Fotovoltaico: in arrivo un inverter per stabilizzare la rete

Fotovoltaico solePiù volte su Ecoblog abbiamo rimarcato come non sia un aspetto affatto trascurabile, al fine di favorire la diffusione delle tecnologie rinnovabili, il fatto di disporre delle reti intelligenti (le smart grid) ovvero quei sistemi di trasporto dell'energia elettrica capaci di supportare una quota consistente di fonti energetiche aleatorie. Per la diffusione di queste purtroppo dovremo tuttavia aspettare ancora parecchio tempo; nel breve periodo però si potrebbero già fare dei piccoli passi in avanti in questo senso, seppur evidentemente, non nella misura delle smart grid.

Vorrei quindi segnalarvi una nuova tecnologia recentemente messa sul mercato: si tratta di particolari inverter che, rispetto ai tradizionali, associati agli impianti fotovoltaici o eolici di grandi dimensioni (almeno 4 MW di potenza) permettono di stabilizzare la rete: la loro caratteristica principale è quella di essere capaci di immettere grandi quantità di energia reattiva. La necessità di questo tipo di energia si ha nel momento in cui troppa energia attiva viene immessa in rete; in questi casi infatti il voltaggio aumenta, le linee iniziano a surriscaldarsi e di conseguenza c'è bisogno di immettere in rete proprio energia reattiva, che di norma viene prodotta dalle centrali tradizionali.

L'energia reattiva è un sistema di trasmissione a corrente alternata che serve da supporto alla rete in questi casi; normalmente viene presa dalle grandi centrali (con relativo impatto ambientale); grazie a questi inverter però anche un megaimpianto solare di centinaia di MW sarebbe in grado di produrre la stessa quantità di energia reattiva di una grande centrale tradizionale.

Quindi, oltre a garantire stabilità di rete ed evitare che le centrali tradizionali debbano lavorare proprio per produrre l'energia reattiva, si potrebbe avere in questo inverter anche una soluzione molto più economica per evitare ampliamenti nella rete di trasmissione all'ora di installare grossi impianti rinnovabili.

Ma c'è di più: il nuovo inverter infatti funziona come un oscillatore phase-shift, e proprio questa caratteristica permette alla rete di trasferire più energia, in quanto risincronizza il sistema trifase. Durante il giorno, questo avviene normalmente attraverso l'energia prodotta, mentre ora, con il nuovo sistema, sarà possibile farlo anche di notte o con il cielo nuvoloso. Questa nuova tecnologia purtroppo, occorre comunque rimarcare, mal si adatta ai piccoli impianti fotovoltaici in quanto su questi risulterebbe eccessivamente costosa.

Via | Renewablesinternational.net
Foto | Flickr

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