come liberarvi dell'olio usato, utilizzato per lubrificare il motore o altri macchinari. Se volete smaltire in modo corretto gli oli lubrificanti usati non inquinati potete telefonare al numero verde 800 863 048, per ottenere il recapito del raccoglitore più vicino.

Il Consorzio ci ricorda cosa si rischia a disperderlo nell'ambiente:

L’olio usato è un rifiuto pericoloso. Se smaltito in modo scorretto o impiegato in maniera impropria, può essere altamente inquinante. Se versato in terra, l’olio usato penetra nel terreno avvelenando la falda acquifera che fornisce l’acqua potabile e quella per l’irrigazione delle colture; se disperso in acqua galleggia formando una pellicola impermeabile che determina la morte, per mancanza di ossigeno, di tutto ciò che vive al di sotto di essa. Se bruciato impropriamente, l’olio usato immette nell’atmosfera sostanze inquinanti in grado di determinare intossicazioni e malattie. Quattro chili di olio - il comune cambio dell’olio di un’autovettura - se gettati in uno specchio d’acqua inquinano una superficie pari a quella di un campo di calcio.

Via - Foto | Comunicato Stampa

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