Effetto maxiperizia, il sindaco di Taranto minaccia di chiudere l'Ilva

Ippazio Stefàno sindaco di Taranto intima all'Ilva di Taranto di abbassare le emissioni nocive Effetto maxiperizia sul sindaco di Taranto? Non lo sappiamo! Di certo il primo cittadino Ippazio Stefàno ha firmato il 25 febbraio un'ordinanza in cui chiede all'Ilva di Taranto entro 30 giorni di:

prendere provvedimenti per ridurre o abbattere i fumi, compresa anche l’installazione «sul camino E312 dell’impianto di agglomerazione di un sistema di campionamento di lungo periodo. Inoltre chiede all’Ilva, sino all’adozione dei provvedimenti previsti dall’Autorizzazione integrata ambientale (Aia), «di limitare la produzione effettiva a non oltre 10 milioni di tonnellate annue».

Ma questa presa di posizione viene giudicata inconsistente dagli ambientalisti anche perché come il volantino a sinistra indica il sindaco Stf°no ha avuto in passato, rispetto all'Ilva ben altre valutazioni. Rosella Balestra del Comitato Donne per Taranto sul gruppo Fb scrive:

In tale ordinanza manca un ORDINE perentorio e preciso; il tutto è lasciato alla "buona volontà" del Gestore, buona volontà che sappiamo essere impregnata da "attese" "proclami" e "dinieghi". Lei continua a esprimersi in termini aleatori e "morbidi" senza dare indicazioni CHIARE e precise quali convengono a un buon "padre di famiglia". I termini che utilizza quali "lungo periodo", "breve periodo", "tecnicamente adeguato"... non dicono NULLA e non IMPONGONO nulla di preciso. Chi valuta cosa sia un lungo o breve periodo? Adeguato a cosa e a chi?

Insomma un atto dovuto dopo che la Procura di Taranto ha rilevato nelle 554 pagine della maxiperizia il come e quanto inquina l'acciaieria?

Via | Metronews
Foto | Rosella Balestra su Fb

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